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Diritti a scuola

STORIE DI UN’ORDINARIA SCUOLA IN UN ORDINARIO PAESE

di Giulietta Poli

giovedì 11 settembre 2014

INIZIO ANNO SCOLASTICO 2014-2015

- STORIE DI UN’ORDINARIA SCUOLA IN UN ORDINARIO PAESE -

10 settembre 2014

Caro Diario

La tua amica di penna ritorna dopo lungo silenzio ma durante la pausa estiva, a parte una novella di fine agosto, ho chiuso.
È iniziato il mio 32 anno di servizio di ruolo…. Siamo al 10 di settembre dell’anno di grazia 2014 e sono già esausta!!!!
A seguito delle grandi piogge della trascorsa estate, come prevedibile, a scuola è piovuto dentro … per fortuna avevamo riposto bene i materiali in biblioteca cosicché le operatrici si sono dovute limitare (Sic!) a rimuovere le plafoniere giusto per evitare che i tubi al neon (ma non sarebbero pericolosi???) facessero contatto … con i risultati che puoi immaginare.
Comunque acqua dappertutto.
Continuano a dirci, i “tecnici”, che dipende dalle grondaie che si intaserebbero con le fogli degli alberi del nostro splendido parco ma io sono dell’idea, vista la quantità di infiltrazioni, che dipenda dalla situazione complessiva del tetto … compromessa, credo.

Le richieste di lavori che avevamo fatto a fine maggio (ma che dico lavori!!!!… lavoretti …. Non chiedevamo niente di più che sistemare alcune serrature e qualche vetro rotto) naturalmente non sono state evase … tempi biblici … manco fosse la Salerno – Reggio Calabria di infausta memoria!!!
Nel primo Collegio Docenti la Dirigente ci ha comunicato, che considerato il numero di alunni disabili che frequenteranno quest’anno la nostra scuola, sarebbe stato necessario rivoluzionare la collocazione delle classi … cioè a dire spostare due classi dal piano terra al primo piano … per favorire l’accessibilità … nulla a che ridire, caro Diario … figurati se proprio io che da sempre mi batto per l’accoglienza e l’inclusione posso contestare l’inserimento di un bimbo disabile!!!
Però…. C’è sempre un però ….
Chi? Come? Dove? Quando? Perché? Trasportare quanto necessario da un piano all’altro?

Ad alcune reprimende ci è stato, cortesemente, risposto di usare il monta scale …
Peccato che per due giorni fosse fuori uso….cosicché , Diario mio, con un gruppo di Colleghi ci siamo armati di santa pazienza ed abbiamo trasportato , a braccia, pesanti fardelli di libri, dizionari, risme di carta e quant’altro(siamo delle formichine, raccogliamo la qualunque!) a destinazione … spostato armadi e scaffalature ( per la cronaca gli attrezzi necessari li ho portati io da casa … )
Tu mi chiederai “Non potevate esimervi?” Ma Diario caro il 15 inizieranno le lezioni, avevamo materiali ovunque … abbiamo richiesto l’intervento della squadra del Comune ma non sappiamo ne come ne quando sarebbe intervenuta e in ogni caso solo ed esclusivamente sugli arredi pare …. Le operatrici povere , del resto, non sono facchini … noi neppure …

Che fare?
Pensa un po’ che ho dovuto liberare l’armadio piccolo, quello in uso all’auletta interculturale , ma dai, quello vecchissimo che ci avevo dovuto mettere io gli anelli col trapano portato da casa perché la serratura era rotta … si dai proprio quello … e portarlo di sopra visto che non c’era manco un armadio disponibile…
Per fortuna che alcuni giovani Colleghi mi hanno aiutato….
Che pena! Che miseria! Manco nel terzo mondo!!!!
Ho un mal di schiena che non te lo immagini …. Come ben sai l’età media non è teen …. Amiamo il nostro lavoro, amiamo la scuola pubblica ma … possiamo dire? I lavori forzati no!!!

Forse potrei girare queste riflessioni al nostro Presidente del Consiglio, detto IL GELATAIO, che si fa bello con estemporanee esternazioni sulla BUONA SCUOLA … (sic!)
Ma perché non viene lui a darci una mano nei lavori pesanti?
Ma lo sai Caro Diario che se per sfiga ci facciamo male manco ce lo riconoscono l’infortunio?
Come quella volta che un ragazzino disagiato mi ha incrinato una costola con una testata … o quell’altra che mi sono quasi frantumata un ginocchio (si proprio quello che mi fa ancora male se lo sforzo) per riparare ai danni di un bimbo disabile … al Pronto Soccorso ci sono pur finita e con tanto di refertazione però l’Inail mi ha riconosciuto ….un fico secco…..
“Ma chi ve lo fa fare? “Ci chiederai giustamente….
L’amore per la SCUOLA …. Per i Bambini, comunque siano e da dovunque vengano …
Le aule sono operative, o quasi …
I nostri cervelli un po’ meno….. sulle le schiene e sugli arti inferiori caliamo drappi ,di pesante broccato, pietosi ….

A presto … alle mie prossime riflessioni … tu, intanto, conserva, gelosamente, queste mie … Tutto il resto come diceva e cantava qualcuno è NOIA….

Come sempre la tua amica di penna
Giulietta Poli
(sempre maestra di suola elementare!!!)