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tagli & ritagli

PULIZIE NELLE SCUOLE

delibera dell’assemblea dei genitori

giovedì 30 gennaio 2014

L’ASSEMBLEA RIUNITA AL PALASPORT TALIERCIO IN DATA 29 GENNAIO 2014 ,

convocata dall’Assessorato alle Politiche Educative e della Famiglia del Comune di Venezia come assemblea cittadina,
che ha assunto valenza molto più ampia vista la grande partecipazione di tanti Comitati Genitori, Consigli di Istituto, Sindaci e altri rappresentanti di molte Amministrazioni Comunali della provincia di Venezia,
DENUNCIA
il perdurare della crisi derivata dal cambio di appalto per i servizi esternalizzati di pulizia e vigilanza nelle scuole del veneziano, in conseguenza della norma prevista dal cosiddetto "decreto del fare" n.69/2013.
Detto decreto ha posto un "limite di spesa" per l’appalto di pulizia per un importo pari alle risorse non impiegate con l’accantonamento di 11.851 ATA. In questo modo la spesa che nel 2013 era pari a 465 milioni di euro è stata ridotta a 292 milioni, con un taglio del 37%, che sommato a quello del 25% del 2010, portano detta riduzione al 53%.
Su pressione sindacale la Legge di Stabilità, approvata il 27 dicembre 2013, ha reintrodotto la quota di 32,6 milioni di euro, per i mesi di gennaio e febbraio 2014, pari a 2/10 di quanto tagliato in conseguenza del DL 69/13, disponendo che le scuole acquistassero servizi "Aggiuntivi".
Ma, mentre le risorse "Aggiuntive" comunicate alle scuole in troppi casi non coprono la spesa mensile del 2013, lasciando quindi pressochè invariato il problema di pulizia e vigilanza, e mentre la ditta aggiudicataria, Manutencoop Faciliy Management SPA, ha tagliato l’orario di servizio dei dipendenti impiegati nelle scuole, in un primo momento di un 60/70/80%, poi ridotto al 30/40/50%, il MIUR, da quanto si può leggere nelle sue Note e da quanto si apprende dalle dichiarazioni di alcuni suoi funzionari, affronta la questione come se questa non esistesse, o al massimo ne dà un’interpretazione dovuta a questioni accidentali o organizzative interni alle scuole o ai rapporti tra Istituzioni scolastiche e Manutencoop. Infatti, nella Nota 990 del 22 gennaio 2014 dell’USR del Veneto riportando la Nota 656 del MIUR del 20.01.14. si afferma che "tutte istituzioni scolastiche ed educative hanno ricevuto una risorsa finanziaria almeno pari, se non addirittura superiore (ai sensi del comma 748 della legge di stabilità), a quanto occorrerebbe per coprire i posti accantonati di collaboratore scolastico con personale dipendente."
CONTESTA
l’interpretazione che dal MIUR viene data alla vicenda, ove il Ministero addossa alle scuole l’intera responsabilità dei disservizi: "spetta al dirigente scolastico riorganizzare il lavoro dei collaboratori scolastici dipendenti in maniera tale da assicurare la copertura dei servizi di pulizia ed altri ausiliari per la percentuale non copribile con la ditta esterna," (Nota 990) e
CONTESTA
parimenti la fondatezza dell’equivalenza sostenuta dal MIUR, fra il risparmio di spesa degli ATA accantonati e i servizi in appalto acquistabili con le pari risorse. Nel DL 69/13 infatti questa equivalenza è stabilita SOLO come "limite di spesa", e dunque ad esclusivo fine di risparmio, prescindendo totalmente dagli effetti che esso avrebbe avuto e sta avendo sul servizio. Questi effetti adesso sono sotto gli occhi di tutti.
Continuando a negare ogni evidenza, Il MIUR invece dichiara che anche con la riduzione del 37% delle risorse disponibili per il 2014 (del 53% rispetto al 2010, da 620 milioni a 292 attuali) le risorse erogate alle Istituzioni scolastiche per il servizio sarebbero eque e
sufficienti e "almeno pari....a quelle delle 5500 scuole che nel Paese svolgono regolarmente i servizi esclusivamente attraverso l’opera del personale dipendente" (Nota 990)
AFFERMA
Che l’equivalenza finanziaria e contabile sbandierata, tra ATA accantonati e "limite di spesa" per l’appalto Consip, stabilito dal DL 69/13, NON corrisponde a un’analoga equivalenza di servizi acquistabili, e che questi sono invece indispensabili per garantire standard minimi di igiene e sicurezza nelle scuole.
SI INTERROGA
viste le premesse, su quale rappresentanza possano contare le istituzioni scolastiche al Tavolo Nazionale istituito dalla Legge di Stabilità, essendo in quella sede rappresentate dal MIUR, e si interroga anche sulle conseguenze che tale situazione avrà nello specifico territorio veneziano, come la possibile chiusura del Tempo Pieno.
CHIEDE
dunque alla Ministra Carrozza che i reali interessi delle Istituzioni scolastiche e il diritto allo studio, salubre e sicuro, siano adeguatamente rappresentati e difesi, ben oltre la logica miope e burocratica manifestata dal suo Ministero, e che al Tavolo nazionale siano invitati anche i rappresentanti delle Amministrazioni locali interessate.
L’ASSEMBLEA CHIEDE A GRAN VOCE
al Governo centrale e al Parlamento che vengano ripristinate per intero le risorse tagliate per il 2014, al fine di risolvere la crisi occupazionale prodotta dai tagli e la grave crisi di vivibilità, igiene e sicurezza prodotta nelle scuole. Preoccupati per le sorti future della scuola, a difesa della scuola pubblica e del diritto fondamentale all’istruzione e alla salute, così come previsto dalla Costituzione.
L’ASSEMBLEA INDICE PER LUNEDÌ 10 FEBBRAIO
una giornata di mobilitazione, generale e unitaria, con cortei presso la sede dell’USR del Veneto e della Prefettura, con la richiesta che delegazioni dell’assemblea stessa vengano ricevute dai Funzionari responsabili per esporre le ragioni della protesta.

Documento approvato all’unanimità dagli oltre mille partecipanti presenti:
Comitati Genitori / presidenti e rappresentanti di Consigli di Istituto/ genitori di:
Mira 1, Mira 2, Spinea 1, Spinea 2, Martellago, Marcon, Marghera, Favaro, Chirignago, Dese, Mestre, Lido, Pellestrina, Murano,Venezia
Sindaci/ Assessori/Amministratori di: Venezia, Mira, Spinea, Marcon, Favaro, Lido

O.O.S.S. e lavoratori /lavoratrici:
FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI, FLC-CGIL, CISL-SCUOLA, UIL- SCUOLA, SNALS, COBAS