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COMUNICATO SINDACALE

NOTE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 3542 E ABBINATI - ORGANI COLLEGIALI SCUOLA

giovedì 29 novembre 2012

NOTE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 3542 E ABBINATI - ORGANI COLLEGIALI SCUOLA

Il DdL C. 953 è diventato l’Atto Senato n. 3542 così come trasmesso dalla Camera dei Deputati. All’audizione erano presenti i senatori Possa (PdL, presidente), Asciutti (PdL, relatore), Garavaglia, Sogliani, Rusconi (tutti Pd). I Cobas sono stati auditi subito dopo Cgil, Cisl, e Uil nell’ordine. Le posizioni Cgil, Cisl, Uil. La Cgil e la Cisl si sono sperticati nelle lodi del testo “tanto migliorato” dal precedente ramo del parlamento, entrambe le OOSS hanno elencato un bel numero di emendamenti, “importanti” precisi, puntuali e, a nostro giudizio, assolutamente inutili a modificare l’impianto della legge.
Anzi sembrano limature e maquillage che rischiano di renderla più presentabile, i migliori:
 garanzie (presunte) per le azioni disciplinari nei confronti dei docenti;
 regolamento del Collegio dei Docenti redatto e approvato dallo stesso C.d.D.;
 pagamento spese vive per gli eletti negli organi regionali e nazionali. Concludono con un appello ad approvare nei tempi brevi la legge perché non se ne può più di Organi Collegiali vecchi di 38 anni ed una mezza autonomia che va al più presto completata.
La Uil ha manifestato meno entusiasmo e più confusione.

La posizione dei Cobas.

Il nostro intervento si è articolato secondo la traccia seguente:

1. Apprezzamento per la commissione e il suo presidente che non hanno chiesto la sede legislativa diversamente da come è avvenuto alla Camera. Premessa che su 130 mozioni di Collegi dei Docenti tutte si esprimevano contro il DdL 953, che in una gran parte delle mozioni veniva denominato “Ghizzoni - ex Aprea”. Premettiamo, inoltre, che i Cobas ritengono il testo della legge non emendabile, essendo la prosecuzione e conclusione dichiarata dell’Autonomia berlingueriana, che tanti danni ha procurato e sta procurando alla scuola pubblica.

2. Autonomia statutaria. L’art. 1, a partire dal comma 3, che decreta l’autonomia statutaria delle singole scuole, frantuma e polverizza il sistema scolastico pubblico, rende possibile la cancellazione del valore legale dei titoli di studio e l’assunzione diretta da parte dei DS, obiettivi decennali di Confindustria e sindacati concertativi. (Interruzione del Presidente che assicura che su richiesta del Ministro Profumo ad inizio mandato, la VII commissione del Senato si è espressa decisamente contraria). Nello stesso articolo 1, il concetto di Autonomia statutaria viene rafforzato in più commi, ma addirittura (Art.1, comma 2, secondo periodo) Stato, regioni, autonomie locali diventano ancillari delle singole scuole autonome, riconosciute tali anche dal modificato art. 117 della Costituzione.

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