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ALTERNANZA: il portale in gestione ad ADECCO

sabato 26 novembre 2016

PORTALE DELL’ALTERNANZA GESTITO DA PRIVATI

dal sito dell’Unione degli Studenti

E’ stato presentato il Portale dell’Alternanza, una piattaforma gestita da Adecco, una multinazionale che si occupa di selezione del personale, che si pone come obiettivo di creare una connessione tra aziende, scuole e studenti per l’alternanza scuola-lavoro. I limiti sono evidenti a partire da chi gestisce questo spazio: Adecco non si occupa di formazione, e, soprattutto è un privato.

Grave è come si lasci in mano ad un privato la gestione dei rapporti fra scuola e mondo del lavoro, rapporti che invece dovrebbero essere seguiti dal Miur con una modalità pubblica e trasparente.

Inoltre altrettanto grave è l’impostazione e l’indirizzo che questa piattaforma propone attraverso un messaggio fuorviante rivolto direttamente agli studenti, a cui viene presentato il percorso di alternanza scuola- lavoro con la speranza di un’occupazione futura. Infatti il sito scrive ‘’Ancora prima di prendere il diploma i tuoi futuri datori di lavoro ti sceglieranno e ti faranno lavorare.’’ Ecco come l’alternanza scuola-lavoro passa in un attimo dall’essere un metodo didattico ad essere un “ufficio di collocamento”.

‘’I Campioni dell’Alternanza’’, progetto presentato dal Miur in cui aziende come McDonald’s, Zara e Eni offrono posti in cui fare l’alternanza scuola- lavoro, ha distorto il valore formativo delle esperienze di alternanza. Queste aziende e multinazionali, infatti, non hanno alcuna valenza formativa ma, anzi, sfruttando i lavoratori e non rispettando le norme ambientali, riflettono un modello per cui lo studente deve essere “incanalato” precocemente al mercato del lavoro ed educato alle logiche aziendali.

Logiche aziendali che innescano competizione fra gli studenti che si trovano obbligati a dover ‘’emergere’’ per riuscire a trovare un lavoro in seguito, e non favoriscono un atteggiamento di collaborazione che ,invece, risulta più formativo.

L’alternanza scuola-lavoro ha e deve avere un valore formativo. Oggi questo è svilito dal Ministero, che legittima aziende e multinazionali ad utilizzare a costo e formazione zero, le studentesse e gli studenti.

Pretendiamo, quindi, uno Statuto delle Studentesse e degli Studenti in Alternanza che garantisca i diritti di tutte e tutti, un Codice Etico da far rispettare alle aziende che si propongono come luoghi in cui fare quest’esperienza. Vogliamo, inoltre, la creazione di Commissioni Paritetiche in ogni singola scuola, organi che danno la possibilità agli studenti di potersi esprimere su come, dove, quando e con quali obiettivi fare l’alternanza scuola-lavoro. Vogliamo essere formati, non sfruttati!