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tagli e ritagli

TAGLI AL SOSTEGNO: ordinanze e sentenze del TAR SARDEGNA

di Nicola Giua - Cobas scuola Sardegna

lunedì 21 novembre 2011

TAGLI AL SOSTEGNO

ORDINANZE E SENTENZE DEL TAR SARDEGNA

Care/i,
la scorsa settimana il TAR della Sardegna ha emesso alcune decine di ordinanze e sentenze con le quali vengono accolti i ricorsi di altrettanti genitori di alunni disabili alle/ai quali sono state ridotte le ore di sostegno rispetto al rapporto 1/1 cui avevano diritto.
Per alcuni di essi, così come in decine di altri casi negli scorsi anni, il TAR della Sardegna ha sospeso il provvedimento dell’Amministrazione Scolastica, con ORDINANZA SOSPENSIVA, con la quale ordina alla stessa Amministrazione di integrare le ore di sostegno dovute ed disporre la nomina dei docenti.
Negli anni scorsi le successive sentenze di merito (di solito alla fine dell’anno - anche queste sono state fissate al 20/06/2012), hanno confermato il diritto dei ricorrenti a tutte le ore di sostegno cui avevano diritto e condannato l’amministrazione al pagamento del danno esistenziale e delle spese processuali.

In alcuni casi, invece, è stata richiesta la definizione del giudizio in via immediata (ex art. 60 cpa, il quale prevede una accelerazione significativa del giudizio a mezzo della fissazione dell’udienza di merito in tempi celeri).
Il TAR della Sardegna ha quindi emesso una decina di SENTENZE con le quali accoglie il ricorso, ordina all’amministrazione di garantire il rapporto 1/1 alle/agli alunne/i (anche con l’assunzione di nuovo personale docente), condanna la stessa al pagamento del danno esistenziale (quantificato in 1.000 Euro al mese per il mancato sostegno scolastico con il dovuto rapporto) ed alle spese di giudizio per 2.500 Euro cadauno.

Il TAR della Sardegna conferma una consolidata giurisprudenza rispettosa delle Leggi vigenti, che garantiscono ai minori disabili il rapporto di sostegno dovuto in relazione alla loro gravità, e della sentenza n° 80/2010 della Corte Costituzionale.

Nel comunicare il felice esito di questi ricorsi non possiamo non ricordare che, anche in questo caso, a fronte di decine di bambini/e e ragazze/i che ottengono quanto dovuto vi sono migliaia di situazioni nelle quali non vengono presentati i ricorsi (soprattutto per ragioni economiche poichè bisogna anticipare alcune migliaia di Euro), e permane una situazione di grave disagio e di vera e propria negazione del diritto allo studio per le/i disabili, per le loro famiglie, per le/i loro compagne/i di classe e le/i loro insegnanti.

Una delle più grandi VERGOGNE del "nostro" Stato?!? e del "nostro" Ministero.

Allego una delle Ordinanze Sospensive ed una Sentenza (sono tutte uguali).

Forse sarà il caso che l’Amministrazione Scolastica prenda atto dei diritti delle/dei disabili e formi gli organici con tutte le ore dovute.
Ma presumo che inizierà a farlo solo quando qualcuno (ma questo pare difficile se non impossibile in Italia), inizierà a pagare anche per le spese che l’Amministrazione si accolla sia per i giudizi che per i risarcimenti del danno.
Ciò non avviene perchè cinicamente al Ministero hanno questo tipo di "filosofia":

X alunni che hanno diritto al rapporto 1/1 (100), tagliamo 50.

X alunni ricorrenti spendiamo 20 tra spese legali e processuali e nomine di nuovi insegnanti sulla base delle Ordinanze e Sentenze.

L’Amministrazione ha guadagnato 30.
Nella loro logica nel violare la legge, e privare quanti ne hanno diritto del sostegno scolastico, l’Amministrazione ci guadagna (e negli Uffici Territoriali Scolastici lo rivendicano in maniera anche abbastanza sfacciata e sgradevole.)
Lascio a tutte/i voi ogni, a mio modo di vedere superfluo, commento.
Ciao a tutt* -

Nicola Giua - COBAS SCUOLA SARDEGNA