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comunicato

marzo in piazza a Padova

cobas della scuola

mercoledì 19 febbraio 2014

1° marzo in piazza a Padova:

contro la scuola della competizione e del merito

per la scuola della cooperazione e dei diritti

Da oltre 15 anni il mondo dell’istruzione assiste impotente all’avanzata dell’ideologia mercantilista che, a larghi passi, si è impossessata della scuola pubblica, rinnegando gli stessi presupposti costituzionali sui quali questa era nata: laicità, gratuità, inclusione, uguaglianza dei diritti, libertà di insegnamento.

Nascosta dietro la parola “merito”, simbolo indiscusso fatto proprio da tutti gli schieramenti politici, di destra ma anche di sinistra, che si sono alternati al comando del paese, si cela l’inganno: se me lo devo “meritare” vuol dire che non è possibile che tutti lo possano avere.

Questo vale per lo stipendio di chi nell’istruzione lavora, ma vale anche per la possibilità di proseguire il percorso di studi verso i livelli più alti per gli studenti che nella nostra scuola vivono gli anni fondamentali per la costruzione della loro coscienza e della loro personalità.

Pensiamo sia giunto il momento di alzare la testa, di dire basta all’ottica prettamente economica che schiaccia e immiserisce il nostro vivere quotidiano.
Chiediamo a gran voce che la scuola torni ad essere luogo di confronto ed inclusione, di cooperazione e di tempi distesi di apprendimento, di promozione all’uguaglianza delle opportunità, di consapevolezza che il nostro futuro potrà essere migliore solo se saranno salvaguardati e garantiti i diritti di tutti i cittadini.

Quei diritti che oggi vediamo lesi non solo nell’istruzione (tagli ai fondi deputati al funzionamento delle scuole, riduzione del numero degli addetti all’istruzione e delle ore di lezione per gli studenti, istituzione di vere e proprie classi-pollaio in cui devono convivere fino a 32 alunni, stipati e in una situazione pericolosa per la loro sicurezza).
Quegli stessi diritti che vengono negati ai lavoratori subordinati, con licenziamenti e riduzioni esasperate dei salari; quegli stessi diritti che mancano ai rifugiati abbandonati dalle istituzioni, agli sfrattati cui viene negata la possibilità di un alloggio, a quanti vogliono riscrivere una nuova geografia europea slegata dai confini economici-monetari.

Per la riconquista dal basso di questi diritti proponiamo a tutti di essere in piazza a Padova Sabato 1 Marzo 2014 in un corteo che partirà dal piazzale della stazione F.S. alle ore 15.00

Prime adesioni: Adl Cobas Verona, Adl Cobas Bassa Padovana, Adl Cobas Vicenza, Adl Cobas Schio, Adl Cobas Rovigo, Adl Cobas Treviso, Cobas Scuola Padova, Rsu Adl Cobas Comune, Rsu Adl Cobas Agenzie fiscali, Cso Pedro, Ass. Razzismo Stop Padova, Casa dei Diritti Don Gallo Padova, Palestra “Combatto Anch’io Padova” , Rasc Veneto ( Asc Padova, Asc Verona, Asc Vicenza, Asc Treviso, Asc Venezia ), Polisportiva San Precario Padova, Ass. Sport alla Rovescia, MeltingPot.org, Cs Rivolta, Ass. Razzismo Stop Venezia-Mestre, Cs Morion, Sale Docks, Cs Bocciodromo, Ztl Wake up!, Casa dei Beni comuni Treviso, Cs Bruno Trento, Asc Trento