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Contro la xenofobia di tutti i Bitonci - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
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comunicato Cobas

Contro la xenofobia di tutti i Bitonci

cobas della scuola

venerdì 27 giugno 2014

Appello rivolto a tutti i cittadini, i delegati sindacali, i comitati di base, le associazioni che ritengono di vivere in una città aperta, laica e solidale.

Da cittadini stiamo assistendo in questi giorni ad una serie di annunci spot da parte del nuovo Sindaco che non vanno certo nella direzione più volte citata dallo stesso di essere il Sindaco di tutti.

Ci chiediamo infatti che senso abbia oggi dire di voler imporre la presenza del crocefisso in tutti gli edifici pubblici e nelle scuole, e ce lo chiediamo prima di tutto come cittadini di una Repubblica laica, che riconosce la libertà di culto, che accetta le differenze e che non si fonda sull’imposizione delle idee e sulla discriminazione.

Riteniamo importante ricordare al nostro Sindaco che la Chiesa Cattolica in generale e quella padovana in particolare, dal Concilio Vaticano II del 1959 in poi, ha fatto dell’ecumenismo, del dialogo con altre religioni, dell’accoglienza dell’”altro” e della non imposizione della fede con la forza alcuni dei valori portanti del suo messaggio. Per citare le parole dell’Assessore con le deleghe, fra le altre, al Sociale, Integrazione e convivenza e Rapporti con il mondo religioso, “radici basate sul valore dell’accoglienza e dell’incontro dell’altro. Il cristianesimo è la religione dell’amore”. I tempi della spada al servizio della croce sono finiti da qualche annetto.

E’ bene che il Signor Sindaco rifletta sul fatto che come l’insegnamento della religione nelle scuole non è obbligatorio, così non esistono regole o leggi che impongano la presenza del crocefisso nelle scuole e nei luoghi pubblici.

Il Signor Sindaco sa perfettamente che circa 1 padovano residente su 6 è cittadino straniero e che nella fascia di età da 0 a 14 anni il rapporto è di 1 su 4. E’ anche il loro Sindaco? Riteniamo che un Sindaco di tutti debba essere capace di comprendere le differenze, debba essere, come promesso in campagna elettorale, disposto a discutere con tutti e dare modo a chiunque, anche ai padovani (italiani e non) protestanti, buddisti, musulmani, atei, agnostici, ebraici, calvinisti o induisti di veder rispettati i valori in cui credono. I temi della partecipazione e della sicurezza in città non passano certo da imposizioni generalizzate né vengono garantiti da annunci spot che sicuramente non aiutano a stemperare le tensioni e a migliorare il clima che esiste nella nostra città.

Chiediamo quindi a tutti di esprimersi affinché si eviti di costruire ulteriori barriere ed ulteriori divisioni tra i cittadini padovani e per riportare il dibattito sui veri problemi che vive la città oggi.

ADL cobas

Cobas scuola Padova

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