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venerdì 6 ottobre 2017, di cesppadova

documentazione

13 ottobre: SCIOPERO degli STUDENTI

di Coordinamenti studenteschi del Nord-Est


13 ottobre: SCIOPERO degli STUDENTI

di Coordinamenti studenteschi del Nord-Est

Venerdì 13 ottobre sarà una grande giornata di mobilitazione nazionale contro il cambiamento delle nostre scuole. Le aule e le lezioni che viviamo ogni giorno infatti sono state deformate e rese irriconoscibili per colpa di un’aziendalizzazione che toglie sempre più le libertà individuali dello studente a vantaggio dei presidi-sceriffo e dei privati. Tutto ciò accompagnato da una proposta quotidiana di un’alternativa che costruisca, a partire da noi, una consapevolezza e un pensiero critico nuovi.

Al terzo anno dell’entrata in vigore della Buona Scuola ci siamo resi conto che il semplice rifiuto non è più sufficiente proprio perché per anni abbiamo continuato ad essere attaccati dai vertici della scuola che ci hanno propinato una svendita secondo richieste economiche piuttosto che culturali. L’esempio più lampante è dato dall’Alternanza Scuola-Lavoro, la quale va ad estremizzare il processo secondo il quale noi studenti diventiamo nel concreto una fonte di ricchezza da sfruttare data da una parte dal lavoro immateriale come lo studio, e dall’altra dallo stesso lavorare in una multinazionale, sfaccettatura di uno sfruttamento legalizzato concesso da questo decreto. E’ arrivato, quindi, il momento di chiedere a gran voce la restituzione di questa ricchezza che di fatto ci appartiene attraverso la costituzione di un welfare studentesco, che possa diventare un’effettiva garanzia al nostro diritto di studio. Ciò concretizzato nelle agevolazioni contro il caro-libri e contro il caro-trasporti, o, nondimeno, la costruzione di una cultura accessibile ch ci permetta di vivere le esperienze culturali proposte dagli spazi nelle nostre città come cinema e teatri.

Inoltre sentiamo lo sconforto di tutti coloro che nel loro piccolo vogliono viversi quest’imposizione al meglio ma non possono perché, progressivamente, sta diventando un’immissione alla cieca di studenti senza volto, senza sogni e senza prospettive all’interno del mercato del lavoro. Eppure noi sappiamo che dietro a uno studente al McDOnald’s o in una vecchia biblioteca c’è un mondo di ambizioni e di interessi che non vengono ascoltati. Pretendiamo, quindi, che nella costruzione annuale dei progetti di Alternanza ci venga dato il diritto di rifiutare le attività che non trasmettono nulla e di proporre, altresì, un’alternativa che rispetti chi siamo e cosa vogliamo. La piazza del 13 ottobre sarà, quindi, un’occasione per riprendere davvero tutto quello che è nostro, perfino i sogni futuri!

Tutta la nostra attività, in ogni caso, non prescinde da quello che è il contesto che ci circonda; per esempio, data l’importanza del dibattito sull’immigrazione causata da un fenomeno che sembra ormai fuori controllo e che porta alla nascita di populismi istituzionali, rappresentata da Donald Trump, e all’ignoranza da bar, rivendichiamo la nostra posizione atirazzista. Questa ci porta al credere in un modello di integrazione che riesca ad abbattere anche le subdole barriere di emarginazione sociale creata anche e sopratutto nell’ambiente scolastico. Di coneguenza, un’altra rivendicazione di quest’anno e il diritto alla cittadinanza a tutti quei nostri compagni di scuola e amici che, seppur integrati, non possono godere delle garanzie che dà quel pezzo di carta. Se tutti siamo considerati adeguati allo studio e al lavoro, siamo tutti cittadini italiani!

Dopo anni di svendita della scuola pubblica siamo pronti a riprendere tutto quello che è nostro!

CON FORZA RIFIUTIAMO UN DESTINO PRECARIO: UNISCITI A NOI!

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