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mercoledì 21 marzo 2018, di cesppadova

comunicato Cobas

23 marzo 2018 MAESTRE ANCORA IN SCIOPERO

di Cobas - Comitati di base della Scuola


Si intensifica la lotta delle Maestre/i Diplomate Magistrali: il 23 marzo, giorno di insediamento delle Camere e del parere dell’Avvocatura di Stato sulla iniqua sentenza del Consiglio di Stato, sciopero delle maestre/i della Scuola Primaria e dell’Infanzia. Alle ore 9.30 manifestazione a Montecitorio

Comunicato-stampa

Il 23 marzo sciopero della Scuola Primaria e dell’Infanzia. La questura vieta all’ultimo momento la manifestazione a Montecitorio. L’iniziativa si terrà al MIUR (V.le Trastevere) dalle 9.30.

Il 23 marzo, in occasione dell’insediamento delle Camere e del parere dell’Avvocatura di Stato sull’iniqua sentenza del Consiglio di Stato contro le maestre/i diplomate magistrali (DM), abbiamo indetto, come pure altre organizzazioni, lo sciopero nella scuola Primaria e dell’Infanzia: e in tale giornata volevamo manifestare davanti al Parlamento per inviare ai/alle nuovi/e deputati e senatori un messaggio forte e chiaro affinché vengano restituiti a decine di migliaia di maestre/i il diritto a insegnare e la sicurezza del posto di lavoro che si sono guadagnati in anni e anni di precariato mal retribuito. Ma la manifestazione, autorizzata in precedenza, è stata vietata all’ultimo momento dalla questura, forse per un intervento del ministro degli Interni che non ha voluto “turbare” la prima giornata dei neo-eletti/e, decidendo di “recintare” il Parlamento con un’ampia zona off limits per ogni sorta di protesta. Dopo le recenti esperienze in materia (in particolare le cariche al sit-in assolutamente pacifico dello scorso 10 novembre davanti al MIUR, con feriti, fermi e numerose denunce a nostro carico) abbiamo deciso di spostare l’iniziativa al MIUR (ore 9.30) ove una delegazione delle maestre/i incontrerà i responsabili ministeriali per ribadire le proprie richieste, verificare le intenzioni del MIUR e chiedere anticipazioni e/o valutazioni sul parere dell’Avvocatura di Stato a proposito dell’inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato.

Dunque, dopo gli scioperi e le manifestazioni dell’8 gennaio e del 23 febbraio, il 23 marzo proseguirà la lotta delle maestre/i DM contro la sentenza del Consiglio di Stato che ne ha messo a forte rischio il posto di lavoro e i diritti acquisiti. Ferma restando la protesta più ampia, che coinvolge tutta la categoria docente ed ATA, contro un contratto miserabile sul piano economico e l’inserimento in esso delle imposizioni della legge 107, lo sciopero del 23 marzo ha come obiettivi immediati, da presentare ai nuovi parlamentari e al governo che verrà (o a quello in carica, se il “ricambio” dovesse tardare) la conservazione del posto in “ruolo” o nelle GAE per le maestre/i DM che vi si trovano, la riapertura delle GAE per tutti/e i precari/e abilitati e l’immissione immediata “in ruolo” per i precari/e con 3 anni di servizio. Infine, per valutare i risultati dell’incontro con il MIUR e decidere come proseguire la mobilitazione e le iniziative future, Assemblea alle 13 in sede Cobas (V.le Manzoni 55, Sala Convegni). .

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

21 marzo 2018

Non conosce soste né rallentamenti la lotta delle Maestre/i Diplomate Magistrali (DM) contro l’ignobile sentenza del Consiglio di Stato che ha messo a forte rischio il posto di lavoro e i diritti acquisiti di decine di migliaia di maestre/i che hanno guadagnato sul campo il diritto/dovere di insegnare. Dopo gli scioperi e le manifestazioni dell’8 gennaio e del 23 febbraio, le maestre/i hanno chiesto, alle organizzazioni sindacali che le sostengono nella lotta fin dall’inizio, di convocare un’altra giornata di sciopero il 23 marzo, in occasione dell’insediamento delle Camere, nonché dell’emissione del parere dell’Avvocatura di Stato sull’iniqua sentenza del Consiglio di Stato.

Come COBAS, raccogliendo l’appello, abbiamo convocato per il 23 marzo lo sciopero nazionale delle maestre/e della scuola dell’Infanzia e della Primaria, pur consapevoli che per i nostri militanti, iscritti/e e simpatizzanti questo è il quarto sciopero dell’autunno,/inverno, stagione di lotta da noi aperta il 10 novembre con lo sciopero generale di tutta la scuola e con una manifestazione nazionale a Roma. E con forte spirito unitario abbiamo anche accettato l’invito che ci è venuto dalle maestre/i DM a non dividere in quella giornata i manifestanti in piazza con appuntamenti differenziati, dando dunque, come fatto dall’ANIEF, appuntamento a partire dalle 9.30, a Montecitorio, di fronte al Parlamento che si riunirà in seduta plenaria.Ferma restando la protesta, che riguarda tutta la categoria docente ed ATA, contro un contratto miserabile sul piano economico e l’inserimento in esso delle imposizioni della legge 107, lo sciopero ha come obiettivi, da presentare ai nuovi parlamentari e al governo comunque in carica, la conservazione del posto in “ruolo” o nelle GAE per le maestre/i DM che vi si trovano, la riapertura delle GAE per tutti/e i precari/e abilitati e l’immissione immediata “in ruolo” per i precari/e con 3 anni di servizio. In base alle risposte che riceveremo nella giornata di sciopero da governo e gruppi parlamentari, auspichiamo che nei giorni successivi si svolga un’Assemblea nazionale delle maestre/i DM e di tutti i precari/e che condividono questi obiettivi per decidere le prossime iniziative.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

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