Home Centro studi per la Scuola Pubblica - CESP Padova Home

TFA speciale: questa settimana decreto attuativo su requisiti, data inizio e regole - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
Home > news > TFA speciale: questa settimana decreto attuativo su requisiti, data inizio (...)

TFA

TFA speciale: questa settimana decreto attuativo su requisiti, data inizio e regole

di Lorenzo Pascucci da webmaster point

giovedì 18 luglio 2013

TFA speciale: questa settimana decreto attuativo su requisiti, data inizio e regole

Entro il 19 luglio è atteso il decreto attuativo dei TFA speciali. I sindacati della scuola hanno già annunciato ricorsi contro il provvedimento del Ministero.

Lorenzo Pascucci, webmasterpoint, 15.7.2013

Si resta in attesa del decreto attuativo dei TFA speciali, o PAS (Percorso Abilitante Speciale) secondo la nuova denominazione. Il regolamento istitutivo, pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale, ha fatto luce su requisiti, data d’inizio e regole. Ebbene, potranno prendere parte ai TFA speciali i docenti non di ruolo, compresi quelli tecnico pratici, che, fra gli anni scolastici 1999/2000 e 2011/2012, hanno maturato almeno tre anni di servizio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale. La frequenza dei corsi del TFA speciale sarà obbligatoria e verrà comunque consentito un massimo di assenze nella percentuale del 10% di ciascun insegnamento.

I corsi si svolgeranno secondo il calendario fissato da università e AFAM, in linea di massima nelle ore pomeridiane o nell’intera giornata del sabato. Per conseguire l’abilitazione sarà necessario raggiungere almeno 60 punti su 100. La commissione di abilitazione è composta dai docenti del percorso e da un rappresentante designato dall’ufficio scolastico regionale tra i dirigenti tecnici, i dirigenti scolastici o i docenti con almeno 5 anni di insegnamento a tempo indeterminato sulla specifica classe di concorso.

Di certo, i TFA finiranno anche nelle aule dei tribunali. L’ANIEF chiederà l’annullamento del provvedimento. Analoga istanza per l’ADI (Associazione Docenti italiani): "Ora vogliamo sperare che il Tribunale riconosca la profonda ingiustizia di questo percorso, un vulnus che colpisce tante persone impegnate, in maggioranza giovani, e che compromette per molti anni a venire ogni possibilità di miglioramento nella nostra scuola". A loro si aggiunge il sindacato SNALS e la sua richiesta di inclusione dell’anno in corso e un tetto massimo di spesa a carico dei corsisti. Il Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente (SISA) invita gli insegnanti non abilitati a "non iscriversi, non partecipare, non perdere tempo e soldi".

Manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per avere la conferma del percorso del TFA speciale indicato dal regolamento istitutivo. I punti interrogativi sono tanti e vanno dalle date di inizio a quelle delle presentazione delle domande, dai requisiti per l’iscrizione ai posti disponibili passando per i costi richiesti per sostenere questa prova. Ai Tirocini Formativi Attivi speciali potranno prendere parte i docenti non di ruolo, compresi quelli tecnico pratici, che, fra gli anni scolastici 1999/2000 e 2011/2012, hanno maturato almeno tre anni di servizio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale.

In merito alla data di presentazione delle domande e alla data di inizio dei TFA speciali occorre tenere presente che i corsi si svolgeranno secondo il calendario fissato da università e AFAM, in linea di massima nelle ore pomeridiane o nell’intera giornata del sabato. Non resta quindi che attendere tenendo presente che, rispetto ai programmi originari, i tempi sembrano destinati a slittare. Il contingente dei posti e il numero massimo dei candidati da ammettere ai corsi sarà determinato da ciascun ateneo o AFAM. L’ordine di priorità sarà stabilito dal MIUR con apposito provvedimento.

E i costi di partecipazione al TFA? Anche questi sono ancora tutti da definire, ma a quanto pare saranno a carico dei corsisti. Il sindacato ANIEF ha preannunciato battaglia: "Sono molti i docenti ad essere stati ingiustamente esclusi da queste procedure abilitanti: per questo, sin d’ora, ci batteremo a tutti i livelli perché si permetta loro di acquisire il titolo di abilitazione all’insegnamento". Come era prevedibile, anche la reazione del mondo degli insegnanti è andata in due direzioni opposte fra cui esulta e chi li ritiene semplicemente "una vergogna".