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SCUOLA PUBBLICA e PARITARIA - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
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SCUOLA PUBBLICA e PARITARIA

di AA.VV.

lunedì 19 agosto 2019, di cesppadova

Un pesante attacco alla funzione della Scuola Pubblica è stato espresso dalla Casellati, presidente del Senato, al conclave pubblico di Communione e Liberazione, offrendo un perfetto assist alle scuole confessionali cattoliche e spingendo sul percorso di privatizzazione assistita dalla finanza pubblica di tutte le scuole private. Ancora una volta il modello veneto è stato, indirettamente, portato ad esempio di un percorso da seguire. Qui di seguito un estratto del suo intervento.[G.Z.]

SCUOLA PUBBLICA e PARITARIA

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Al Meeting di Rimini la presidente del Senato, Elisabetta Casellati afferma che occorre creare nuovi “percorsi” formativi, i quali “non possono prescindere dalla necessità di garantire la piena attuazione del diritto ad avere un’istruzione equa, efficace e significativa, di cui fa parte integrante la effettiva parità scolastica, in armonia con il dettato costituzionale. Perché non c’è vera libertà senza la libertà di educare”.

Lo dice la Costituzione: insegnamento libero

“Il diritto di istruzione, sancito dagli articoli 33 e 34 della Costituzione, deve infatti qualificarsi come diritto a un insegnamento libero e, allo stesso tempo, come libero diritto di insegnare”.

Poi, la presidente di Palazzo Madama ha reso ancora più chiaro il concetto, suscitando l’applauso della sala: “Scuola pubblica e scuola paritaria devono esprimere finalmente un unico sistema teso allo sviluppo della persona. Il pluralismo scolastico è una vera ricchezza”, ha detto la Casellati, auspicando quindi la collocazione della scuola paritaria sullo stesso piano della pubblica attraverso quindi finanziamenti equiparati.

“Sostenere la famiglia”

Secondo la presidente del Senato, la collocazione di scuola pubblica e paritaria sullo stesso piano servirebbe anche a dare un supporto ai nuclei familiari, spesso in crisi e senza prospettive.

“Sostenere la famiglia – ha spiegato Casellati – significa riconoscere e valorizzare il suo ruolo imprescindibile nel percorso educativo della persona al fianco degli istituti scolastici di ogni ordine e grado”.

“Famiglia e scuola – ha continuato – devono infatti essere protagoniste di una nuova centralità dei percorsi formativi umani, culturali e professionali dei nostri giovani da contrapporre ai preoccupanti segnali di un’emergenza educativa sempre più diffusa“.


Quell’inverno demografico da vincere

La Casellati ha anche puntato il dito sul preoccupante e progressivo calo di nascite: “l’inverno demografico – ha detto – le istituzioni e la politica devono sostenere la famiglia con interventi di varia natura che siano strutturali e di lungo periodo“.

Casellati ha quindi annunciato di volere organizzare in Senato nei prossimi mesi “un evento per favorire una riflessione più approfondita sui problemi derivanti dalla curva demografica discendente e sulla necessità di adottare misure efficaci per invertire la rotta e immaginare nuovi strumenti di conciliazione tra famiglia e lavoro”.

A questo proposito, per Elisabetta Casellati, occorrono “misure economiche e fiscali, ma anche di ordine organizzativo, per rendere concretamente compatibile il ruolo di genitore e quello di lavoratore: all’Italia serve un intervento legislativo capace di trovare un equilibrio moderno e virtuoso tra la vita privata e professionale delle donne“.