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LA DEPORTAZIONE DEGLI INIDONEI - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
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INIDONEI

LA DEPORTAZIONE DEGLI INIDONEI

sit in

martedì 24 luglio 2012

COMUNICATO STAMPA

1° SIT-IN

CONTRO LA DEPORTAZIONE DEGLI INIDONEI

OTTIMO RISULTATO

Oggi, 23 luglio 2012, si è svolto, dalle 10 alle 19, il primo dei quattro sit-in degli insegnanti inidonei convocato dai Cobas a sostegno della lotta dei colleghi e dei colleghe, contro l’approvazione della revisione di spesa, ed è stato un vero successo.

Più di 300 le presenze in piazza, dove si sono ritrovati, insieme, gli inidonei e i lavoratori e le lavoratrici di ACI informatica, per la comune difesa del proprio posto di lavoro e contro una manovra economica che sta penalizzando solo le fasce di reddito medio basse, mentre non tocca quelle alte, lasciando inalterati privilegi e stipendi.

Gli inidonei ( docenti che per gravi motivi di saluti non possono svolgere lavoro d’aula e sono assegnati al lavoro nelle biblioteche multimediali della scuola, nei laboratori didattici e come supporto al piano dell’offerta formativa), sono stati ascoltati soltanto dal senatore Pedica dell’IdV.

I docenti inidonei hanno così consegnato la richiesta di emendamento contro il loro trasferimento coatto nei ruoli ATA, corredata dalla proposta economica che rende compatibile il blocco della dequalificazione/demansionamento con il previsto risparmio.

Tale richiesta ( già inviata dagli inidonei nei giorni precedenti anche agli altri gruppi parlamentari) è risultato del Convegno nazionale degli inidonei del 27 maggio scorso, convocato dal Cesp ( Centro studi scuola pubblica).

Il senatore Pedica ha accolto l’emendamento proposto e l’ha presentato, sostenendo di poterlo inserire anche in un eventuale ordine del giorno, qualora se ne presentasse l’opportunità.

I docenti ed i Cobas, si dichiarano soddisfatti di quanto messo in campo in questa prima giornata di lotta e si sono dati appuntamento per l’intera giornata di domani ( martedì 24 luglio) sempre nei presi del Senato della Repubblica.

Per mercoledì hanno, inoltre, indetto un presidio presso la RAI, a Piazza Mazzini a Roma, per protestare contro l’oscuramento totale dell’informazione sulla propria vicenda e per richiamare l’attenzione sulla nomina a tempo indeterminato dell’attuale Direttore RAI Gubitosi.

Il nuovo dirigente, infatti, non solo percepirà ben 650 mila euro l’anno ( e oltre), ma ricoprirà un incarico che contrasta pienamente con le affermazioni del premier Monti sulla necessità di superare la “ monotonia” del posto fisso per le nuove generazioni.

La mobilitazione continuerà sino alla fine dell’iter della legge al Senato (viste anche le voci del rischio rispetto ad un possibile voto di fiducia) secondo il seguente calendario:

· Martedì 24 luglio, ore 10-19 sit-in presso il Senato della Repubblica ( Piazza delle Cinque Lune - Dalla stazione prendere il 70 o il 64 )

· Mercoledì 25 luglio, ore 11-13 presidio presso la RAI( Piazza Mazzini Metro A – Fermata Lepanto)

· Giovedì 26 luglio, ore 10-19 presso il Senato della Repubblica ( Piazza delle Cinque Lune - Dalla stazione prendere il 70 o il 64)