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Domenica 7 luglio 2019, Assemblea Nazionale contro ogni Autonomia Differenziata

da Adotta la LIP

lunedì 24 giugno 2019

È notizia di questi giorni: il Consiglio dei Ministri di fine giugno potrebbe decidere di procedere e inviare al Parlamento la richiesta di Autonomia differenziata delle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, sulla base dell’art. 116 della Costituzione riformata nel 2001.
93 associazioni, gruppi e comitati di diverse categorie, rispondendo alla Proposta lanciata da sette associazioni del mondo della scuola, invitano tutti i cittadini, le associazioni di difesa dei diritti sociali e democratici, i comitati legati all’unità della Repubblica alla

ASSEMBLEA NAZIONALE
per il ritiro di qualunque Autonomia Differenziata
Roma, 7 luglio 2019, Ore 10-16
Aula magna del Liceo Tasso (Via Sicilia 168)

È necessario essere chiari: dietro il nome “autonomia differenziata” si nasconde né più né meno la divisione del Paese.
Le 23 materie investite da questo provvedimento – che riguarda i gangli nevralgici della nostra vita quotidiana, della democrazia nel Paese e l’esigibilità dei diritti universali garantiti per tutte/i – interpellano quanti ritengono ancora che il principio di uguaglianza debba costituire il cardine ineludibile della vita repubblicana. Sottrarre la scuola, la salute, le infrastrutture, l’ambiente, la ricerca scientifica, la tutela dei beni culturali alla legislazione - e quindi alla garanzia del controllo - statali per assegnarle alle Regioni, significa di fatto determinare diritti e cittadinanza sulla base della residenza; vuol dire trasformare definitivamente il pubblico in privato; significa – dopo il "prima gli italiani" – aprire alla mortificante deriva del “prima i più ricchi”. Smantellare il contratto collettivo nazionale in tali settori, poi, significa differenziare diritti, trattamenti economici, tutele, vanificando decenni di lotte e conquiste dei lavoratori.
Se il Parlamento approvasse le richieste di autonomia differenziata, ci troveremo a vivere e a lavorare nel giro di pochi anni in un paese diverso e diseguale, che ha abbandonato irrimediabilmente l’obiettivo di ridurre i divari e le disuguaglianze già esistenti. Un paese in cui tutto ciò che è “pubblico” diventerebbe sinonimo di “regionale” e “privatizzato”, in una progressiva ma inesorabile corsa al ribasso per tutti, da Torino a Palermo, in termini di accesso ai servizi, alle tutele, ai diritti fondamentali e di livello dei salari.
NON sarebbe più compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona. Al principio di solidarietà si sostituirebbero la concorrenza e il profitto di pochi, assurti a legge di natura.
Per questo siamo tutte/i coinvolti. E per questo ribadiamo il nostro appuntamento, forti delle tante adesioni che sono giunte.
 

Le associazioni che hanno lanciato la Proposta:
Appello per la scuola pubblica – Assur – Autoconvocati della scuola – Comitato 22 marzo per la difesa della scuola pubblica – LipScuola – Manifesto dei 500 – No Invalsi

Hanno aderito:

a) Associazioni:

Ass. Naz. Giuristi Democratici – Medicina Democratica – Federazione dei circoli “Giustizia e libertà” – “Libertà e Giustizia” Nazionale – Coord. Naz. NO Triv – Attac Italia – ANPI Provinciale Reggio Calabria – ANPI Roma – Ass. Baricittàperta – ARCI-Roma – Ass.“Ci sia acqua ai due lati” Livorno – Ass. Extra nos Corato – Ass.”Il Manifesto in rete” Bologna – Ass. Mani rosse antirazziste Roma – Ass. Naz. “Liberacittadinanza”- Ass. Naz. “per la scuola della Repubblica” – ANPI San Lorenzo – Ass. verso il Kurdistan – Campagna “Dico32” – CESP Padova (Centro studi per la Scuola Pubblica) - CIDI – Circolo cult. Spazio Rosso U. Terracini-Jesi – LeG Bari – LeG Bologna – LeG “Maremma Grossetana” – LeG Milano – LeG Padova – LeG Piana del Sele – LeG Udine – LeG Rimini – LeG Treviso – LeG Umbria – Circolo W. Benjamin Tor Vergata – Com. art. 33 Bari – Coord. Democrazia Costituzionale Brescia – CDC Emilia Romagna – CDC Milano – CDC Napoli – CDC Parma – CDC Roma – CDC Veneto – CDC per unità Repubblica Bari – Com. Gaetano Salvemini – Com. Naz. Acqua Bene Comune – Com. NO Autonomia differenziata – Com. territoriale contro la regionalizzazione differenziate-Viterbo – Com. per la Costituzione Roma XII – Com. pugliese Acqua Bene Comune – Compagnia Teatro di Sacco Perugia – Coord. Donne Italiane di Francoforte – Coord. “La scuola siamo noi” Parma – Coord. Unità della scuola contro regionalizzazione – Coord. Urbino Pesaro Fano 27 maggio – Coord. Veneto per la scuola pubblica – CUB Scuola – Forum per il diritto alla salute – Gruppo di firmatari documento Federico II-Napoli – Illuminitalia – Rivista e ass. ”Indipendenza” – Laboratorio della Rivista LEFT – Libera Umbria – Nastrini liberi uniti – Officina dei saperi – Osservatorio del sud – Partigiani della Scuola Pubblica della Calabria – Periodico “Lavoro e Salute” – Redazione di Comune info.net – Red. La città futura – Red. Tribuna Libera – Rete 29 aprile – Rete genitori casertani – Rete dei numeri pari – “RiconquistiamoTutto”, area programmatica congressuale della CGIL – Spazio sociale “100 passi” San Vitaliano Napoli – Un’Altra Storia Varese –

b) Partiti politici:

Articolo 1 – la Sinistra – Movimento demA – Partito Comunista Italiano – Partito comunista dei lavoratori – Partito del Sud – Partito della Rifondazione comunista – Possibile – Rete delle città in Comune – Risorgimento Socialista.

Adesioni e aggiornamenti su: http://lipscuola.it/blog/ e http://manifestodei500.altervista.org/