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14 NOV. 2014 SCIOPERO GENERALE - SCIOPERO SOCIALE - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
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Una Buona Scuola per tutti e di tutti

14 NOV. 2014 SCIOPERO GENERALE - SCIOPERO SOCIALE

di Cobas Scuola Padova

sabato 8 novembre 2014

14 NOV. 2014 SCIOPERO GENERALE - SCIOPERO SOCIALE

I Cobas della scuola di Padova e del Veneto attraversano la giornata di sciopero sociale generalizzato, concordata tra movimenti di lotta di una larga parte dell’Europa, agendo un percorso conflittuale volto a ridisegnare le scelte politiche finanziarie dell’Europa, capace di porre con determinazione al centro dell’ agire politico dei movimenti le tematiche del reddito, dei diritti, della dignità e della cittadinanza, di tutti e per tutti.
Il governo di Renzi ci sta regalando una penosa caricatura “di sinistra” dell’autoritarismo congenito ai poteri forti di questo paese, arroccati nella difesa di un intreccio politico e finanziario che perpetua sé stesso, depredando i Beni Comuni senza più creare neanche l’ombra di un posto di lavoro.

Nel settore scuola si vorrebbe imporre un modello di competizione di stampo aziendalista, basato sullo strapotere del dirigente scolastico: dopo aver privato gli insegnanti degli adeguamenti salariali previsti dalla progressione di carriera, li si costringerebbe a competere tra di loro, con ulteriori prestazioni aggiuntive, in cambio della misera cifra di 60 euro lordi in busta paga. La manovra economico finanziaria, infarcita di tagli a tutti i livelli, col blocco dei contratti fino al 2018, riduzione di risorse anche nella scuola, ben altro degli investimenti promessi, mentre i famosi ottanta euro vengono ampiamente riassorbiti dall’aumento della tassazione diretta ed indiretta che grava sul lavoro dipendente.

La cancellazione dell’ articolo 18 non porterà nessun nuovo investitore straniero nel nostro paese, mentre i lavoratori verranno definitivamente privati della possibilità di ricorrere in giudizio contro un licenziamento ingiusto. Con la disoccupazione stabile al 12%, gli ammortizzatori sociali esistenti non bastano più ad assicurare un livello minimo di sussistenza a milioni di cittadini: chiediamo con forza che si pensi seriamente ad istituire un REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA, prefigurando un ruolo attivo dell’INPS nella ricostruzione del paese.

In particolare per la scuola, rifiutiamo il Piano Renzi, i presidi-Marchionne con il potere di assumere e licenziare, l’abolizione degli scatti di carriera sostituiti da miseri scatti di presunto “merito”, l’ingresso delle imprese negli istituti scolastici, il Sistema di valutazione nazionale con i grotteschi quiz Invalsi; e chiediamo l’assunzione di tutti i precari/e docenti ed Ata che lavorano da anni nella scuola, 300 euro mensili netti per docenti ed Ata a parziale recupero di quanto perso con il blocco dei contratti, l’immediato pensionamento dei Q96, la gestione collegiale degli istituti, un serio aggiornamento dei docenti mediante anno sabbatico.

Vogliamo difendere e rilanciare, anche sostenendo la LIP - legge di iniziativa popolare sulla vera buona scuola - un’ istruzione pubblica libera e gratuita, completamente finanziata dallo Stato, che risponda al dettato costituzionale, avvalendosi di personale motivato ed adeguatamente retribuito, contro tutte le controriforme di Moratti, Gelmini, Profumo e Renzi.

METTIAMO AL CENTRO L’ ACCESSO AL REDDITO E ALL’ISTRUZIONE, LA DIFESA DEI BENI COMUNI E LA CONQUISTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI NELLE CITTA’ DEL FUTURO!!!
COSTRUIAMO UNA GIORNATA DI LOTTA PER IL 14 NOVEMBRE 2014!!!

PADOVA: TROVIAMOCI ALLE ORE 9 IN PIAZZA ANTENORE