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martedì 16 gennaio 2018, di cesppadova

documentazione

FACCIAMO CHIAREZZA SUI FONDI PENSIONE

di Cobas scuola Padova


FACCIAMO CHIAREZZA SUI FONDI PENSIONE CONTRATTUALI

Assemblea - Conferenza Martedi’ 6 Febbraio ore 15.00 - 17.00 presso Sala Paladin c/o Palazzo Moroni - Municipio di Padova

relatori: Prof.Beppe Scienza dell’Università di Torino

Avv. Ettore Squillace dello Studio Legale dell’ADL Cobas

Sirio-Perseo (statali - enti locali), Espero (scuola), Priamo (trasporto pubblico)

Il fondo pensione negoziale (detto anche chiuso o contrattuale o ad ambito definito) è uno strumento di previdenza complementare.I fondi negoziali sono istituiti sulla base di accordi tra le organizzazioni sindacali e quelle imprenditoriali di specifici settori che sono presenti nella presidenza e in altri organi,e l’adesione a questi fondi è riservata a specifiche categorie di lavoratori (ad esempio gli Statali hanno il fondo Perseo-Sirio, la scuola Espero...).Questi fondi sono alimentati dal trattamento di fine rapporto che il lavoratore matura e, volendo, da contributi del datore di lavoro e del lavoratore stesso.

L’adesione ad un fondo è incoraggiato da agevolazioni fiscali: le contribuzioni da busta paga, escluso il TFR, sono totalmente deducibili dal reddito complessivo con un tetto massimo di 5.164,57€ annui. Mentre per la pensione tradizionale è chiaro il sistema di calcolo ed è prevedibile il suo importo finale, quanto erogato da un fondo chiuso dipende da quanto versato,che finisce nel mercato dei capitali con i rischi che ne derivano, e dai relativi rendimenti.Già nel 2007 il governo e Cgil Cisl Uil cercarono di dirottare i soldi del Tfr / Tfs dei lavoratori verso le pensioni integrative di Fondi che vedono nei loro comitati direttivi la presenza dei sindacati firmatari di detti accordi. Oggi, ci riprovano con l’adesione, di fatto, forzosa, al fondo pensionistico integrativo e con l’istituzione di una polizza sanitaria.

E’ esattamente cio’ che è inserito nel contratto funzioni centrali, che fa da apripista per gli altri tre comparti in cui ora sono suddivisi i 3.200.000 dipendenti pubblici.Infatti, da fonte Aran, il Fondo Espero (comparto scuola) ha meno di 100 mila iscritti a fronte di un potenziale bacino d’utenza di 985 mila lavoratori. Il Fondo Perseo Sirio ha circa 33 mila adesioni su 1.400.000 lavoratori (Comparto Funzioni Centrali e Comparto Enti Locali ). I due Fondi Sirio e Perseo, nel 2014 subirono una fusione, proprio per mancanza di adesioni da parte dei dipendenti pubblici. Parte pubblica e sindacati confederali e autonomi , per invogliare i lavoratori ad aderire ai Fondi pensionistici inseriti nel contratto, parlano ora di un impegno che riguarderà solo poche decine di euro per le tasche del lavoratore.

Noi crediamo invece che la cifra da sottoscrivere da parte del dipendente pubblico per avere una pensione integrativa vera, minimamente consistente, si aggiri almeno sui 5 mila €/anno così come affermato già nei primi anni 2000 da notissimi giornali economici mentre le attuali cifre investite daranno ben poco ai lavoratori, ma tanto ai sindacalisti che siederanno nei consigli di amministrazione. Con il Fondo Priamo (trasporto pubblico) è avvenuto un ulteriore passaggio antidemocratico ossia vengono d’imperio versati al fondo 100 euro annui per ogni lavoratore, iscrivendolo cosi’ automaticamente al fondo e proprio contro questa iscrizione automatica abbiamo dato mandato allo Studio Squillace di fare causa.

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