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Una Buona Scuola per tutti e di tutti

NUCLEO DI VALUTAZIONE

a cura dei Cobas Scuola di Palermo

sabato 28 febbraio 2015

ATTENZIONE

AL NUCLEO DI VALUTAZIONE!

Quest’anno dovrebbe partire il Sistema Nazionale di (S)valutazione: le scuole saranno valutate in base a parametri decisi dall’INVALSI; non c’è praticamente nulla di autovalutazione in quanto è arrivato dall’INVALSI in formato digitale il format immodificabile da riempire.
Il piano Renzi è molto chiaro: Il finanziamento per l’offerta formativa sarà in parte legato all’esito del piano di miglioramento scaturito dal processo di valutazione.

Così le scuole che si adegueranno ai parametri richiesti dall’INVALSI, avranno finanziamenti maggiori. I presidi non mancheranno certo di spingere, visto che i loro stipendi saranno legati proprio a questo risultati: Il livello di miglioramento raggiunto dall’Istituto influenzerà in maniera premiale la retribuzione dei dirigenti.
Non solo: le scuole che si porranno sotto i parametri standard saranno di fatto commissariate e sottoposte a visite di ispettori e esperti (il nucleo di valutazione esterna) e a sedicenti piani di miglioramento a suon di corsi obbligatori per il personale.
Saranno sottoposte alla cura il 10% delle scuole italiane (circa 800 scuole ogni anno), di cui il 7% quelle che risulteranno sotto i parametri di qualità e il restante 3% su base casuale. Il tutto sotto l’ombrello soffocante dei risultati dei QUIZ INVALSI che saranno il parametro principale di valutazione.
Ma non ci avevano detto, per anni, che erano solo un termometro del sistema scuola?
Ma non è tutto perché il piano Renzi prevede che il Nucleo di valutazione avrà potere sul nostro stipendio: saranno i membri del Nucleo a stilare la classifica dei docenti migliori e peggiori in base alla quale si deciderà chi in ogni scuola apparterrà al 66% dei meritevoli o al 34% degli asini. Solo i meritevoli avranno un aumento di stipendio, anche se è ormai chiaro che gli attuali scatti di anzianità (benché ormai da troppo tempo bloccati) sono decisamente più convenienti.
Per questi motivi dobbiamo prestare particolare attenzione nei Collegi Docenti quando si parlerà di questi Nuclei.
I Nuclei di Valutazione non sono previsti da nessuna normativa; le uniche fonti normative sono il d.P.R. n. 80/2013 e la Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014: essi impongono alle scuole l’obbligatorietà dell’autovalutazione, ma non dicono assolutamente nulla di chi e come dovrà svolgerla. L’accenno ai Nuclei viene fatto nella Circolare Ministeriale 47 del 21 ottobre 2014: “Le scuole si doteranno di un’unità di autovalutazione, costituita preferibilmente dal dirigente scolastico , dal docente referente della valutazione e da uno o più docenti con adeguata professionalità individuati dal Collegio dei docenti”, ma le Circolari non hanno nessun valore impositivo, si tratta semplicemente di indicazioni che l’amministrazione comunica al suo interno. Dunque nessuno ci impone di costituire questi Nuclei, per imporcelo dovrebbero modificare la legge sugli organi collegiali (che al momento è solo una proposta di legge, la tristemente famosa legge Aprea ...). Non freghiamoci da soli anticipando la legge Aprea nella nostra scuola.

Ricordiamo anche che i membri dei Nuclei di Valutazione, così come quelli di qualunque altra commissione o gruppo di lavoro della scuola, devono essere deliberati dal Collegio e il preside non può assolutamente nominarli unilateralmente.

Il SNV sarà una rovina per la scuola italiana, i quiz Invalsi non possono diventare un metro di misura della qualità di una scuola e del nostro lavoro!
Il piano Renzi è pericoloso e va fermato