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Diritti a scuola

8 MARZO la scuola SCIOPERA con le DONNE

di Cobas - Comitati di base della Scuola del Veneto

sabato 2 marzo 2019

8 MARZO SCIOPERO INTERNAZIONALE delle DONNE

8 MARZO SCIOPERO DELLA SCUOLA

I COBAS – Comitati di base della scuola, nel ribadire l’importanza della lotta ai rapporti di potere e alle gerarchie su cui si sono fondati il sistema patriarcale e quello capitalista, sostengono l’appello lanciato da NON UNA DI MENO e convocano lo sciopero per l’8 Marzo 2019.
Perché nella scuola le donne (docenti, dirigenti, personale ATA) rappresentano più dell’80% della forza-lavoro e senza di noi, la scuola si ferma.
Perché le lavoratrici, negli uffici, nei corridoi, anche nella scuola, subiscono episodi di sessismo e discriminazione di genere e orientamento sessuale che troppo spesso passano sotto silenzio.
Perché nel clima di autoritarismo dei Dirigenti e di competizione sfrenata portati dalle ultime riforme, le donne sono l’anello debole.

La violenza maschile sulle donne e la violenza di genere sono una conseguenza di quei sistemi e si manifestano in tutte le loro forme: stupri, insulti e molestie, violenza domestica e femminicidi che sono ancora all’ordine del giorno. Lo smantellamento del welfare ha fatto sì che un numero sempre crescente di donne si allontani dal mondo del lavoro per prendersi cura dei propri familiari, perdendo così ogni forma di indipendenza personale ed economica, in un paese in cui le donne già ricevono salari inferiori rispetto agli uomini per minore accesso alle figure apicali, maggiore diffusione del part-time e carriere discontinue nonostante un più alto livello di istruzione; dove le casalinghe, che svolgono lavoro non retribuito, sono i soggetti che cointribuiscono maggiormente alla produzione familiare e ad innalzare il PIL, pur se non conteggiato; dove le pensionate rappresentano la maggioranza dei pensionati, avendo una più elevata speranza di vita, ma percepiscono in media importi mensili inferiori, nonostante il cumulo di più trattamenti, mentre per le giovani non vi è certezza di pensioni adeguate (ma questo riguarda anche gli uomini). La presenza di medici obiettori negli ospedali, nei consultori e nelle strutture sanitarie mette in serio pericolo la salute delle donne non garantendo loro un’adeguata assistenza medica, una seria prevenzione e l’applicazione della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, favorendo il ritorno all’aborto clandestino.

Le nuove politiche reazionarie e razziste dell’attuale governo non fanno che aggravare il generale quadro di regressione nei confronti dei diritti delle donne in Italia. con il disegno di legge Pillon su separazione e affido - che difende la famiglia tradizionale e le sue gerarchie, riconosce solo il binarismo di genere e costringe le donne a rimanere con mariti violenti affossando anche i diritti dei figli togliendo loro ogni diritto di parola - e con il decreto "in-sicurezza" Salvini che impedisce ai migranti e alle migranti ogni possibilità di autonomia e che lascia in mare donne, uomini e bambini che hanno subito ogni forma di violenza per raggiungere altri paesi dove trovare un po’ di quel benessere che questi paesi hanno costruito anche sfruttando le terre da cui i migranti scappano.
Scioperiamo dunque l’8 Marzo per dire

• No alla violenza degli uomini sulle donne,

• NO all’ennesimo attacco dei governi sui diritti delle donne,

• NO al decreto Pillon,

• No al decreto “in-sicurezza” e per lanciare una grande mobilitazione contro il governo razzista e xenofobo della Lega e dei 5 Stelle.

APPUNTAMENTO con MANIFESTAZIONE ore 9.30 Piazza dei SIGNORI - PD

COBAS – Comitati di base della scuola