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IL RIFIUTO DELLE PROVE NON COMPORTA PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
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INVALSI

IL RIFIUTO DELLE PROVE NON COMPORTA PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

di Nicola Giua - Cobas scuola Sardegna

giovedì 2 giugno 2011

Le MAESTRE del 4° Circolo Didattico "Furreddu" di NUORO

BLOCCANO i Test INVALSI e l’USR Sardegna risponde:
"il RIFIUTO a partecipare alla somministrazione delle prove Invalsi NON ATTIENE a PROFILI DISCIPLINARI".

Viene, quindi, confermato che, come i COBAS hanno sempre affermato, i QUIZ INVALSI NON erano OBBLIGATORI

Care/i,
abbiamo avuto la CLAMOROSA notizia che la dirigente scolastica del 4° CD "Furreddu" di NUORO ha disposto la chiusura del procedimento disciplinare attivato nei confronti delle maestre elementari, nostre colleghe COBAS di Nuoro, Francesca SULIS e Raffaela CONGIU, le quali si erano RIFIUTATE di svolgere le prove INVALSI.
Il "non luogo a procedere" è stato disposto sulla base di quanto indicato dal dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna, Enrico Tocco, al quale la DS aveva richiesto l’attivazione di un procedimento disciplinare e con il quale sarebbero dovute essere SOSPESE dall’insegnamento per oltre 10 giorni.
Ricordiamo che il 4° Circolo Didattico "Furreddu" di Nuoro è la scuola nella quale abbiamo iniziato la lotta contro l’INVALSI con il ricorso al TAR Sardegna avverso la mancata convocazione del Collegio Docenti e che a seguito della vittoriosa Ordinanza del TAR lo stesso Collegio aveva deliberato di NON aderire e NON collaborare ai test Invalsi.
La dirigente scolastica chiese quindi "lumi" alla Direzione Scolastica Regionale la quale, con una nota del dirigente generale Enrico Tocco la ISTIGO’ a VIOLARE PALESEMENTE LA LEGGE comunicando una serie di gravissime castronerie giuridiche che venivano seraficamente rappresentate alla "povera" DS del 4° Circolo di Nuoro come VERITA’ rivelata.
Infatti, nella nota il dirigente dell’USR Sardegna affermava che "non può che rappresentarsi la convinzione di questa Direzione sull’illegittimità della deliberazione assunta dal Collegio dei Docenti... ciò per evidente vizio di incompetenza".
Aggiungeva, altresì, che la DS doveva riconvocare il Collegio e chiedere allo stesso di provvedere ad una nuova votazione e deliberare sull’inserimento delle prove Invalsi all’interno del Piano Annuale delle Attività.
In particolare sul Piano delle Attività affermava testualmente che: "il Collegio dei Docenti, su proposta del Dirigente Scolastico, E’ TENUTO A MODIFICARLO in corso d’anno integrandone i contenuti per far fronte all’esigenza delle prove iNVALSI".
Ma non ancora sazio di questo fiero pasto di corbellerie giuridiche il Dirigente dell’USR, Enrico Tocco, concludeva la nota consigliando, altresì, alla DS del 4° CD di Nuoro:
"La S.V., dal canto suo, vorrà rinviare formalmente al Collegio dei Docenti la delibera illegittima affinchè lo stesso Collegio provveda ad una nuova deliberazione. Se il Collegio non dovesse ottemperare e insistesse nelle proprie determinazioni, la S.V., vorrà SOSPENDERE L’EFFICACIA DELL’ATTO e attivare le determinazioni conseguenti al fine di consentire l’effettuazione delle prove".
Ricordammo allora che, invece, il CONSIGLIO di STATO (sez. II, n° 11114/1980) ha invece sancito che le "delibere degli OO.CC. scolastici sono atti amministrativi definitivi, non impugnabili per via gerarchica, ma con ricorso al TAR o al Presidente della Repubblica. Rientra nei doveri del Capo d’Istituto dare attuazione alle delibere anche se non le condivide e le ritiene illegittime".
La DS Giannasi da parte sua eseguì immediatamente i CONVINCIMENTI del dott. Tocco e riconvocò il Collegio affermando che il Direttore Generale "...DICHIARA L’ILLEGITTIMITA’ DELLA DELIBERAZIONE ASSUNTA DAL COLLEGIO DEI DOCENTI...", confondendo chiaramente la CONVINZIONE espressa dal "buon" Enrico Tocco con una FORMALE DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITA’ che il dirigente dell’USR Sardegna non ha deciso, anche perché si guarderebbe bene dal farlo.
Il successivo Collegio del 9 maggio confermò la delibera di contrarietà all’INVALSI e, quindi, la DS, dott.ssa Innocenza Giannasi, spinta dal sacro furore di servitrice dello Stato e dei desiderata dei padroni delle ferriere Ministeriali SOSPESE l’EFFICACIA della DELIBERA del COLLEGIO affermando che "in virtù della delega conferitagli dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna, con la nota prot. AOODRSARDG.UFF. n° 6421 del 3 maggio 2011, dochiara sospesa l’efficacia della delibera n° 3 del Collegio dei docenti riunito in data 9 maggio 2011".
Nei prossimi giorni presenteremo un formale ricorso al TAR della Sardegna avverso tale gravissima ed illegittima sospensione dell’efficacia della delibera del Collegio dei Docenti e la "fedele" dirigente scolastica Innocenza Giannasi dovrà rispondere personalmente dell’ottemperanza ai "convincimenti" del dott. Tocco che, come vedrete in seguito, non sono però così granitici.

La DS emise, quindi, formali ordini di servizio con i quali affidava l’incarico di somministrare le cosiddette prove INVALSI alle docenti Francesca Sulis e Raffaela Congiu (la classe in oggetto era stata individuata come campione) e le colleghe risposero con la nostra rimostranza di illegittimità e di non adesione.
A tale comunicazione seguì la REITERAZIONE dell’Ordine di Servizio ed un nuovo RIFIUTO ad Ottemperare da parte delle colleghe le quali nei giorni 11 e 13 maggio 2011 hanno svolto la REGOLARE lezione programmata nella loro classe.
In relazione a quanto avvenuto, il 13 maggio 2011, la dirigente scolastica trasmise tutti gli atti all’USR Sardegna e chiese al direttore scolastico regionale della Sardegna, ritenendo che le "gravi violazioni vadano sanzionate disciplinarmente oltre i limiti che il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n° 150 attribuisce al dirigente scolastico" (quindi richiesta di procedimento disciplinare per la sospensione di oltre 10 giorni dal servizio e dalla retribuzione), "l’apertura del provvedimento disciplinare".

L’EPILOGO
La DS Giannasi il 1° giugno 2011 ha fatto notificare alle nostre colleghe una nota del 30 maggio 2011 con la quale, dopo una tignosa conferma del suo BUON OPERATO e dell’OBBLIGATORIETA’ delle prove INVALSI ed in totale contradditorietà con quanto precedentemente affermato, comunica che:
"VALUTATO, alla luce delle considerazioni svolte dal Direttore Generale, che non vi sia sostanziale motivo per procedere in via disciplinare"
DISPONE di NON AVVIARE il PROCEDIMENTO DISCIPLINARE.

Infatti, il dirigente dell’USR Sardegna "Cuor di Leone TOCCO" arrivato al dunque si è rimangiato tutto e, sbugiardando clamorosamente la DS, nonchè sè stesso, conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto ossia che i QUIZ INVALSI NON SONO OBBLIGATORI e, con una prosa assolutamente incredibile, afferma seraficamente che: "il rifiuto opposto dalle interessate a partecipare alla somministrazione delle prove per la rilevazione degli apprendimenti INVALSI dell’11 e del 13 maggio 2011 non attiene a profili disciplinari in quanto inserito in un particolare contesto caratterizzato da contrapposizioni sindacali e argomentazioni portate avanti anche a livello giurisdizionale, e che la questione riguarda il piano culturale e dell’informazione sull’utilità delle prove per la singola istituzione scolastica che, per non averle somministrate anche in parte, viene a perdere un’occasione per conoscere gli elementi di una valutazione portata avanti a livello nazionale e sulla quale occorre fare riflessioni".
In soldoni: "ARCHIVIAMO il PROCEDIMENTO DISCIPLINARE perchè c’è il rischio molto probabile di prendere una tramvata dal Giudice a cui si rivolgerebbero le docenti sanzionate".
Meglio chiuderla così che concedere altre vittorie in giudizio ai COBAS.
Da tutto ciò vien fuori che, come abbiamo sempre affermato, lor signori e signore sapevano perfettamente che il Collegio dei Docenti e le colleghe non avevano alcun obbligo di aderire e collaborare all’effettuazione dei Quiz INVALSI ma, comunque, hanno provato a forzare la situazione.

In questo caso NON CI SONO RIUSCITI e le colleghe, ed i COBAS hanno VINTO!!!!

Tenere la SCHIENA DRITTA paga, SEMPRE!!!!

Un grazie da parte di tutte/i noi a Francesca e Raffaela per la coerenza ed il coraggio che hanno profuso nella lotta contro i Quiz INVALSI, tenendo testa alla dirigente scolastica a garanzia e difesa del nostro ruolo, della libertà d’insegnamento e delle prerogative del Collegio dei Docenti.