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INIDONEI

Convegno Cesp – Sit-in al MiUR

a cura del CESP

martedì 13 dicembre 2011

Convegno Cesp – Sit-in al MiUR

14 dicembre 2011

I Docenti ‘Idonei ad altri compiti’

Concludono l’anno con un’intera giornata di mobilitazione

Convegno Cesp – Sit-in al MIUR

Mentre alla Camera si approva l’iniqua manovra economica, i docenti ‘idonei ad altri compiti’ per motivi di salute, prime vittime di un sistema che impone i costi della crisi a chi non l’ha provocata, si ritrovano insieme nel terzo convegno nazionale del Cesp e poi continuano la propria giornata di mobilitazione con un sit-in al MIUR dalle 14 alle 18. I docenti hanno chiesto di incontrare ministro e funzionari ( chiusi in conclave con i sindacati) per poter porre direttamente a loro le numerose domande ancora rimaste senza risposta e sulle quali le OOSS ‘maggiormente’ rappresentative non forniscono risposte esaurienti e chiare.

A noi, intanto, sembra il caso di porre l’accento su un dato altamente significativo: solo 842 docenti inidonei ( su 4.500) hanno presentato domanda di passaggio nei ruoli Ata, a fronte di 3900 posti accantonati dall’amministrazione per l’intero triennio. Dei 1300 previsti per il 2011/2012, 458 sono già stati utilizzati per le assunzioni del personale ATA che si trova nelle graduatorie permanenti dei 24 mesi.

Ma mentre il personale ATA continua ad essere immesso in ruolo’grazie’ ai posti ‘liberati’ dai docenti ‘idonei ad altri compiti’ che non hanno accettato il diktat ministeriale di occupare il ruolo dei tecnici di laboratorio o degli assistenti amministrativi, il nuovo Contratto Collettivo Integrativo Nazionale sulla mobilità dei docenti si avvia alla fase conclusiva nella segretezza delle date e delle risoluzioni. Dopo l’ultimo incontro svoltosi il 6 dicembre presso il Miur, infatti, ancora non si conosce la data dei prossimi, definitivi incontri ( voci di corridoio sostengono che ci sarà il 14 dicembre, giorno del sit-in Cobas presso il MIUR e presso il Parlamento, in vista della definitiva approvazione della manovra finanziaria di lacrime e sangue).

In realtà ancora nulla viene detto con chiarezza ( al di là dei proclami cui non corrispondono atti conseguenti) su quanto la controparte prevede effettivamente per i docenti ‘ idonei ad altri compiti’.

Dopo le roboanti dichiarazioni dei giorni scorsi, infatti, le uniche notizie e richieste concrete fatte dalle OOSS che siedono al tavolo riguardano:

- La questione della mobilità dei docenti inidonei che hanno chiesto volontariamente il passaggio nei ruoli Ata , con la possibilità di accogliere le numerose domande di revoca del passaggio ;

- la questione della dispensa dal servizio, con ‘intenzione dichiarata di rinviare di un anno l’attuazione di quanto previsto dalla legge 111 del 15 luglio 2011 al fine di regolarne tutti gli aspetti.

Nulla ancora si dice, però, sulla sorte di quanti non hanno fatto alcuna domanda di passaggio nei ruoli ATA e che non chiederanno la dispensa, avendo pochi anni contribuitivi. Così come nulla ancora si dice sulla sorte delle biblioteche scolastiche, dei laboratori di informatica e di scienze, dei progetti con il territorio che sono diventati in questi anni, grazie ai cosiddetti ‘ inidonei’, punto di riferimento per migliaia di scuole, di studenti, di famiglie. Ancora 4.500 sono i colleghi e le colleghe ‘ idonei/e ad altri compiti’ che vi lavorano e che, una volta lasciato il proprio posto ( qualora passasse la prevista mobilità intercompartimentale d’ufficio ) lasceranno un vuoto che comunque dovrà essere colmato attraverso l’impiego di altro personale.

La manovra economica di luglio ( comma 13, art 19 L 111/201, prevede infatti che : “ Il personale di cui al comma 12 (ndr il personale docente dichiarato, permanentemente inidoneo ) che non presenti l’istanza ivi prevista o la cui istanza non sia stata accolta per carenza di posti disponibili (ndr istanza di passaggio nei ruoli ATA), e’ soggetto a mobilità intercompartimentale, transitando obbligatoriamente nei ruoli del personale amministrativo delle Amministrazioni dello Stato, delle Agenzie, degli enti pubblici non economici e delle università.”

Per impedire l’inutile ‘obbligatoria deportazione’ dei docenti “ idonei ad altri compiti”;
Per impedire la ‘desertificazione’ della scuole e l’espropriazione di biblioteche e laboratori;

Il 14 dicembre

Ritroviamoci tutti al Convegno Cesp al Centro Congressi Cavour

Via Cavour 50/A ( Stazione Termini)

ore 9-13

Partecipiamo tutti al sit-in previsto al MIUR

Viale Trastevere 76/A

Dalle ore 14 alle 18

(è stato chiesto un incontro con il Ministro e i Funzionari del Ministero )