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L'APE VOLONTARIA - Ballata - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
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L’APE VOLONTARIA - Ballata

di Giulietta Poli

martedì 27 febbraio 2018

BALLATA PER L’APE VOLONTARIA

di Giulietta Poli maestra

Quando uscì la simulazione

Per andare un poco prima in pensione

Una Maestra ultra sessantenne

Vedendo ciò non si contenne.

E per pura curiosità

Volle verificare…quel che sarà sarà.

Pensò : ”Dopo 35 anni di contributi

Vediamo un po’ quali saranno gli aiuti”

Su vari siti allora andò

E fatta le simulazioni trasecolò!

“Poffarbacco! Ohibò!

Credere ai miei occhi non so!”

Una elemosina … un ladrocinio organizzato

Una miseria dopo quanto dato!

Con la cifra ipotizzata per la pensione ,tolte le spese,

Non sarebbe manco arrivata a metà mese!

Affitto di casa… bollette …spese mediche

Abbiam forse bisogno ancor di prediche?

In più sarebbe stato necessario

Aprire un “contenzioso” con l’erario.

Un prestito “d’onore “ lungo una vita

E non sarebbe stata più finita!

“Allora” pensò la Maestra sconsolata

“Ẻ forse meglio diventare ammutinata!

Allo Stato ho regalato un’esistenza intera

Certo non pensavo di essere in galera!”

Questa è la vergogna del Paese Strano

Dove la Scuola Pubblica è un arcano!

Hanno donato quei Docenti bravi

Anni interi di vita… come i loro Avi.

Nessun riconoscimento ottennero però… se non qualche soldino

Dopo 10 anni di attesa …pochi euro in un fagottino.

Allora dovresti vergognarti Stato matrigna

Davvero tu sei molto asprigna.

Ci hai tolto il sangue… per decenni

E da ciò non ci sentiamo indenni!

Pochi spiccioli ci hanno elargito

Col nuovo contratto… sperando tutto sia finito.

E invece no! Accettare tutto questo non si può!

“Ẻ certo… prima poi mi arrabbierò”

Pensò ancora la Maestra inviperita

“Qui si parla della mia futura vita!”

Pertanto, caro Stato, se davvero hai a cuore

Il futuro del Paese senza dolore

Considera che sarà necessario

Prendere le distanze dall’erario.

Sarà urgente considerar la Scuola

Che se non lo sai è bellissima parola!

Allora Italiani a fine racconto

Facciamo un po’ di tutto ciò il conto.

Colleghi della Scuola Pubblica che tanto amiamo

Prendiamo il Suo ed il nostro futuro nella mano.

Scriviamo a chiare lettere che no!

Andare avanti così certo non si può!