MPI
USR Veneto
USP Padova
Comune Padova
Provincia Padova
Regione Veneto
Italia - servizi
Europa


Centro Studi per la Scuola Pubblica
via Cavallotti 2 - Padova
tel.049692171 - fax.0498824273
email: info@cesp-pd.it



CESP nazionale
CESP Bologna
Scuola e Costituzione
Rete Scuole
Comitato genitori
Ass. per i diritti dei lavoratori
Cobas della scuola
Normativa
  

Sito dalla scuola e per la scuola bene comune, di tutti e per tutti.
Se vuoi ricevere INFO_azione a cura del CESP di Padova invia una mail qui oppure visita il forum

lunedì 14 maggio 2018, di cesppadova

Diritti a scuola

Insegnare italiano ai richiedenti asilo

di Martina Daraio


Insegnare italiano ai richiedenti asilo

di Martina Daraio - da laletteraturaenoi.it

Lavoro in un CAS di Padova, ossia una delle strutture di prima accoglienza offerte a coloro che, una volta arrivati in Italia, fanno domanda di protezione internazionale. Il mio compito è quello di insegnare l’italiano e indirizzare verso il conseguimento di un titolo di studio riconosciuto, generalmente una certificazione linguistica o la licenza media. Ho in carico circa cinquanta persone: uomini, maggiorenni, provenienti dall’Africa subsahariana e dalle zone del Bangladesh e del Pakistan. Alcuni sono arrivati in cooperativa direttamente dallo sbarco, altri hanno trascorso prima parecchi mesi in centri più grandi e problematici come quelli di Cona e Bagnoli. Molti di loro sono già sposati e con figli a carico, parlano due lingue o più ma non necessariamente hanno anche un percorso di scolarizzazione alle spalle. Sono circa un terzo, infatti, gli analfabeti.

Per questi ultimi andrebbe fatto un discorso a parte perché costituiscono uno degli aspetti più problematici e irrisolti del fenomeno migratorio in atto. Basti pensare che nell’intera provincia di Padova non ci sono scuole pubbliche che contemplino nell’offerta formativa l’inserimento di adulti non alfabetizzati. L’onere della prima alfabetizzazione ricade così interamente sulla discrezionalità delle singole cooperative ospitanti che, non di rado, si disinteressano della questione o la affidano a volontari che improvvisano una didattica basata sul buon senso e sui pochi manuali esistenti. Ma anche quando si lavora col massimo della preparazione e della costanza, i risultati sono spesso estremamente lenti e limitati.

Bookmark and Share