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RIFORMA PENSIONI 2012 - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
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vademecum

RIFORMA PENSIONI 2012

a cura dei cobas scuola di torino

giovedì 12 gennaio 2012

RIFORMA PENSIONI 2012

Questa è una riforma, ripetiamo, voluta fortemente da tutti e, soprattutto, da quei partiti “amici” dei Sindacati che in 20 anni hanno distrutto, senza colpo ferire, lo stato sociale italiano.

Un ruolo fondamentale per l’approvazione in tempi rapidissimi della riforma lo hanno avuto, ancora una volta infatti, i Sindacati Confederali che per “contrastarla” hanno indetto ben una (1!!!) ora di sciopero.

E’ evidente a tutti che la “distruzione” della pensione pubblica e il passaggio forzato dal TFS al TFR sono manovre “giuste” per rilanciare quello che si era rivelato (ed oggi, con la crisi economica, lo è ancor di più) come un vero e proprio fallimento: il fondo pensione Espero.

Tutto quadra, come sostiene il Prof. Beppe Scienza: la Fornero vuol dire fiducia nei fondi pensione

“Per adesso la Fornero si occupa di massacrare un po’ le pensioni e i pensionati, quello che mi aspetto, purtroppo, è un attacco pesante al Tfr e un aiuto all’industria parassitaria della previdenza integrativa, perché anche qui abbiamo dei precedenti, i precedenti sono vari articoli di costei e in particolare la posizione che assunse nello sciagurato semestre del 2007 in cui se uno stava zitto, il suo Tfr finiva nei fondi pensione. Ebbene, in un’intervista radiofonica Elsa Fornero il 19 gennaio 2007, si esibisce in questa affermazione riguardo ai fondi pensione e al dare i propri Tfr ai gestori: “La cosa importante è che noi abbiamo un buon mercato che funziona bene, che ha operatori professionali, che ha una buona legge sul risparmio, ha trasparenza, ha anche professionalità e correttezza” dopo tutto quello che è capitato in Italia, Argentina, Sirio, Parmalat, fondi comuni che fanno perdere soldi dal 1984 da quando esistono, abbiamo un buon mercato che funziona bene, che ha professionalità e correttezza, ma non è finita! Perché poi riguardo alle perplessità di qualche ascoltatore sul fatto che magari mettere il Tfr nei fondi pensione poteva anche essere rischioso, la grande economista si esibisce in un’invocazione accorata che è anche una profonda analisi della situazione, la sua affermazione è “Ci vuole anche un po’ di fiducia” !!!!!. Da questi ministri provenienti da Banca Intesa, io mi aspetto purtroppo il peggio per i risparmiatori e per quanto riguarda il Tfr per i lavoratori italiani! Da una persona come Elsa Fornero mi aspetto interventi a danno del Tfr e a favore di quella strana alleanza spuria che è fatta da sindacati, associazioni di categoria padronali, banche, assicuratori e gestori che tutti in un modo o nell’altro, succhiando soldi ai lavoratori, guadagnano sulla previdenza integrativa, costringendo i lavoratori stessi a giocarsi il proprio Tfr alla roulette dei mercati finanziari!

in allegato il vademecum