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Ricorso al TAR Lazio contro la CM 21 - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
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riforma nella scuola

Ricorso al TAR Lazio contro la CM 21

tagli e licenziamenti illegittimi

venerdì 27 maggio 2011

Ricorso al TAR Lazio contro la CM 21 sottoscritto da 2049 genitori, docenti e studenti

Pubblicato da comitatonogelmini su 26 maggio 2011

di Comitato Bolognese Scuola e Costituzione

E’ stato presentato oggi al TAR del Lazio il ricorso sottoscritto da 2049 genitori, docenti e studenti di tutta Italia contro la CM 21 che determina i tagli del personale docente del prossimo anno : 20.000 posti docente e 14.000 non docente, dopo i 67.00 e 43.000 degli scorsi due anni.
I tagli di Tremonti e Gelmini oltre a devastare la scuola statale sono illegittimi. Con lo sciopero della fame e con i ricorsi legali, genitori, docenti e studenti stanno lottando per la sopravvivenza della Scuola della Costituzione. E le Regioni che fanno ?

E’ stato inoltrato oggi al TAR Lazio il ricorso contro la CM 21 datata 14/03/11, che determina i tagli dei posti docente per il prossimo anno. Il ricorso è patrocinato dagli avv.ti Fata, Mauceri e Virgilio. I ricorrenti sono 2049, 592 di Bologna, 550 di Pordenone e San Vito al Tagliamento, 402 di Roma, 238 di Firenze. Hanno sottoscritto il ricorso anche gruppi di genitori, docenti e studenti di Milano, Genova, Padova [72 p.], Vicenza, Ferrara, Carpi e Modena, Pisa. Il ricorso è sostenuto dall’Ass. ne naz.le Per la Scuola della Repubblica, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, C.r.i.d.e.s Roma, Scuola Daneo Genova, Rete scuole Milano, Comitato Scuola pubblica Ferrara, Associazione Scuola futura Carpi.

Anche la CM 21, come le precedenti, viola gravemente lo stato di diritto e le procedure previste per l’emanazione di qualsiasi legge e ignora la sentenza del TAR Lazio del 14/04/11 che ha annullato i decreti sugli organici del 2009 e 2010 censurando l’uso delle circolari come fossero leggi e imponendo al Ministero corsi di recupero e integrativi per gli studenti danneggiati dallo stravolgimento dei loro corsi di studio.

La CM conferma nella Scuola dell’infanzia la mancata attivazione delle classi necessarie per affrontare l’aumento demografico. Come risulta dalla rilevazione della provincia di Bologna risultano in lista d’attesa per il 2011/12 946 bambini e non si è in grado di rispondere alla domanda anche usando le scuole paritarie private convenzionate. Centinaia di bambini, per lo più figli di immigrati verranno respinti dalla scuola.

L’ulteriore taglio all’organico della scuola primaria sancirà definitivamente la fine del tempo pieno (due insegnanti con le compresenze) anche per chi all’atto dell’iscrizione prima di due anni fa l’aveva inizialmente avuto.

Nelle scuole media si profilano classi oltre i 30 alunni.

Il nuovo taglio delle materie professionali e dei laboratori delle classi intermedie degli Istituti tecnici e professionali annullerà definitivamente la specificità di questi indirizzi, penalizzando (come già censurato dal TAR Lazio nella sua sentenza n. 3271 del 14/03/11) chi aveva scelto quegli indirizzi prima del riordino. Su questo Il C.N.P.I. aveva già dato parere fortemente negativo lo scorso 30 marzo.

Ci auguriamo che anche questo ricorso, come quello dello scorso anno, venga sostenuto da molti Enti locali che verranno danneggiati direttamente da provvedimenti che penalizzano le nostre scuole e scaricano sulle comunità locali i costi dell’istruzione di competenza statale.