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COMUNICATO SINDACALE

IL 17 NOVEMBRE LAVORATORI E STUDENTI IN SCIOPERO E IN PIAZZA INSIEME

cobas scuola

sabato 29 ottobre 2011

IL 17 NOVEMBRE LAVORATORI E STUDENTI IN SCIOPERO E IN PIAZZA INSIEME

NO ALLA LETTERACCIA E AL DIKTAT FRANCO-TEDESCO

La “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles dal governo Berlusconi, in ossequio alle imposizioni di Francia e Germania, è il proclama di un ulteriore massacro sociale. Essa contiene la piena libertà di licenziamento in tutti i settori lavorativi; il trasferimento coatto da una Amministrazione all’altra di dipendenti pubblici; l’annullamento dei contratti nazionali e dei diritti del lavoro; il peggioramento ulteriore del sistema pensionistico; la cancellazione degli effetti dei referendum su acqua, servizi pubblici e nucleare; la svendita del patrimonio naturale e artistico collettivo; il pagamento degli insegnanti e il finanziamento alle scuole basati sui grotteschi quiz Invalsi. Il centrosinistra di fatto non si oppone al disastroso progetto, a parte qualche flebile lamento sulla libertà assoluta di licenziare.

C’E’ UN’ALTRA VIA PER USCIRE DALLA CRISI. LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA

Il 10% degli italiani/e possiede circa il 55% della ricchezza nazionale, con un patrimonio globale valutato intorno ai 5000 miliardi di euro. Basta una tassa patrimoniale di un 1% per recuperare 50 miliardi di euro l’anno. L’evasione fiscale è stimata tra i 300 e i 400 miliardi di euro annui. Con i mezzi a disposizione, se li si usa davvero, un taglio, fosse pure solo del 20%, metterebbe a disposizione circa 70 miliardi annui. La corruzione nelle strutture pubbliche, assaltate da un esercito di clientele, divora almeno 200 miliardi annui: impedendola anche qui almeno al 20%, otterremmo altri 40 miliardi di euro. Ponendo limiti alle “pensioni d’oro” si risparmierebbero decine di miliardi l’anno; e lo stesso avverrebbe con la cancellazione delle missioni di guerra e la drastica riduzione delle spese militari.

Con questi soli cinque provvedimenti ci sarebbero oltre 200 miliardi annui in più, non solo per aggiustare il bilancio pubblico senza stermini sociali, ma per avere salari e pensioni adeguate, un reddito sociale minimo per tutti/e, il diritto alla casa a canone sociale, investimenti importanti nella scuola e nella sanità pubblica, nei servizi sociali, nei beni comuni, nella tutela del patrimonio naturale ed artistico; si potrebbe porre fine alla precarietà lavorativa, garantendo l’occupazione stabile e il benessere sociale.

Il 17 è la giornata mondiale di lotta degli studenti ed in tutta Italia si svolgeranno manifestazioni di centinaia di migliaia di giovani delle scuole e dell’Università. E’ la migliore occasione per avere in piazza insieme lavoratori/trici e studenti in un fronte comune contro la “letteraccia” e il gravissimo scempio sociale che annuncia.

Per questo il 17 NOVEMBRE CONVOCHIAMO, INSIEME ALLA CUB, LO SCIOPERO GENERALE DELL’INTERA GIORNATA DI TUTTO IL LAVORO DIPENDENTE E MANIFESTEREMO NELLE VARIE CITTA’ INSIEME AGLI STUDENTI IN LOTTA

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS