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L’ORGANICO DELL’AUTONOMIA - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
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Diritti a scuola

L’ORGANICO DELL’AUTONOMIA

di Anna Grazia Stammati

mercoledì 23 marzo 2016

L’ORGANICO DELL’AUTONOMIA

Docenti di Potenziamento - Docenti Inidonei - Docenti Materia Alternativa - Docenti Precari - Modelli Viventi

di Anna Grazia Stammati - presidente CESP

Si è svolto oggi, 22 marzo 2016, presso la sala Convegni CESP, il Convegno su “ L’organico dell’autonomia. Docenti Comuni-Docenti di Sostegno- Docenti di Potenziamento-Docenti Inidonei- Docenti Materia Alternativa- Docenti Precari- Modelli Viventi”, alla presenza di circa 100 docenti ( molti i docenti di ruolo), per analizzare le ricadute della legge 107/2015 sulla realtà dell’ organizzazione scolastica.

Nell’analisi condotta quattro sono stati in particolari i punti sui quali si è soffermata l’attenzione: il comitato di valutazione e i nuovi poteri del dirigente, il piano triennale dell’offerta formativa e la perdita di autonomia del collegio dei docenti, le immissioni in ruolo e la destrutturazione della funzione docente, l’alternanza scuola-lavoro e la definitiva affermazione della scuola azienda.Dall’approfondito dibattito svoltosi nell’arco della mattinata è emerso un quadro fortemente problematico dell’attuale panorama scolastico, dal quale affiora un sostanziale impoverimento dell’attività didattica e un forte ridimensionamento del ruolo docente, a fronte di una deriva autoritaria degli attuali dirigenti, che tentano di imporre linee di indirizzo non condivise attraverso lo strumentale utilizzo in funzione di controllo di uno staff dirigenziale che riduce l’azione educativa ad omologazione a modelli didattici standardizzati.

A tale proposito, pur senza nascondersi le difficoltà presenti nell’organizzazione di una campagna capillare ed estesa, la scelta di proporre quattro quesiti referendari a sostegno di una scuola, laica, libera, plurale e democratica è stata salutata dai presenti come essenziale per allargare il consenso al rifiuto del modello di scuola proposto.

Al termine del Convegno i presenti si sono recati al MIUR per porre all’attenzione del ministero le problematiche relative a inidonei, neoimmessi in ruolo, precari di II e III fascia, modelli viventi e qui, una rappresentanza di docenti è stata ricevuta da funzionari del Ministero, che hanno risposto ai quesiti posti. La Direzione Generale per la politica finanziaria e per il bilancio, appositamente interpellata per la questione relativa al mancato pagamento dei modelli viventi, dopo aver preso visione della problematica, già rappresentata nei precedenti incontri, ha risposto positivamente alle richieste emerse. Nei prossimi giorni sarà, infatti, emanata una nota alle istituzioni scolastiche per procedere ai necessari anticipi di cassa e pagare così, finalmente, lavoratori e lavoratrici che da settembre non ricevono alcuna retribuzione, pur lavorando da mesi. I funzionari presenti hanno posto una certa attenzione anche alle numerose problematiche rappresentate dai docenti di Fase C, i quali hanno ricevuto risposte soprattutto nel merito delle difficoltà per il raggiungimento dei 120 giorni di servizio validi per il superamento dell’anno di prova. E’ stata anche presa in considerazione la possibilità di chiarimenti per l’utilizzazione dei docenti nelle attività di potenziamento. Per i docenti inidonei si è discusso ancora una volta sui contenuti del documento già precedentemente presentato e posto all’attenzione del MIUR “ i docenti idonei ad altri comiti, un organico funzionale ante litteram” è stato predisposto un incontro dopo le festività pasquali per la definizione di margini di intervento relativi alla prevista mobilità intercompartimentale obbligatoria. Di non facile soluzione sono apparse le richieste per i precari di II e III fascia: per i percorsi abilitativi si è ventilata l’ipotesi di apertura di prossimi Tirocini Formativi Attivi per tutti, mentre una certa attenzione è stata posta sui ricorsi dei bandi concorsuali, soprattutto per le classi di concorso di nuova istituzione, ( è evidente l’incongruenza della richiesta di un titolo abilitante per partecipare al relativo concorso, visto che sino a due mesi fa non esistevano neppure), anche se occorrerà certamente ritornare sulla questione.

Roma, 22 marzo 2012