Home Centro studi per la Scuola Pubblica - CESP Padova Home

COMUNICAZIONE di Priorità alla Scuola Veneto - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
Home > news > COMUNICAZIONE di Priorità alla Scuola Veneto

comunicato

COMUNICAZIONE di Priorità alla Scuola Veneto

di PAS Veneto

sabato 11 dicembre 2021, di cesppadova

COMUNICAZIONE di Priorità alla Scuola Veneto

Nella giornata di #sciopero della #scuola di oggi Venerdì #10dicembre abbiamo deciso di scrivere alla Regione del Veneto per avanzare richieste urgenti per la tutela e la valorizzazione della scuola.
Come genitori, docenti, personale ata, studenti e studentesse del Comitato Priorità alla Scuola Veneto vogliamo portare all’attenzione della Regione Veneto alcuni punti, che riteniamo cruciali per mantenere l’obiettivo prioritario di una scuola in presenza e in sicurezza e di evitare la DAD per studenti e studentesse di tutte le scuole di ogni ordine e grado.
🔸 Innanzitutto, il protocollo quarantene: nonostante la Regione Veneto si sia contraddistinta già dallo scorso anno per l’applicazione di un protocollo simile a quello esteso a livello nazionale il 3 novembre 2021, ad oggi si sta dimostrando non più in grado di far fronte alla mole generale di tamponi, con una ricaduta particolare in ambito scolastico. Come già accaduto lo scorso anno il tracciamento è completamente saltato e i tempi di test, soprattutto del cosiddetto “t0”, si sono estremamente dilatati arrivando addirittura a 6-7 giorni.
Questo caos significa minore sicurezza nelle scuole che a livello pratico si traduce in DAD, in attesa che i SISP contattino le scuole per avviare le procedure di test e tracciamento. Per non parlare delle scuole dell’infanzia, dove spesso ormai si attende direttamente il decimo giorno di quarantena per effettuare il tampone, con tutti i rischi connessi a livello di diffusione del contagio.
🔸 Secondo punto, i trasporti: sono due anni che ci battiamo per segnalare e denunciare il terribile sovraffollamento su cui studenti e studentesse sono costretti a viaggiare per recarsi a scuola. All’oggi nulla è cambiato, anzi, in alcune province la situazione è addirittura peggiorata e non sarà certo l’obbligo di green pass a garantire una maggiore sicurezza in assenza di investimenti urgenti e strutturali per il potenziamento del trasporto pubblico locale.
🔸 Terzo, la salute, intesa come benessere psico-fisico: la scuola la viviamo quotidianamente, e faticosamente siamo rientrati in classe, quest’anno, a riprendere in mano le falle didattiche, ma soprattutto le mancanze relazionali e le difficoltà da queste derivanti. Nella corsa alla salvezza economica del Natale, ci stiamo dimenticando di quanto sia fragile la “normalità” che siamo riusciti a rimettere in piedi. Anche da questo punto di vista studenti e studentesse sembrano abbandonati a se stessi, innanzitutto per la mancanza di una copertura adeguata della domanda da parte dei servizi preposti, se non addirittura una totale assenza.
Sulla base di queste considerazioni chiediamo:
🔹 un lavoro maggiore per una scuola ancor più sicura e senza DAD
🔹 il potenziamento delle ULSS e dei SISP, soprattutto nei canali dedicati alle scuole
🔹 l’introduzione di test salivari almeno fino ai 12 anni, meno invasivi ed eseguibili anche da personale non specializzato/sanitario
🔹 il potenziamento del trasporto pubblico locale, sia in termini di mezzi che di personale
🔹 la riattivazione della medicina scolastica, intesa come presidio di salute territoriale e spazio di educazione alla salute
🔹 il potenziamento dei Cic nelle scuole
🔹 l’incremento del personale nei Servizi Socio-Sanitari territoriali, in primis nei Consultori per Adolescenti e nei Servizi di Età Evolutiva e Neuropsichiatria Infantile
🔹 l’incremento delle risorse strutturali da destinare a questi fini nella prossima legge di bilancio regionale
Chiediamo all’amministrazione regionale se abbia rilevato e quindi conosca il reale fabbisogno per un funzionamento adeguato degli ambiti evidenziati in questa lettera e se abbia stimato, anche in termini economici, il necessario potenziamento e investimento.
Chiediamo infine di poter discutere di tutto questo con gli assessorati competenti in un incontro urgente da tenersi anche in videoconferenza.

Priorità alla Scuola Veneto