Home Centro studi per la Scuola Pubblica - CESP Padova Home

INVALSI 2016 - VADEMECUM - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
Home > Autodifesa > INVALSI 2016 - VADEMECUM

Diritti a scuola

INVALSI 2016 - VADEMECUM

a cura dei COBAS-SCUOLA di MASSA CARRARA

martedì 12 aprile 2016

INVALSI 2016 - VADEMECUM

1 - Quali sono le classi che devono sostenere la prova INVALSI? Quali sono le
materie coinvolte?

Scuola elementare → classi II e V (italiano e matematica)
Scuola media → classe III (italiano e matematica)
Scuola superiore → classe II (italiano e matematica)
La classe terza della scuola media svolgerà la prova all’interno dell’esame di stato e i risultati dei quiz concorreranno alla media del voto finale. Sono anni inoltre che i vari governi prevedono di inserire i quiz all’interno dell’esame di maturità, ma di fronte alle contestazioni degli studenti il Ministero continua a rinviare l’inserimento dei quiz nell’esame (ora si parla della maturità del 2017).


2 - Quando si svolgeranno le prove?

Scuola elementare → 4 maggio 2016 (italiano) e 5 maggio 2016 (matematica) Seconda superiore → 12 maggio 2016 (italiano e matematica)
Terza media → 17 giugno 2016 (italiano e matematica)

3 - È vero che dal 2014 è stato abolito il quiz in I media?

Sì, fino al 2013 era previsto anche un quiz a maggio nella I media che è stato abolito grazie alle mobilitazioni degli anni precedenti.

4 - In cosa consistono le prove?

Italiano: analisi di più testi + quesiti di grammatica con risposte multiple in maggioranza a crocetta
(A,B,C,D). Alcune domande prevedono una risposta “aperta”, ma che in realtà richiede solo
pochissime varianti.
Prova di lettura CRONOMETRATA di 2 minuti (solo per la II elementare)
Matematica: presentazione di quesiti sotto forma di “problem solving” a risposta multipla in
maggioranza a crocette;
Tutte le prove sono rigorosamente a tempo: per la prova di lettura della II elementare 2 minuti (!!!)
cronometro alla mano; per le altre prove 75 minuti.

5 - I quiz Invalsi sono strumenti di valutazione utili ed equi?

Non proprio. Negli esami standardizzati, tutti gli esaminandi devono rispondere alle stesse domande nelle stesse condizioni. Tali prove premiano la capacità di fornire risposte rapide a domande superficiali. Non misurano la capacità di riflettere profondamente o creativamente in ogni settore del sapere. Il loro utilizzo favorisce un programma ridotto, metodi obsoleti di istruzione e pratiche dannose come la bocciatura e le classi differenziali.

6 - Le prove INVALSI sono anonime?

Assolutamente no; ad ogni studente viene attribuito un codice che viene applicato sul fascicolo della prova; la scuola conserva un elenco in cui ad ogni codice corrisponde il nome dell’ allievo. Ma perché, se si tratta di un’indagine statistica, su ogni fascicolo c’è il codice? A cosa serve questa tracciabilità? Gli INVALSI parlano di “ancoraggio” intendendo con questo termine il confronto nel tempo tra tutte le prove che i nostri ragazzi sosterranno; in alcuni loro documenti dicono anche che seguiranno gli allievi fino all’università e poi nel loro inserimento nel mondo del lavoro. Una schedatura di massa, dalla II elementare fino all’età adulta, resa possibile dai codici identificativo degli studenti.

in allegato il vademecum 2016 completo