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sabato 13 maggio 2017, di cesppadova

Diritti a scuola

Libertà di informazione nelle scuole!

di Coordinamento studentesco Schio


Libertà di informazione nelle scuole!

Di pochi giorni fa è la notizia di ciò che è accaduto in uno degli istituti scolastici di Schio, il Liceo G.Zanella.

Una studentessa del Coordinamento Studentesco di Schio ha distribuito all’esterno e all’interno della scuola alcuni fascicoli riguardanti il boicottaggio dei test INVALSI, test che hanno avuto luogo martedì 9 Maggio e destinati a tutte le classi seconde delle scuole superiori. Si tratta di un campagna che da molti anni viene portata avanti in tutta Italia e ha come obiettivo quello di contrapporsi ad un modello di scuola che rende gli studenti incognite e macchine, che non tiene conto del lato umano di chi le svolge e che non incentiva minimamente la formazione di un pensiero critico.

Poche ore dopo averli distribuiti la ragazza viene convocata in presidenza, dove, il Dirigente Scolastico (Roberto Polga, assessore e vicesindaco della città di Schio) le riferisce che sarà attuata una «sanzione disciplinare» nei suoi confronti per aver distribuito in modo non autorizzato volantini «di parte».

Ci troviamo i fronte all’ennesima intimidazione da parte di Presidi-sceriffo che, sempre più in autonomia, vogliono togliere libertà agli studenti con provvedimenti disciplinari che vanno a ledere il percorso scolastico di questi ultimi.

Ricordiamo inoltre, che Roberto Polga, nelle dichiarazioni ed interviste da lui rilasciate ha sempre sottolineato l’importanza che lui stesso da agli studenti, vantandosi del suo operato che, secondo lui, ha sempre valorizzato i giovani dando loro possibilità e opportunità.

Ma della frase «...i giovani vanno stimolati alla curiosità e alla consapevolezza del mondo che si apre loro.»» (L’Informatore di Schio Aprile 2017) forse non ha capito bene il significato, visto che poi non apprezza minimamente ciò che davvero alcuni giovani studenti e studentesse fanno per la città di Schio anzi, fa in modo che questi non possano esprimersi all’interno delle scuole.

Da sempre la Scuola Pubblica dovrebbe essere un luogo simbolo della cultura, che valorizza i suoi giovani e ciò che portano avanti e che incentiva coloro che cercano di creare consapevolezza e informazione al suo interno.

Di fatto però, le recenti riforme scolastiche e i comportamenti dei presidi l’hanno svuotata sempre di più, rendendo la Scuola un luogo arido di saperi.

Come studentesse e studenti rivendichiamo la libertà di espressione e la libertà di trattare tematiche più che mai attuali e di un’importanza non trascurabile per la vita degli studenti all’interno delle scuole, senza il rischio di ritorsioni e intimidazioni da parte dei Dirigenti Scolastici.

Per questo, chiediamo a tutti i soggetti che vivono la scuola in prima persona: docenti, personale ATA, studenti e famiglie di sottoscrivere questo comunicato a sostegno di una scuola che sappia valorizzare a pieno i suoi studenti e quello che essi hanno da offrire.

Coordinamento Studentesco Schio

vedi > qui

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