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INVALSI

Tra 100 giorni le prove Invalsi. Ma "Testing is not Teaching!"

di Vincenzo Pascucci da retescuole.net

mercoledì 30 gennaio 2013

Tra 100 giorni le prove Invalsi. Ma "Testing is not Teaching!"

di Vincenzo Pascuzzi da retescuole.net

Scomparsi dall’immaginario di molti docenti nello scorso maggio, ora si apprestano a tornare in superficie, quasi fiume carsico. Sono i test Invalsi, contemplati e supportati dalla normativa ma solo in parte e, per il resto, da presidi e docenti, bon gré mal gré (1). Quest’anno si inizierà il 7 maggio con le prove di italiano in 2ª e in 5ª elementare, ora scuola primaria (2).
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E’ passato più di un secolo e forse il rimpianto per la precedente condizione di non-servitù, dagli operai può essere esteso - ora e in prospettiva - agli scolari e ai docenti (v. il maestro sopra citato) sui quali incombono gerarchia e burocrazia eccessive, non del tutto necessarie, costose e controproducenti. L’Invalsi è sicuramente parte di questa burocrazia e gerarchia.

Quanto ci costa l’Invalsi. Si hanno solo stime, non cifre precise, che vanno dai 9 ai 20 mln di euro/anno (9) oppure dai 15 ai 23 mln di euro/anno (10). Queste cifre sono relative alle spese dirette a carico dell’Invalsi, non comprendono cioè le spese vive a carico delle scuole, né le spese occulte per il personale "prestato" gratis all’Invalsi, né per l’uso dei locali e nemmeno per le giornate sottratte alla didattica (cioè sia i giorni delle prove sia tutti gli eventuali altri tempi dedicati all’addestramento ai test).

Il ministro ha fretta. Profumo ha fretta solo per il Sistema Nazionale di Valutazione - di cui Invalsi è parte - e vorrebbe che fosse attuativo prima della fine del suo mandato. Le altre problematiche pur necessarie e vitali per la scuola, al momento, non godono della stessa attenzione (11).

Modelli esteri. Gli italiani - alcuni - nutrono un complesso di inferiorità e soggezione rispetto ai modelli esteri, per cui questi vengono emulati o copiati acriticamente "nel momento in cui i paesi sperimentatori li abbandonano" (12). Oppure anche molto dopo .... "con qualche decennio di ritardo" (13).
TINT, acronimo che sta per "Testing is not Teaching!", è la pagina facebook di cittadini Usa contrari all’uso degli "standardized tests" (14)


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