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precariato

Questione ricorsi e stato dell’arte.

di A. Stammati

giovedì 21 aprile 2011

Questione ricorsi e stato dell’arte.

di Anna Grazia Stammati

Con la sentenza 9 febbraio 2011, n. 41 è stata stabilita l’illegittimità dell’
articolo 1, co.4-ter, del decreto legge 25 settembre 2009, n. 134 contenente le “disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico e d
educativo per l’anno 2009-2010.”

I Giudici della Corte Costituzionale ( su ordinanza emessa il 5 febbraio 2010
dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, che aveva sollevato la
questione di legittimità costituzionale con ordinanza emessa il 5 febbraio 2010), hanno stabilito che la Legge n. 134/2009: “introduce, con effetto temporale rigidamente circoscritto ad un biennio, una disciplina eccentrica, rispetto alla regola dell’inserimento “a pettine” dei docenti nelle graduatorie, vigente non solo nel periodo anteriore.”

Pertanto, i Giudici della Corte Costituzionale, riprendendo l’orientamento
espresso dal Tar, hanno statuito che l’art.1, comma4-ter, del decreto legge 25 settembre 2009,n 134 così come aggiunto dalla legge di conversione 24 novembre 2009, n 167, ponendosi in contrasto con il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione, va dichiarato illegittimo.

Il ministero risponde con una nota del 21 marzo ( che allego) nella quale
sostiene che, in relazione ad eventuali interventi del Commissario ad acta, il
Miur non ritiene di dover eseguire.

Il Commissario ad acta risponde, con nota del 4 aprile scorso, risponde ed
invita a procedere alla corretta esecuzione.

Il Miur, sempre attraverso Chiappetta, con nota del 7 aprile, fa marcia
indietro e dichiara “ doversi procedere alle modifiche delle graduatorie.

I Cobas per voce dei legali che hanno lavorato ai ricorsi ( TAR e Presidente della Repubblica) fanno presente che : “ i ricorrenti che hanno presentato i ricorsi tramite i Cobas si trovano già nelle condizioni che sembrano previste dalla circolare di Chiappetta. La condizione necessaria è che abbiano provveduto a mettere in mora i CSA, negli elenchi dei quali aspirano all’immissione a pettine, utilizzando i modelli inviati da noi in Email e posti anche sul sito”.

Vi allego le varie note ministeriali e quella del Commissario ad acta, con una precisazione per quanto riguarda quest’ultima. Si parla solo della nota del 4 aprile del Commissario ad Acta ( la troverete allegata), ma accanto a questa ne compare un’altra, più completa rispetto a quella del 4 aprile e senza data, nella quale le dispozioni del Commissario sono perentorie e non danno adito ad ambiguità di sorta rispetto alla procedura da attivare per la messa in opera del pettine ( in realtà se leggete la prima nota del Miur del 21 marzo, Chiappetta fa riferimento ad eventuali richieste del Commissario ad acta).

Nel testo senza data si legge infatti esplicitamente che : “Occorre sottolineare che l’inserimento a pettine dei ricorrenti doveva e deve
intendersi disposto, con decorrenza dalla data di prima pubblicazione delle
graduatorie definitive valide per il biennio per il biennio 2009/2011, senza
alcuna riserva, pleno iure, a tutti gli effetti quindi giuridici ed eventualmente economici, e come tali utili ai fini della individuazione dei docenti destinatari delle proposte di stipula dei contratti, a tempo determinato o indeterminato, con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.”

Quanto scritto stabilisce dunque che devono essere aggiornate tutte le
graduatorie in cui i sono inseriti i precari e non solamente quella di appartenenza ( che poi in futuro potranno fare altrimenti è un’altra storia).