MPI
USR Veneto
USP Padova
Comune Padova
Provincia Padova
Regione Veneto
Italia - servizi
Europa


Centro Studi per la Scuola Pubblica
via Cavallotti 2 - Padova
tel.049692171 - fax.0498824273
email: info@cesp-pd.it



CESP nazionale
CESP Bologna
Scuola e Costituzione
Rete Scuole
Comitato genitori
Ass. per i diritti dei lavoratori
Cobas della scuola
Normativa
  

Sito dalla scuola e per la scuola bene comune, di tutti e per tutti.
Se vuoi ricevere INFO_azione a cura del CESP di Padova invia una mail qui oppure visita il forum

giovedì 11 maggio 2017, di cesppadova

discussione

Rogo di un camper a Centocelle - Roma

di Giulietta Poli


L’albero a cui tendevi la pargoletta mano

di Giulietta Poli - maestra

E’ l’incipit di una famose ode di Carducci …. Per un “ popolo di santi, poeti e navigatori” (come lo definì un qualcuno mandato a miglior vita 72 anni orsono! ) la citazione è d’obbligo.

Rogo di un camper a Centocelle( Roma) … tre sorelle “rom” , di cui 2 solo bimbe, arse vive!! Che si tratti di atto xenofobo (e non sarebbe, ahinoi ,il primo!) o di un regolamento di conti come, pare, ipotizzino gli inquirenti il fatto rimane odioso, allucinante, mostruoso. Il “popolo di santi, poeti e navigatori” continua, pervicacemente e continuamente, a fomentare l’odio. Non mi stupirebbe se sui social qualche demente psicopatico scrivesse cose terrificanti.

Alcune citazioni già in rete: “W il fuoco purificatore!” “3 ladri in meno” “Peccato succedano queste cose. Ci sono dei sopravvissuti” “Brutto da dire. Meglio 3 in meno che 3 in più” Ininfluente, pertanto, un giudizio sulla motivazione di tale ferocia: odio, sempre e comunque. Del resto nell’immaginario collettivo“ gli zingari” sono esseri anti sociali, parassiti, ladri, sporchi e farabutti. Non si versano lacrime per loro. Or dunque cancelliamoli dalla faccia della terra, vuoi con atti di vile razzismo, vuoi per vendette interne. (Così almeno si estinguono da soli.)

Anche se, nel passato secolo, qualcuno ci aveva pur scientificamente pensato…. Eliminandone almeno 500.000!!! Infelice è quel paese che non sa difendere il proprio futuro e la propria recente Storia. Infelice è questo paese in cui c’è dato di vivere, nostro malgrado; un arido deserto dove la gente spesso non sa più immaginare o emozionarsi, neppure quando la vittima è un bambino.

Quali balbettanti scuse potranno pronunciare le nostre bocche di adulti, tutti ugualmente colpevoli, per questi angeli caduti in volo?

Quale ipocrita costernazione potrà manifestare chi, per il proprio sguaiato e spietato protagonismo, ha fatto dell’inosservanza dei più elementari diritti una feroce bandiera?

Che dire? Se non usare le parole del Poeta: “Né il sol più ti rallegra. Né ti risveglia amor”

Giulietta Poli -Insegnante di Scuola Primaria –Padova

Bookmark and Share