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incontro sindacale

Valutazione dei docenti e delle scuole

la truffa della Gelmini

venerdì 14 gennaio 2011

Valutazione dei docenti e delle scuole,
riunione tecnica al Miur

Reputazione professionale dei docenti e miglioramento degli apprendimenti delle scuole: questi i criteri da monitorare e verificare nel progetto di sperimentazione ministeriale

dal<http://www.gildains.it/> 12.1.2011

Il Dott.Biondi ha relazionato mettendo in rilievo le caratteristiche di sperimentalità dei provvedimenti che dovrebbero essere finalizzati a definire, anche nel nostro ordinamento scolastico, strumenti condivisi e omogenei di valutazione delle performance delle scuole e dei docenti. Ha ribadito che è impossibile applicare meccanicamente i principi generali contenuti nella legge 150/09 (cd legge Brunetta) che non riconosce nel suo corpo la specificità del lavoro di insegnanti e dirigenti scolastici.

Le sperimentazioni dovrebbero pertanto affrontare i temi della "reputazione professionale" dei docenti verificando criteri per la sua riconoscibilità e se essa possa avere caratteristiche di valutazione su parametri condivisi. Un´ azione di monitoraggio complementare a quella operata dalle stesse scuole dovrebbe essere riconosciuta alla Compagnia di San Paolo e all´associazione Treelle sull´intero percorso.

Le sperimentazioni dovrebbero inoltre verificare criteri, strumenti e risorse per la valutazione delle scuole, basandosi sul criterio del miglioramento degli apprendimenti analizzato da una equipe esterna ed indipendente. Tutto ciò in un percorso pluriennale che utilizzerà le prove Invalsi come strumento di valutazione degli apprendimenti, all´inizio e alla fine della prima classe della scuola media e alla conclusione della terza media, tenendo conto del contesto socio-culturale nel quale opera la scuola. Il processo di valutazione avrà inoltre per oggetto l´analisi della utilizzazione delle risorse aggiuntive date alle scuole.

I dati relativi alla partecipazione delle scuole saranno comunicati dopo il 7 febbraio con un ulteriore incontro con le OO.SS. Si evidenzia come a Siracusa ben 35 istituzioni scolastiche abbiano richiesto la partecipazione alla sperimentazione.

Il dott. Biondi non ha comunicato alle OO.SS. gli strumenti proposti dall´amministrazione circa l´attività di sperimentazione adducendo che questi saranno a disposizione solo delle scuole partecipanti. Per consentire una maggiore e completa informazione sui temi della sperimentazione l´amministrazione ha fissato incontri a Cagliari e Milano con la presenza delle OO.SS. regionali.

criticità:

I provvedimenti relativi alle sperimentazioni della valutazione dei docenti e delle istituzioni scolastiche, pur avendo caratteristiche di sperimentalità e di successiva verificabilità, sono inseriti in un quadro preoccupante dello stato della scuola in Italia con un taglio complessivo delle risorse che non può giustificare finanziamenti accessori per progetti di valutazione di natura premiale e riservato solo ad un numero limitato di scuole e di docenti.

Le note resistenze e opposizioni suscitate in molte scuole, che potevano essere coinvolte nella sperimentazione, rappresentano bene lo stato di disagio dei colleghi determinato anche dalla natura non definita dei processi e degli strumenti che verrebbero posti in essere nella valutazione.

Si contesta il fatto che l´amministrazione non intende comunicare formalmente alle OO.SS. gli strumenti che verranno proposti nella valutazione adducendo che non è tema di relazioni sindacali. Ciò appare preoccupante poiché è proprio sugli strumenti e sulle modalità di valutazione che vengono operate le vere scelte politiche. Non è un caso che il Miur esternalizzi di fatto parte dei processi di monitoraggio a fondazioni private che hanno una specifica collocazione ideologica con la giustificazione che lo stesso monitoraggio sarebbe totalmente a carico delle fondazioni partecipanti.

Si contesta l´utilizzo dello strumento dei test promossi dall´Invalsi come unico elemento di valutazione "oggettiva" proposta per la valutazione degli apprendimenti.

Si chiede pertanto un complessivo ripensamento della materia pur apprezzando l´ ammissione dell´amministrazione sul fatto che la legge Brunetta non possa essere applicata ai docenti.