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comunicato Cobas

MEDITATE GENTE MEDITATE ....

di Cobas - Comitati di base della Scuola del Veneto

giovedì 11 aprile 2019

MEDITATE GENTE, MEDITATE

Il Disegno di Legge del governo Lega-5Stelle sull’Autonomia differenziata porta a disastroso compimento la riforma costituzionale del Titolo V del 2001 e intende dare alle Regioni la competenza esclusiva su diverse materie, tra cui l’Istruzione, oltre alla Sanità e Ambiente.
Quest’ultima verrebbe organizzata in base alle disponibilità economiche territoriali, con uno Stato che abdicherebbe alla propria funzione istituzionale, acuendo il divario economico e sociale tra Nord e Sud, tra regioni ricche e povere, emarginando i più vulnerabili e indifesi.

Sottolineiamo come questa prospettiva - voluta con la massima forza dalla Lega (che vuole l’autonomia finanziaria ed economica regionale come surrogato del vecchio separatismo) e subita passivamente dai 5 Stelle - comporterebbe un irrimediabile e definitivo dislivello tra due parti dell’Italia, rischiando di abbandonare alla deriva le Regioni con maggiori difficoltà e bisogni, istituendo 20 tipologie di scuole differenti a partire dai programmi e dal reclutamento di docenti e ATA, creando divaricazioni stipendiali tra lavoratrici/ori, con gravissime conseguenze anche sull’inquadramento giuridico e posizioni rispetto al contratto nazionale.

La scuola italiana è un “organo costituzionale” ovvero un bene comune di tutti i cittadini, indipendentemente dalla regione in cui si vive e dalle diverse condizioni personali e sociali.
Le regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna hanno chiesto, a questo governo, completa autonomia in alcuni settori, il Veneto ben 23 fra cui quello scolastico.
Ecco 11 buone ragioni per dire NO, partecipare alle assemblee sindacali e scioperare il 17 maggio 2019:

  • 1) frantumare il sistema educativo nazionale;
  • 2) distruggere il principio costituzionale di uguaglianza;
  • 3) diversificare l’accessibilità e l’organizzazione della scuola;
  • 4) preparare la disgregazione culturale e sociale del Paese;
  • 5) cancellare il contratto nazionale di lavoro dei dipendenti;
  • 6) rendere impossibile una programmazione infrastrutturale nel Paese;
  • 7) considerare i diritti come privilegi da concedere a seconda del reddito;
  • 8) realizzare una forma di privatizzazione di un bene comune fondamentale;
  • 9) subordinare le opportunità culturali di una regione alle sue capacità economiche;
  • 10) finanziare ulteriormente, soprattutto nel Veneto, scuole private a scapito di quelle della Repubblica;
  • 11) generare scuole ricche e scuole povere, scuole affollate e scuole deserte, scuole di serie A e scuole di serie Z, scuole “scuole” e scuole “non più scuole”.

Il contratto nazionale di lavoro è scaduto da oltre 1 anno e non si vedono aperture di trattativa, i nostri stipendi sono i più bassi d’Europa a parità di orario, ora ci raccontano di consistenti aumenti con la futura regionalizzazione che nasconde in realtà un generale aumento di 240 ore annue (non pensionabili) – come in Trentino – da svolgere in attività complementari all’insegnamento.

MEDITATE GENTE, MEDITATE, E POI SCIOPERIAMO IL 17 MAGGIO 2019