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Le pensioni da Dini a Berlusconi

Come calcolare le nostre future pensioni

venerdì 3 dicembre 2010

La riforma “epocale” del sistema previdenziale è stata effettuata nel 1995 dal Governo “tecnico” Dini (poi rivista e peggiorata da Maroni nel 1997 e 2004 e da Prodi nel 2007).

Le pensioni da Dini a Berlusconi (passando per Prodi): breve storia dell’eliminazione di un “pilastro” dello stato sociale italiano

La riforma “epocale” del sistema previdenziale è stata effettuata nel 1995 dal Governo “tecnico” Dini (poi rivista e peggiorata da Maroni nel 1997 e 2004 e da Prodi nel 2007).
Tale “controriforma” ha profondamente cambiato l’intero sistema pensionistico italiano, in particolare quello pubblico: apre la strada alla privatizzazione della previdenza favorendo la nascita della pensione integrativa privata per la quale la legge detta orientamenti generali. Nascono, infatti, i primi fondi pensione “chiusi” ma restano del tutto inapplicati altri punti della legge 335/95, soprattutto l’effettiva distinzione nei conti Inps tra interventi di previdenza ed assistenza e l’individuazione dei "lavori usuranti". Ma, soprattutto, elimina quel principio solidaristico tra generazioni che ha permesso una pensione e, quindi, una vecchiaia dignitosa ai lavoratori.
Nascono, quindi, i tre nuovi sistemi di calcolo pensionistico:

SISTEMA DI CALCOLO RETRIBUTIVO
È il sistema di calcolo legato alle retribuzioni degli ultimi anni di attività lavorativa (10 anni per i lavoratori dipendenti). E’ ancora valido per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano almeno 18 anni di contribuzione.

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO
Si applica ai lavoratori privi di anzianità contributiva al 1° gennaio 1996. Tale sistema di calcolo si basa su tutti i contributi versati durante l’intera vita assicurativa rivalutati in base all’andamento del prodotto interno lordo (PIL).

IL SISTEMA MISTO
Si applica ai lavoratori con meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. In questo caso la pensione viene calcolata in parte secondo il sistema retributivo, per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995, in parte con il sistema contributivo, per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 1996. Se però si possiede un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 successivi al 1995, è possibile utilizzare l’opzione per avere la pensione calcolata esclusivamente con il sistema contributivo.

In definitiva:

 chi andrà in pensione con il sistema retributivo percepirà circa l’80/85% dell’ultimo stipendio.
 chi andrà in pensione con il sistema contributivo percepirà circa il 40/45% dell’ultimo stipendio.
 chi andrà in pensione con il sistema misto la pensione sarà più bassa, meno sarà l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995 (approssimativamente bisogna sottrarre l’1,5% dal retributivo per ogni anno in meno ai 18 maturati al 1995).

NB:
vedi gli allegati per una informazione e documentazione completa