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VENERDI' 22 MAGGIO ore 17 USCITA PUBBLICA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO PER TUTT* - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
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comunicato

VENERDI’ 22 MAGGIO ore 17 USCITA PUBBLICA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO PER TUTT*

a Padova, a Venezia, a Treviso, a Vicenza, a Schio.... il servizio di una TV locale

giovedì 21 maggio 2020, di cesppadova

PER IL DIRITTO ALLO STUDIO PER TUTTI A SCUOLA E IN SICUREZZA

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QUI IL SERVIZIO DI UNA TV LOCALE che commenta l’evento.

Dal 22 febbraio, giorno della sospensione dell’attività didattica su tutto il territorio regionale, a oggi, docenti e personale ATA hanno, con grande senso di responsabilità, mantenuto vivo il rapporto didattico-educativo con gli studenti.
La sospensione dell’attività didattica in presenza ha offerto, però, un’opportunità del tutto insperata alla lobby della cosiddetta scuola dell’innovazione, a coloro che vogliono imporre l’e-learning come forma complementare ordinaria di funzionamento della scuola: la mattina attività laboratoriali e di gruppo, col docente in funzione di tutor o animatore, il pomeriggio le lezioni, su UDA standardizzate, in modalità a distanza e usando preferibilmente il software proprietario delle piattaforme delle grandi dell’hi-tech, con il docente ridotto a facilitatore, che introduce materiale digitale, somministra test e corregge elaborati standardizzati degli alunni.

La Didattica a Distanza è la riproposizione, in chiave tecnologica, della scuola della “trasmissione”, tipica delle società autoritarie e pre-democratiche, alla quale si oppone la didattica della “comunicazione”, in cui discenti e docenti si ritrovano insieme, fisicamente, nello stesso spazio concreto, con i loro corpi, i loro sguardi, i loro gesti, con la densità di detti e non detti che solo nella compresenza fisica può determinarsi.

È per questi motivi, prima che intervenga qualsiasi altra considerazione, che riteniamo la DaD come un ripiego a cui si può ricorrere, provvisoriamente e per un tempo limitato, solo in una situazione di assoluta emergenza come quella che stiamo vivendo: altro che “grande opportunità”.

La verità è questa, purtroppo, la scuola vale come passatempo per la propaganda quotidiana, ma le classi sono di 30 alunni, alla faccia del distanziamento, con le aule e gli edifici che abbiamo.
La scuola soffoca tra propaganda e burocrazia ministeriale, manca il respiro, i problemi crescono.
Problemi che si intersecano anche e soprattutto con le vite dei genitori, costretti a scegliere fra l’assistenza a casa dei propri figli e la necessità di lavorare per mantenere ad un livello dignitoso il reddito familiare.

Mentre ci si accinge a far ripartire gran parte delle attività lavorative, il governo deve spendere ora tutte le energie per assicurare il ripristino delle “normali” attività scolastiche in condizioni di sicurezza nel più breve tempo possibile.

Per tornare in classe, oltre a predisporre uno screening sanitario di tutte le comunità scolastiche e un’accurata sanificazione dei locali, occorrono almeno:

  • 1. una revisione dei criteri di formazione delle classi, con una drastica riduzione del numero degli alunni in ottemperanza alle norme di distanziamento previste dal decreto sulla sicurezza;
  • 2. un aumento degli organici attraverso l’assunzione di tutti i docenti con almeno 36 mesi di lavoro e l’assunzione del personale ATA che ha lavorato almeno due anni;
  • 3. investimenti significativi per garantire interventi urgenti per modifiche, anche provvisorie, alla struttura interna degli edifici scolastici, con ampliamento delle aule e reperimento di ulteriori spazi, con l’impiego immediato di ogni edificio idoneo disponibile per accogliere le classi in condizioni di sicurezza.

TROVIAMOCI IN PIAZZA: insegnanti, ata, studenti e genitori!
USCITE PUBBLICHE con striscioni e cartelli

VENERDÌ 22 MAGGIO alle ore 17.00

PADOVA – scalinata di Piazza dei Signori - VENEZIA – Campo S. Geremia
VICENZA – TREVISO – SCHIO

in allegato il volantino