Home Centro studi per la Scuola Pubblica - CESP Padova Home

GLOSSARIO DELLA 'BUONA SCUOLA' - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
Home page > materiali > GLOSSARIO DELLA ’BUONA SCUOLA’

Una Buona Scuola per tutti e di tutti

GLOSSARIO DELLA ’BUONA SCUOLA’

da fuoriregistro

lunedì 12 ottobre 2015

BREVE GLOSSARIO CRITICO DELLA PSEUDO BUONA SCUOLA (LEGGE 13.7.2015, n. 107)

a cura di Marina Boscaino, Cosimo De Nitto, Aldo Ficara, Lucio Ficara, Vincenzo Pascuzzi

Algoritmo
I sindacati avanzano legittime richieste di trasparenza e, secondo me, sarebbe stato assai sensato pubblicare il codice sorgente di questo algoritmo al fine di consentire ai portatori d’interesse di studiarlo, analizzarlo, verificarne la compatibilità giuridica e le scelte politiche implicitamente associate. Farlo con congruo anticipo, avrebbe consentito di fare controproposte, come in uso nel mondo del software libero, anche capaci di prevenire errori e ingiustizie. Magari, anche prevenendo quel contenzioso che, al buio, sorgerà inevitabilmente nelle prossime settimane quando portali dedicati (come "voglioilruolo") e sindacati avranno la possibilità di analizzare i dati.

http://www.orizzontescuola.it/news/buona-scuola-e-precariato-sono-padre-dellalgoritmo-ma-si-tratta-fecondazione-eterologa-lettera

Algoritmo
"Sui precari - ha poi attaccato Di Meglio - si è consumato il grande imbroglio di Renzi che lo scorso settembre aveva promesso di stabilizzare 200mila docenti e di risolvere la piaga del precariato. Adesso ci ritroviamo con meno della metà delle assunzioni profetizzate e la grande confusione e le ingiustizie create dalle diverse fasi in cui è articolato il piano di immissioni in ruolo. E si fa sempre più concreto il sospetto che il misterioso algoritmo adottato dal Miur abbia combinato gravi pasticci".

http://www.orizzontescuola.it/news/assemblea-rsu-meglio-ottobre-manifestazione-unitaria-assunzioni-sospetti-algoritmo

Alternanza scuola-lavoro
l’esperienza di stage entrerà a far parte del percorso scolastico e sarà disponibile, a partire dal terzo anno, per tutti gli studenti, compresi quelli dei licei. Nel presentare la novità, il Governo aveva parlato dell’istituzione di un elenco che avrebbe compreso tutte le realtà aziendali interessate a partecipare all’iniziativa, offrendosi quindi di ospitare i giovani, ma ad oggi non vi è ancora alcun riscontro. Per questo motivo i dirigenti scolastici stanno lamentando grosse difficoltà nel reperire aziende o enti disponibili ad accogliere gli stagisti.

http://www.sportellostage.it/2015/09/27/alternanza-scuolalavoro-lassenza-di-regole-chiare-complica-le-cose/


Alternanza scuola-lavoro

Le risorse [corrispondono a circa 12euro per studente]. "Per la realizzazione delle attività attinenti l’Alternanza Scuola-lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n 77, per l’anno 2015, ivi comprese quelle realizzate con la modalità dell’impresa formativa simulata, che consentono l’integrazione tra i percorsi formativi ed il mondo del lavoro, anche secondo la metodologia della "bottega-scuola" e "scuola-impresa", sono destinati complessivamente euro 19.000.000,00″.

http://www.flcgil.it/files/pdf/20151005/scheda-di-lettura-flc-cgil-su-progetti-innovativi-alternanza-scuola-lavoro-2015-2016.pdf

Alternanza scuola-lavoro
Quali sono le principali storture che in un territorio come quello della piana di Gioia Tauro, circa 200mila abitanti, un tasso di disoccupazione altissimo e il problema della dispersione scolastica? Prendiamo uno dei capisaldi della Buona scuola, l’alternanza scuola-lavoro. «Dove potranno andare gli studenti, per esempio degli istituti tecnici occupati per 400 ore nel triennio? In un supermercato, in un oleificio?», sottolinea la docente. Il rischio che con l’alternanza scuola-lavoro si vada incontro ad uno sfruttamento del lavoro giovanile è evidente.

http://www.left.it/2015/10/07/buona-scuola-e-ribellione-al-sud-alternanza-scuola-lavoro-ma-dove/

Ambiti territoriali
La formazione degli ambiti territoriali, che dovrebbe avvenire entro il giugno 2016, sta creando non poche contestazioni e paure soprattutto per quei docenti che sono in esubero e temono di andare in soprannumero nei prossimi anni scolastici. La posta in gioco è la titolarità nella scuola, che, per chi dovesse essere assegnato in un ambito territoriale, verrebbe persa per sempre. Su questo punto della perdita della titolarità nella scuola per chi dal 2016/2017 andrà in soprannumero, si concentra la contestazione e la protesta di tantissimi docenti.

http://www.tecnicadellascuola.it/archivio/item/13637-gli-ambiti-territoriali-e-la-perdita-della-titolarita.html

Assemblea RSU
Venerdì 11 settembre 2015, al Teatro Quirino di Roma Assemblea nazionale delle RSU di tutta Italia. Intervengono: Domenico Pantaleo, FLC CGIL; Francesco Scrima, CISL SCUOLA; Pino Turi, UIL SCUOLA; Marco Paolo Nigi, SNALS CONFSAL; Rino Di Meglio, GILDA UNAMS. La scuola si governa e si riforma attraverso la partecipazione e la condivisione, ampliando gli spazi di collegialità, di confronto e di contrattazione. Prosegue l’impegno per scongiurare gli effetti più dannosi che potrebbero derivare dall’applicazione di una legge di cui si fanno ogni giorno più evidenti gli errori, le carenze e le criticità: per questo chiediamo da subito l’apertura di un confronto sui provvedimenti attuativi, ferma restando la nostra rivendicazione di indispensabili interventi di modifica in sede legislativa.

http://www.orizzontescuola.it/news/rsu-assemblea-nazionale-venerd-11-settembre-lunione-fa-scuola

Assemblea RSU
È questa una novità assoluta, le RSU, che dovrebbero occuparsi d ’altro, vengono quasi precettate a manifestare e scioperare (oppure saranno in permesso sindacale?) al posto e in sostituzione di docenti e ata che le hanno elette, quasi esse RSU fossero comparse o stuntmen! È una specie di manifestazione o sciopero in subappalto. In un certo senso, come la riforma renziana della "buona scuola", con i presidi-padroni, vorrebbe impedire o limitare la libertà di insegnamento dei docenti, così i sindacati "rappresentativi" (secondo normativa Miur) vorrebbero surrogare e sottrarre agli stessi docenti la loro libertà di protesta e di sciopero.

http://www.orizzontescuola.it/news/sciopero-docenti-scappati


Autovalutazione

Brucia tutti sui tempi, la ministra [Giannini], e pubblica il suo personalissimo "rapporto di autovalutazione", dandosi un bell’otto. Invoca il rigore per gli altri, ma si mostra assai benevola con se stessa. Benevola nel magnificare un piano di assunzioni che fa acqua da tutte le parti, coprendo al momento solo lo stretto necessario per evitare la chiusura delle scuole; benevola nell’intestarsi un contrasto al precariato che vede solo lei, mentre non ne hanno sentore le decine di migliaia di supplenti che continueranno a rimanere tali, in barba alle sentenze che riconoscono i loro diritti.

http://www.orizzontescuola.it/comunicati/ministra-si-autovaluta-manica-larga-ma-riforma-non-va

Autunno caldo
I comitati dei docenti autoconvocati di tutte le province calabresi -Insegnanticalabresi PSP - Partigiani della Scuola Pubblica, parteciperanno alla settimana di scioperi e sensibilizzazione che i comitati studenteschi stanno organizzando. L’autunno caldo della scuola ha inizio. Domani 2 ottobre si svolgerà la prima manifestazione studentesca in tutte le piazze delle città italiane. Gli alunni dichiarano il proprio dissenso nei confronti della legge sul Jobs Act e sulla cosiddetta riforma della "Buona Scuola". Il loro No è rivolto ad una legge che assegna ruoli sul modello aziendale verticistico, con una scuola in cui il ds - manager compie scelte, assegna compiti, dà direttive. Il collegio docenti viene svilito nel suo ruolo, non più luogo decisionale, ma di sola approvazione di scelte compiute dal ds in maniera univoca.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/14266-gli-insegnanti-calabresi-solidarizzano-con-gli-studenti-in-piazza.html

Benefici complessivi
Davide Faraone: "Con la riforma abbiamo voluto dare dignità vera alla scuola, è una riforma che si sta attuando e che sta dando benefici complessivi, e questo era il nostro obiettivo". Non si capisce cosa diavolo siano questi benefici complessivi, né come si riconoscano, valutino, misurino. Forse occorrono cani da tartufo o rabdomanti.

http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=36998

Bonus 500 euro o mancetta
L’umiliazione non sta nel rendicontare danari destinati alla formazione. Ci mancherebbe altro. Molte categorie lo fanno: per esempio i parlamentari. L’umiliazione consiste nella normalizzazione della beffa dopo il danno. Riconoscere dignità a quella rendicontazione significa accettare per sempre il principio che è la vera rovina della scuola e del paese: gli stipendi ridicoli dei docenti.

http://www.metronews.it/15/09/30/scuola-gli-euro-della-vergogna.html

Bonus 500 euro o mancetta
I 500 euro saranno infatti destinati alla formazione. Questa erogazione prevederebbe (e vorrebbe dimostrare, dunque) un interesse e una forma di rispetto nei confronti dei docenti. Ma - analizzando il testo di legge e ascoltando le dichiarazioni del premier e dei suoi meritevolissimi lacchè (primo tra tutti l’impudico Faraone) - ci si accorge che l’atteggiamento nei confronti dei docenti è tutt’altro che rispettoso. Oltre agli insulti e al dileggio continuo portato intenzionalmente avanti contro un’intera categoria, artatamente identificata con il profilo del fannullone ozioso e immeritevole, strapagato e lavativo (per non parlare degli insulti su squadrismo, fascismo, minoranza rumorosa, presi a caso nel triste repertorio del renzismo), cosa c’è di rispettoso, infatti, nella ratio intorno a cui ruota la 107, ossia la repressione del principio della libertà dell’insegnamento, strumento di tutela non per i docenti, ma per la democrazia del Paese; di una scuola realmente democratica e pluralista, in cui ognuno abbia diritto di apprendere e di lavorare?

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/09/29/marina-boscaino-la-mancetta-di-renzi-agli-insegnanti/

Buona scuola
"Per fare la buona scuola non basta solo un Governo. Ci vuole un Paese intero". Affermazione sacrosanta e assolutamente da condividere, quella che chiude il documento delle Linee guida di riforma della scuola presentato dal governo. Appartiene infatti all’intero paese, e non a maggioranze e governi pro-tempore, quel bene comune che è la scuola, troppo a lungo trasformata in terreno di scontro ideologico mentre la si privava delle risorse necessarie a svolgere efficacemente i suoi compiti. Affermazione sacrosanta, che impone tuttavia a chi la fa il dovere di aprirsi a un confronto vero, fatto di ascolto e non di semplice rilevazione delle opinioni, nel momento in cui si definiscono per la nostra scuola ipotesi di innovazione che, per acquisire senso e valore, devono avere i tratti del cambiamento giusto e necessario.

http://www.cislscuola.it/uploads/media/DOSSIER_LINEE_GUIDA_01.pdf

Buona Scuola
Ora, chiunque abbia maturato una seppur minima familiarità con il testo del governo Renzi non potrà non aver notato l’uso ridondante di parole ed espressioni positive che costituiscono dati identificativi del campo semantico che indica il "bene", l’impiego di un lessico capace di connotare la proposta di cambiamento in modo da farla percepire come unico vettore di salvezza: buona scuola, tanto per cominciare, e poi premiare l’impegno, trasparenza, apertura, burocrazia zero; qualità della democrazia, avanguardia, investimento, innovazione, sviluppo. E ancora, ilcoraggio di ripensare, rimettersi in cammino, avamposto, rilancio, dignità, fiducia, prospettiva, merito, scatti di competenza, mobilità positiva...e la lista sarebbe davvero lunga se si volesse essere esaustivi.

http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=50644

Buona scuola
Quindi chiedo: da quale "qualificazione contraria " è partito il Presidente Renzi per definire la sua scuola come "Buona". Forse cattiva? Difficile confermare la definizione. Sicuramente l’aggettivo deve essere inquadrato nella narrazione del Presidente Renzi, dove il passato è sempre presentato con toni scuri e grigi, mentre il futuro grazie alla sua azione politica costituisce la rinascita, il "cambioverso", il buono. Da questa premessa si deduce che il Premier non ha della scuola preriforma una buona considerazione. Eppure egli ha una grande opportunità di essere aggiornato direttamente dalla moglie precaria e dai figli ancora studenti.

http://maestroscialpi.altervista.org/opnioni/la-nostra-cattiva-scuola-e-la-buona-notizia/

Buona scuola
Senza dimenticare che l’espressione "Buona scuola" non è una invenzione di Renzi o del ministro Giannini dal momento che risale al 2005 quando vennero raccolte 100mila firme per la proposta di legge di iniziativa popolare che adesso sta ritornando in Parlamento. E poi in tutte le scuole in cui entra la troupe di Presa Diretta è la solita storia: laboratori allestiti e manutenuti grazie ai contributi delle famiglie, attività formative pagate dai genitori; talora persino la manutenzione ordinaria (dal cambio delle lampadine bruciate alla carta igienica) è a carico dei genitori.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/9259-presa-diretta-fa-un-ritratto-impietoso-della-scuola-italiana.html

Buongiorno
«Dare il buongiorno - spiega il preside Bertelli - la considero la prima regola in un luogo di cultura ed educazione come la scuola. Purtroppo, però, pochi dei miei studenti salutano quando incrociano un’altra persona che sia un loro compagno, un docente o qualcuno del personale Ata». Da qui l’idea di inviare una comunicazione, la numero 38 del 1° ottobre 2015, da far girare in tutti i plessi dell’istituto.

http://www.lanazione.it/empoli/circolare-buongiorno-preside-1.1360204

Burocrazia
La "lotta violenta alla burocrazia" è stata annunciata da Renzi con trombe e fanfare. Ma finora solo parole ben confezionate. Di novità manco l’ombra e di azioni concrete campa cavallo. ..... Non vorremmo essere pessimisti, ma good law e nudging fanno presagire l’ennesimo flop. Intanto le scuole si stanno già preparando al peggio: col nuovo sistema di valutazione saranno inondate da una marea di adempimenti e modulistica a gogo. Viva la burocrazia!

http://www.tecnicadellascuola.it/item/6666-sconfiggere-la-burocrazia-solo-annuncite.html

Burocrazia
Più potente e vistosa è la burocrazia più forte è il potere del burocrate e più è stabile il sistema organizzativo (il celebre mantra "abbiamo sempre fatto così"). Il sistema scolastico avrebbe bisogno di un taglio secco della burocrazia (cartacea e on line) e invece aumentano le procedure che richiedono più lavoro, più inutili documenti, più duplicazioni. Certamente se 8.000 dirigenti intervenissero su tutto questo non a parole ma nei fatti, se invece di emanare ciascuno circa 500 circolari all’anno si limitassero a 30 documenti o testi ben scritti, se invece di usare facsimili descrivessero cosa realmente serve alla scuola che dirigono, sicuramente la burocrazia italiana sentirebbe una "scossa". Inutile invocare semplificazioni, cancellazione di procedure inutili e di uffici inutili se i primi burocrati siamo noi.

http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=48841

Cambiamenti
È l’originalissimo titolo del blog di Davide Faraone in cui il sottosegretario Miur pubblica periodicamente le sue encicliche o lettere pastorali dell’ovvietà e delle bugie. L’ultima è "Dilettissimi Scholarum Dirigentes" (Cari dirigenti scolastici).

https://cambiamentidavidefaraone.wordpress.com/

Caporalato
È un fenomeno criminale avente ad oggetto lo sfruttamento della manodopera lavorativa, con metodi illegali. Il fenomeno è molto diffuso nel mondo, in Italia soprattutto nel mezzogiorno.
Il caporalato è spesso collegato ad organizzazioni malavitose. Esso generalmente trova grande riscontro nelle fasce più deboli e disagiate della popolazione, ad esempio tra i lavoratori immigrati (come gli extracomunitari).

http://www.tecnicadellascuola.it/item/13534-da-fannullone-a-deportazione-ecco-le-parole-della-buonascuola.html


Carta igienica

Simona Flavia Malpezzi (Pd): «Ci saranno i soldi per la carta igienica, se non capite vi facciamo uno schemino»

http://video.corriere.it/boldrini-america-latina-caraibi-italia-area-prioritaria/8b88b172-6b48-11e5-9423-d78dd1862fd7?playlistId=97fa3b06-7de1-11df-a575-00144f02aabe

Carta igienica
Davide Faraone (Pd): "nessuno potrà più dire che nelle scuole non ci sono nemmeno i soldi per la carta igienica".

http://www.orizzontescuola.it/news/riforma-scuola-faraone-nessuno-potr-pi-dire-che-nelle-scuole-non-ci-sono-nemmeno-soldi-carta-ig

Classi pollaio
Il presidente Renzi e il ministro Giannini hanno utilizzato la frase "Mai più classi pollaio" come una parola d’ordine della Buona Scuola , con la promessa che le cose sarebbero sicuramente cambiate in meglio con le nuove regole, con le assunzioni di tanti precari e anche con l’impegno preso sull’edilizia scolastica, ma, come spesso capita nel passaggio dalla campagna di promozione politica alla messa in pratica di quanto promesso, le parole sono rimaste tali, solo belle parole,

http://www.orizzontescuola.it/news/numero-alunni-classe-buona-scuola-potranno-sparire-classi-pollaio

Competenze
Secondo certi «teorici» il mondo finora è stato popolato di idioti e la capacità di formare gente colta e capace è nata con loro. Tutto il sapere che ci è stato consegnato è deficiente perchè costruito da gente che non sapeva cosa sono le «competenze».

http://www.gildaprofessionedocente.it/news/dettaglio.php?id=123

Competenze
Le ragioni principali che vengono addotte per sostenere l’esigenza di una formazione scolastica "per competenze" sono due: (a) la necessità di mettere in relazione le conoscenze con il loro uso pratico già nel processo di apprendimento e poi nella vita sociale e professionale e di non isolarle a un livello teorico scisso da quello sperimentale; (b) la possibilità di misurare mediante le competenze il "valore aggiunto" ottenuto a scuola, in quanto esse sarebbero misurabili a differenza delle conoscenze.

http://www.gliscritti.it/blog/entry/1174

Concorso a cattedra 2016
posti disponibili: inizialmente è stata prevista una disponibilità di soli 60mila posti vacanti per le assunzioni, ma adesso il numero di cattedre disponibili potrebbe arrivare a 90mila, cattedre da assegnare entro il triennio 2016-2018 suddividendole tra vincitori del concorso e docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento (le percentuali di suddivisione potrebbero cambiare nel corso delle assegnazioni).

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/10/concorso-scuola-2016-alcune-novita-in-anteprima-circa-le-prove-e-i-posti-disponibili-00587797.html

Contributo volontario
Mossotti, il contributo scolastico "volontario" diventa "obbligatorio". Gli studenti dell’istituto dovranno pagare il contributo volontario, pena l’esclusione dai laboratori. E parte la vertenza dell’Unione degli Studenti al provveditorato. Le scuole, negli ultimi anni, hanno ricevuto sempre meno finanziamenti pubblici. Per questo all’istituto tecnico Mossotti la dirigente scolastica Rossella Fossati ha diffuso una circolare in cui chiede a tutti gli studenti di versare il contributo volontario.

http://www.novaratoday.it/cronaca/mossotti-contributo-scolastico-obbligatorio.html

Controsoffitti
Con l’inizio dell’a.s., hanno ripreso a crollare i controsoffitti: proprio come l’anno scorso, quando la media è stata di tre/quattro al mese. Il penultimo crollo a Massa venerdì 2 ottobre, all’Istituto commerciale Salvetti. L’ultimo - di cui si è avuto notizia - a Torino. "L’episodio è avvenuto il primo giorno di scuola, ma soltanto in questi giorni la notizia è arrivata a Palazzo di Giustizia, dove il pm Raffaele Guariniello ha avviato un’inchiesta per lesioni colpose".

http://www.lastampa.it/2015/10/06/cronaca/calcinaccio-in-testa-a-uno-studente-alla-scuola-media-meucci-guariniello-apre-uninchiesta-XrYUv3Oqgq7tulLcaEz8eN/pagina.html

Comitato di valutazione
Il tor­men­tato per­corso di appro­va­zione par­la­men­tare della riforma che isti­tui­sce il «preside-manager» e la com­mis­sione di valu­ta­zione dove fami­glie e stu­denti quin­di­cenni avranno il potere il giu­di­care i docenti è agli sgoc­cioli. «Il rischio che si corre - sostiene Mar­cello Paci­fico dell’Anief - è quello di incor­rere un giu­dizi con­di­zio­nati dalla discre­zio­na­lità e dall’inevitabile ine­spe­rienza che un gio­vane stu­dente può avere nel pro­porre la sua idea sugli inse­gnanti del pro­prio isti­tuto». Que­sti giu­dizi, insieme a quello del pre­side, avranno un peso sul con­fe­ri­mento dei «circa 24mila euro che ogni isti­tuto rice­verà» sulla mode­sta cifra dei 200 milioni pre­vi­sti dalla riforma per pre­miare il merito pro­fes­sio­nale dei docenti. L’obiettivo della riforma è archi­viare gli organi col­le­gali e il ruolo delle Rsu di istituto.

http://ilmanifesto.info/il-pd-blinda-la-riforma-del-preside-manager-alla-camera-martedi-7-luglio/

Contratto
Si parla [nel programma elettorale Pd del 2013] di prossimo contratto, dichiarando quindi la volontà di rinnovarlo dopo quattro anni (2009) dall’ultimo aggiornamento sostanzialmente solo economico. Bene i governi Letta e Renzi hanno confermato la posizione dei loro predecessori (Berlusconi, Monti) rinviandolo concretamente "sine die". Fortunatamente nel giugno scorso è intervenuta la Consulta che ha dichiarato illegittimo il rinvio prolungato del rinnovo contrattuale, senza però estendere la sentenza retroattivamente.

http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=17731

Deportazione
"Deportato è chiunque venga prelevato, non necessariamente con la forza fisica ma anche agendo su un bisogno primario, da un luogo e forzatamente costretto a risiedere in un altro!"

http://www.retescuole.net/rassegna-stampa/deportazione-e-dintorni-le-parole-sono-potenti

Deportazione
È il trasferimento coattivo di un individuo o un gruppo di individui poi obbligati a risiedere in un luogo diverso dal proprio dove vi vengono condotti con la forza. Indipendentemente dalla sua qualificazione giuridica, la deportazione è stata applicata in varie fasi della storia come strumento di controllo sociale o politico, misura di polizia, provvedimento di lotta etnica o per altre ragioni, ed è spesso stata una componente dello sfruttamento della schiavitù.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/13534-da-fannullone-a-deportazione-ecco-le-parole-della-buonascuola.html

Dignità calpestata
A settembre, con convinzione, tutti noi saremo ancora in piazza, probabilmente con qualche compagno d’avventura in più e con il desiderio irrefrenabile di riscattare la dignità calpestata degli insegnanti, costruendo insieme a loro un progetto per la scuola radicalmente alternativo a quello imposto da un soggetto politico che non ha più nulla a che spartire con la sinistra e con la sua ragione di esistere. Addio minoranza dem. Senza rimpianti.

http://www.articolo21.org/2015/06/la-dignita-calpestata-degli-insegnanti/

Dignità calpestata
Prima di varare "La buona scuola", nel suo discorso di insediamento al Senato, Matteo Renzi aveva detto di voler "restituire valore sociale agli insegnanti". Per il momento, però, i docenti italiani restano fra i meno pagati di tutto il continente. E sono gli unici, insieme a quelli di pochi altri Paesi, ad avere da anni lo stipendio bloccato.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/07/scuola-salari-bloccati-e-scarsa-carriera-gli-insegnanti-italiani-agli-ultimi-posti-in-europa-per-stipendio/2104211/

Discutiamo
"discutiamo, va bene (detto con sopportazione), ma poi si decide (punto esclamativo). Che, tradotto, significa: discutiamo finché volete purché alla fine si faccia come dico io. Così sulla scuola: "Sentiremo tutti", "Una grande campagna di ascolto" (poi pose la fiducia)."

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/09/28/alessandro-robecchi-senti-come-parla-parole-afflitte-da-renzismo/

Dispersione
Lotta alla dispersione scolastica, perché nessuno sia lasciato indietro. Dimezzare la dispersione come chiede l’Europa 2020 richiede interventi mirati, percorsi individualizzati, tempi distesi per l’apprendimento. La sfida che si troverà di fronte il nuovo governo è quella di abbattere, in solo sette anni, il 18% di dispersione, (la media europea è del 13%). L’insuccesso e la dispersione scolastica, i bassi livelli di apprendimento degli studenti e delle studentesse rispetto ai propri coetanei europei, si manifestano nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Come tutti sappiamo, il punto di sofferenza è lo snodo che va dagli 11 ai 16 anni, che coincide con il passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza e costituisce il punto debole dell’azione orientativa. E’ qui infatti che si registra il tasso più alto di dispersione scolastica, con punte del 30%, soprattutto nel primo anno degli istituti professionali e tecnici.

http://www.retescuole.net/senza-categoria/litalia-giusta-si-prepara-a-scuola

Ecologia della scuola
Un osservatore che venisse da un altro pianeta e guardasse la scuola così come è nei paesi occidentali, così la descriverebbe: "I piccoli esseri umani, senza eccezioni, vengono condotti nella prima metà della giornata in ampi edifici e tenuti seduti - salvo brevi periodi pause - dalle 4 alle 6 ore in piccole stanze in cui seguono un apprendistato di circa tredici anni per apprendere nozioni che avranno poi da utilizzare quando inizieranno un impegno lavorativo remunerato, salvo che gli anni seguenti potranno essere di ulteriore studio (università) o di attesa (disoccupazione)".
Serve un’ecologia della scuola a misura di bambino-ragazzo, non solo a misura di adulto!

http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2014/10/5/SCUOLA-E-se-facessimo-riforme-a-misura-di-bambino-/534597/

Edilizia scolastica
Al politico Renzi, per come si è mosso da presidente del Consiglio, interessano i grandi numeri (lo si è visto anche nell’operazione ’80 euro per dieci milioni di lavoratori a basso reddito’), e quelli della scuola sono, appunto, sempre grandi numeri: otto milioni di studenti, sedici milioni di genitori, un milione di dipendenti, oltre 40.000 plessi scolastici. È significativo, da questo punto di vista, che la prima misura assunta da Renzi in campo scolastico abbia riguardato l’edilizia, con migliaia di sedi interessate. Ed è coerente con la ricerca dei grandi numeri (e dei relativi consensi) che si sia tanto insistito nelle scorse settimane di attesa del Cdm di fine agosto, sulle 100.000 assunzioni finalizzate a stabilizzare il personale precario.

http://www.cnos-scuola.it/sites/default/files/Schede%20tratte%20da%20Tuttoscuola.pdf


Edilizia scolastica

Scriverà ai sindaci per chiedere a tutti loro e ai presidenti delle province di fare il punto della situazione sull’edilizia scolastica. Occorrono non milioni di euro ma miliardi di euro, per risanare la situazione dell’edilizia scolastica italiana e Renzi, infatti, dirà che "noi abbiamo bisogno di intervenire nell’edilizia scolastica dal 15 giugno al 15 settembre, con un programma straordinario - dell’ordine di qualche miliardo di euro, e non di qualche decina di milioni - da attuare sui singoli territori, partendo dalle richieste dei sindaci e intervenendo in modo concreto e puntuale" E’ necessaria una tregua educativa con le famiglie, secondo Renzi, ed un intervento nell’edilizia e nella infrastrutturazione scolastica.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/1520-il-discorso-di-renzi-al-senato-sulla-scuola-poco-concreto.html

Famiglia
Personalmente credo che non sia civile un paese che a 40, 50 o 60 anni mi chiede di scegliere tra la mia professione e la mia famiglia. Da marito personalmente credo nell’avere giurato, il giorno del mio matrimonio, di stare accanto a mia moglie nella gioia e nel dolore, nella ricchezza e nella povertà, nella salute e nella malattia ..... Da padre personalmente credo di dovere insegnare ai miei figli che i propri sogni, le aspettative, le speranze e gli obiettivi non possono essere mortificati da nessuno.

http://www.orizzontescuola.it/news/paese-civile-nessuno-ti-chiede-decidere-tua-professione-e-tua-famiglia-lettera

Famiglia
Ma come posso pensare che chi ha scritto queste norme non si sia reso conto del danno che poteva arrecare a migliaia di famiglie ? Si è capito subito che questa norma avrebbe svuotato molte graduatorie senza un euro di spesa per lo stato, infatti chi non accetta il trasferimento perde la possibilità di lavorare e non sarà stabilizzato nessuno altro per quel posto ma andrà in cumulo ai successivi concorsi. Dovrei lasciare una famiglia per chissà quanto tempo , diventando io stessa un peso in quanto da sola fuori con uno stipendio che non consente molto , consumerei tutto per biglietti casa lavoro e viceversa( diciamo due volte al mese ?) e poi vitto e alloggio. Non potrei più contribuire al pagamento del mutuo , delle spese di casa mia e in più perderei i momenti cruciali dell’ adolescenza dei miei figli. Ma tutto questo è irrilevante ormai in una società dove si vive per lavorare e non il contrario come dovrebbe essere.

http://www.orizzontescuola.it/news/deportazione-docenti-lettera

Fannullone
Chi è pigro, indolente, chi non fa e non ha voglia di fare nulla

http://www.tecnicadellascuola.it/item/13534-da-fannullone-a-deportazione-ecco-le-parole-della-buonascuola.html

Fasi 0, A, B, C
Più che una riforma, la ’Buona Scuola’ ha assunto le tinte di un piano militare. Il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, in queste settimane, ha, assieme al Governo, dapprima stilato le linee guida e poi ufficializzato le vere e proprie fasi di una riforma che dovrebbe modificare radicalmente la Scuola italiana. Il salvadanaio per la realizzazione della ’Buona Scuola’ è di quelli importanti: 1000 milioni per il quadrimestre settembre-dicembre del 2015 per salire poi a 3000 milioni per il 2016. Andiamo, però, a riassumere le varie fasi di attuazione.

http://www.faccecaso.com/2015/09/25/scuole-alla-b-c-le-fasi-della-riforma/

Favole
Ecco perché il Pd non vuole raccontare favole. L’impegno dei democratici e dei progressisti per il nuovo governo sta scritto nella Carta di Intenti: occorre smettere di cambiare la scuola attraverso norme contraddittorie e tagli nelle leggi finanziarie. Occorre promuovere una "costituente per la scuola", se si vuole uscire dalla rincorsa di questa o quella emergenza e sfuggire al devastante senso comune che da troppo tempo costituisce il solo riferimento per la politica scolastica.

http://www.retescuole.net/senza-categoria/litalia-giusta-si-prepara-a-scuola

Flop di una generazione
Test di medicina, il mistero del flop di una generazione. Oggi le graduatorie finali. Quello che è già assodato è che ogni anno aumenta la percentuale di insufficienti alle prove d’esame. Quest’anno la percentuale ha raggiunto il 52%. Come si spiega questo tracollo?

http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=4DJNMR&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

Gender
«Per mesi avevamo avuto incontri tranquilli e proficui con insegnanti e genitori, poi un pomeriggio ci siamo trovati davanti alla scuola un gruppo di pazzi che ci gridavano: " Siete froci e abortisti, viva la famiglia naturale". Abbiamo concluso il corso, ma con paura e disagio ».

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/10/01/news/gender_tra_bufale_e_false_credenze_cosi_viene_creato_il_pregiudizio-124063837/

Gufi
La retorica del gufo è stata studiata a tavolino, come strategia di comunicazione, per evitare e soffocare il dibattito nel merito di alcuni punti dolenti della legge, denominata, ancora per strategia comunicativa, ’della Buona Scuola’.

http://www.tecnicadellascuola.it/blog-home/chiamateci-pure-gufi-ma-la-legge-sulla-scuola-e-regressiva-e-liberticida.html

Gufi
Caro Matteo, volevo ringraziarti. Se mai deciderò di usufruire delle 500€ per l’autoaggiornamento ti preannuncio che comprerò un tablet per Natale a .... mia figlia. Poi dirò che ne faccio uso per la mia professione. Chi potrà mai dimostrare il contrario? Certo avrei preferito il rinnovo del contratto. O l’acquisto di nuovi libri per la biblioteca scolastica, la riparazione delle LIM, comprare una fotocopiatrice, qualche risma di carta, la carta igienica e il sapone, riparare le tapparelle, chiudere gli spifferi, un deumidificare per la palestra, del ghiaccio secco, dei banchi e delle sedie nuove e altre cose che farebbero sembrare la mia scuola degna di un paese civile, non dico evoluto. Ma questo ti sarebbe dispiaciuto e avresti perso il tuo sorriso da bamboccione primo della classe. Non voglio deluderti. Stai sereno e attento... la scuola è piena di gufi.

https://www.facebook.com/groups/professioneinsegnante/859734647473531/?comment_id=859736084140054¬if_t=group_comment

Iniziative unitarie
Comunicato di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA FGU, che annuncia le iniziative unitarie sulla legge 107/15 programmate per il mese di ottobre.

http://www.flcgil.it/scuola/comunicato-iniziative-unitarie-scuola-ottobre-2015.flc

Investimenti e Pil
Ancora: si legge nella proposta elettorale [del Pd del 2013] che si intende tornare ad investire nella scuola riportando il valore al 6% rispetto al PIl. Bene cosa è avvenuto? Nulla, se non un peggioramento in prospettiva. Infatti, si legge nel Def, approvato prima dell’estate che fino al 2016 la spesa rimarrà invariata, ma solo (affermo io) perché i tagli già previsti negli anni passati sono compensati dalle risorse della Buona scuola. Poi la spesa dal 3,5% del 2015 calerà al 3,5 nel 2020, diminuendo ulteriormente nel decennio successivo (3.3%).
http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=17731

Laureati
Il nostro obiettivo è dimezzare il tasso di dispersione scolastica e raddoppiare il numero di laureati, poiché le ricerche internazionali dimostrano che più istruzione significa più sviluppo. Ed è fondamentale cominciare bene: per il PD la scuola dei più piccoli (0-6 anni) non è un servizio ma un diritto di tutti, per questo è urgente varare un nuovo piano per raggiungere l’obiettivo del 33% di copertura dei posti all’asilo nido come chiesto dall’Europa e garantire a tutti un posto nella scuola dell’infanzia.

http://www.retescuole.net/senza-categoria/litalia-giusta-si-prepara-a-scuola

Libertà di insegnamento
Principio della libertà dell’insegnamento: strumento ma per la democrazia del Paese; di una scuola realmente democratica, laica e pluralista, in cui ognuno abbia diritto di apprendere e di lavorare. La libertà di insegnamento non è un privilegio di categoria, ma la garanzia della libertà dell’istruzione pubblica, perché ogni cittadino, senza distinzione di sesso, di religione e così via (art. 3 della Costituzione), deve poter entrare sentendosi nel luogo del’accoglienza e del rispetto in ogni scuola della Repubblica, che esiste ed opera in nome e con le risorse di quest’ultima, cioè della collettività.

Marina Boscaino

Lipscuola
L’Uds, tra i sostenitori della Lipscuola, sta partecipando alla rielaborazione del testo della legge di iniziativa popolare per la Buona Scuola per la Repubblica, impegnandosi proprio sui temi del diritto allo studio e dell’istruzione tecnico-professionale. Su questi ed altri punti chiave del sistema dell’istruzione, lo scorso anno era stata pubblicata l’Altra scuola, con l’individuazione di 7 priorità assolutamente irrinunciabili per modificare il sistema scolastico italiano.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/07/manuale-per-una-scuola-ribelle-per-una-formazione-aperta-e-gratuita-per-tutti/2103572/


Manifesto per la difesa della Scuola

La legge n. 107 del 9 luglio 2015 ha soppresso la libertà e la democrazia nella scuola pubblica di Stato. Nell’approvarla nonostante il netto e pressoché unanime dissenso espresso dal mondo della scuola in tutte le sue componenti, il Parlamento ha compiuto il lungo percorso di dismissione della funzione civile dell’istruzione statale avviato con l’autonomia scolastica. L’autonomia organizzativa e gestionale ha cancellato l’unitarietà del sistema e ha posto i singoli istituti scolastici in competizione tra loro,privando l’istruzione della sua natura di diritto/dovere e trasformandola in una merce, soggetta alle leggi della domanda e dell’offerta.

http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=17695

Merito
È passata l’idea che la riforma di Renzi abbia "finalmente" introdotto il merito e la valutazione dei docenti. Il messaggio che sia iniziata una "svolta epocale" è stato recepito dall’opinione pubblica, grazie al fatto che giornali e telegiornali fanno informazione riprendendo i comunicati stampa di fonte governativa confezionati ad arte. Così si crede che i docenti saranno distinti in "meritevoli", da premiare, e "non meritevoli", da castigare, con meno soldi e magari col licenziamento, e che nel Comitato di valutazione genitori e studenti avranno voce in capitolo. Invece quella del merito è l’ennesima incredibile panzana. Vediamo di chiarire i vari aspetti.

http://www.tecnicadellascuola.it/easyblog/buona-scuola-l-incredibile-panzana-della-valorizzazione-del-merito.html

Merito
Io rinuncerò al bonus di 16 euro

https://www.youtube.com/watch?v=1JTxfzcuSw0&feature=youtu.be

Merito
Valorizzazione del merito: strumento potentissimo di omologazione e riduzione del pluralismo e della divergenza. Si tratta di decidera a priori che, comunque vadano le cose, solo una parte (meros, da cui ’merito’) deve essere considerata oggetto di valore. Questo principio prevale ideologicamente su qualsiasi tentativo di individuazione (del resto estremamente fluttuante) del merito oggettivo. Da qui le proposte indecenti e per nulla determinanti rispetto all’individuazione di eventuali meritevoli, che pertanto tenderanno a coincidere con chi - in maniera malleabile - se la sentirà di essere asservito al Pensiero Unico del dirigente (che individuerà i meritevoli da valorizzare).

Marina Boscaino

Mobilità
È proprio la questione della chiamata diretta, che sta già alimentando ansie e timori di inciuci tra dirigenti scolastici e docenti. Si tratta ovviamente di stati ansiosi e di paure, di chi è sospettoso di natura e pensa sempre che dietro una legge si nasconde un inganno. In questa fase embrionale dell’attuazione degli organici potenziati, quindi già dalla sua richiesta da parte delle scuole, si fa spazio, da parte di qualche docente diffidente e interessato alla prossima mobilità, il sospetto che qualche dirigente prema per avere una particolare area disciplinare piuttosto che un’altra, per avvantaggiare per il prossimo anno il trasferimento nella sua scuola di qualche docente piuttosto che un altro. Si tratta di prove tecniche di clientelismo per la futura mobilità? Pensiamo e speriamo proprio di no! Sarebbe veramente una brutta cosa se questo sospetto si materializzasse come una cosa vera. Ma già anche il solo sospetto, da parte di qualche docente, di una eventualità del genere, non fa bene al nostro sistema scolastico.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/14418-molte-ansie-e-molti-timori-per-la-futura-mobilita.html

Note Miur
«Tanto oramai il Miur cambia le leggi con le note, vedi per ultima la nota 2157 del 5 ottobre che ha modificato il termine d’approvazione del PTOF che la legge 107 sancisce entro la fine di ottobre e ora prorogato al 15 gennaio 2016».

http://www.tecnicadellascuola.it/archivio/item/14378-organico-del-potenziamento-uguale-ponte-sullo-stretto-di-messina.html

Organi collegiali
nella maggior parte delle scuole i Dirigenti hanno illegittimamente ed arbitrariamente estromesso gli OO CC. sia nella formazione delle classi, sia nell’assegnazione dei docenti ad esse sia nella formazione dell’orario scolastico. Illegittimamente ed arbitrariamente, perché la legge 107 (la pseudo buonascuola) mantiene in realtà intatte alcune fondamentali prerogative degli Organi Collegiali.

http://lipscuola.it/blog/sulle-immutate-prerogative-degli-organi-collegiali-da-un-intervento-di-corrado-mauceri-sul-blog-sinistraperlacostituzione/

Organico potenziato
Ma cosa scrive Davide Faraone? Il sottosegretario del Miur scrive: "La nostra sfida alle scuole: con l’organico del potenziamento niente tappabuchi. Ci aspettiamo creatività e fantasia. Tra novembre e dicembre le scuole italiane avranno a disposizione circa 50 mila docenti in più. In media 7 per istituto. Nessun governo prima di questo aveva fatto un tale investimento in termini di risorse professionali. È una sfida. Non stiamo immettendo in ruolo docenti per fornire alle scuole tappabuchi per le supplenze o factotum da usare all’occorrenza. L’organico del potenziamento è la grande occasione che gli istituti hanno per decidere cosa fare e cosa essere, in base alle esigenze degli studenti e del territorio. I dirigenti scolastici hanno tempo fino al 15 ottobre per indicare le priorità degli istituti su specifici campi disciplinari. ....."

http://m.tecnicadellascuola.it/item/14342-i-voli-pindarici-di-davide-faraone-sull-organico-potenziato.html

Organico potenziato
Potenziamento è parola che affascina. Esprime positività, intenzioni forti, volontà di miglioramento e di sviluppo. Termine quest’ultimo utilizzato per un’altra interessante batteria di finalità formative. Ma a scuola, che mantiene sempre al cospetto delle larghezze di vedute ministeriali una sua pratica e umile dimensione, una parola così promettente è costretta a misurarsi e a coniugarsi in ore di servizio, in numero di alunni, in collocazione temporale. Praticamente: quante ore di attività, in quale periodo dell’anno scolastico, per quanti e quali alunni.

https://www.facebook.com/notes/raimondo-giunta/potenziamentola-virt%C3%B9-delle-parole/1175760405784184

Paura
Gli studenti sono tornati in piazza e i docenti? Abbandonati dai sindacati che dopo il 5 maggio hanno avuto paura per la grande adesione allo sciopero, non riusciamo ad organizzarci autonomamente.

https://www.facebook.com/pierpaolo.malito?fref=nf

Pensione
Il "sistema" Fornero è nato ed è stato programmato per funzionare solo ed unicamente contro gli interessi della parte più debole, più produttiva della società. Si è scelto di colpire il welfare per non toccare i privilegi e gli interessi forti. Il "sistema" Fornero è "sostenibile" economicamente? Certo, economicamente è sostenibile in quanto scarica sulle spalle dei lavoratori ciò che non si vuol far pagare ai ricchi, privilegiati, evasori, profittatori, corrotti e corruttori, privilegiati di ogni sorta. Ciò che non vogliono ammettere è che questo sistema è "insostenibile" socialmente e umanamente, perché le persone non ce la fanno più, non possono passare direttamente dal lavoro alla tomba, contrariamente ad ogni principio di civiltà e umanità.

http://pensoscuola.blogspot.it/2015/10/percorsi-cambiamenti-giravolte-e_5.html

Piercing
Arzachena, allontanato dalla scuola perché porta un piercing al naso. Il regolamento dell’istituto alberghiero, approvato nel 2014, non consente di indossare orecchini. Intervengono i carabinieri per sedare gli animi e scatta una denuncia.

http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2015/09/25/news/arzachena-allontanato-da-scuola-perche-porta-un-piercing-al-naso-1.12153978


Piano triennale - PTOF

Con la nota 2157 del 5 ottobre 2015, il Miur posticipa il termine per la definizione del Piano triennale dell’offerta formativa dal 31 ottobre 2015 al 16 gennaio 2016

http://www.tecnicadellascuola.it/archivio/item/14324-rinvio-al-15-gennaio-2016-per-il-piano-triennale-dell-offerta-formativa.html

Piano triennale - PTOF
Se il termine del 15 gennaio non verrà rispettato,cosa possibile, cosa accadrà? Arriverà un nuovo rinvio, come accaduto per il RAV? Le scuole verranno commissariate? E’ sicuramente positivo il fatto che il PTOF sia stato rinviato, ma tale situazione ben evidenzia l’incapacità del legislatore, e le responsabilità che cadono nei confronti del Miur chiamato a sanare, con poteri anche che rischiano di essere eccessivi, quelle situazioni come determinate da chi, con fretta inspiegabile, ed anche ignoranza, ha voluto riscrivere l’intera materia scolastica.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/14387-il-rinvio-del-ptof-a-gennaio-2016-incapacita-del-legislatore-in-materia-scolastica.html

Preside manager (o padrone, o sceriffo)
Al centro pedagogico della scuola non sono più i docenti (con che faccia di bronzo il governo continui a dire che vuole restituire dignità alla professione docente, non si sa, dal momento che agli insegnanti dedica le parole dolci, ai dirigenti invece riserva tutto il potere reale), e non sono nemmeno gli studenti e i genitori ridotti a utenti e consumatori. L’idea della scuola come comunità educativa semplicemente non esiste più, come non esiste più la libertà costituzionale di insegnamento e persino di pensiero, se si pensa che dal Capo dipenderà l’assunzione, il riconoscimento del merito, la gratificazione, la carriera anche economica di ciascun insegnante.

http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=57336


Preside manager (o padrone, o sceriffo)

Davanti a noi una certezza: di essere ostaggio dei dirigenti, che ormai non hanno di fronte a sé ostacoli e travolgono quei pochi baluardi che il CCNL ancora (per poco!) ci permette di avere. La cosa peggiore è che - ben prima dei decreti attuativi, che ancora non sono stati emanati - tutti gli insegnanti sembrano essere già pronti, anzi, proni, di fronte al nuovo che si profila all’orizzonte. Siamo tutti rassegnati, con gli occhi bassi, le orecchie tappate. la fronte pronta a dire di sì. Che tristezza!

https://marialetiziablog.wordpress.com/2015/10/02/che-tristezza-la-sala-professori/

Preside manager (o padrone, o sceriffo)
"Ecco la "formula" per cacciare i docenti incapaci". Sì, proprio così! Questo è il titolo incredibile, ridicolo più che assurdo, assegnato da "ilsussidiario.net " di domenica scorsa, 3 novembre, alla lettera-articolo di un preside di buona volontà, il modenese Giuliano Romoli. L’articolo è esplicito e chiarissimo. Leggiamo: "All’origine dei vuoti di preparazione degli alunni ci sono necessariamente inadempienze del sistema scolastico a livello di singolo insegnante o di istituto" (sic!), però i presidi hanno le mani legate, non possono provvedere, non è come "Alla Fiat (dove) un ingegnere incapace, che fa danni, verrebbe immediatamente licenziato".

http://www.orizzontescuola.it/news/test-invalsi-e-presidi-manager-o-presidi-sceriffi

Programmi elettorali
PD ha cancellato da tutti i siti il suo programma elettorale 2013 per la scuola, siamo però riusciti a recuperarne una copia integrale sul sito Gilda Venezia: "L’ITALIA GIUSTA SI PREPARA A SCUOLA".

http://win.gildavenezia.it/docs/Archivio/2013/genn2013/programma_PD-scuola.htm

Referendum flop
Il 30 settembre 2015 era il termine ultimo per dare efficacia alla raccolta di firme di due referendum sul mondo della scuola. Il primo presentato dal movimento Possibile di Giuseppe Civati, il secondo dal "Comitato promotore Leadership alla scuola", vicino al sindacato Snals di Napoli. .... i due referendum sono stati proposti senza alcun coinvolgimento del mondo della scuola. E’ mancato il dialogo, è mancata la condivisione. Le associazioni, le organizzazioni, i comitati, i movimenti che da almeno dieci anni si battono per la vera Buona Scuola non sono state coinvolte, ascoltate.

http://icdo-nogelmini.blogspot.it/2015/10/referendum-sulla-scuola-un-flop.html

Riforma
Pertanto, la parola "riforma/e", una delle più usate dalla classi dirigenti e dal sistema di poteri forti costituiti sovranazionali che sono poi impartite ai governi nazionali e al sistema dei media, finisce col significare oggi per i più "lacrime e sangue", sacrifici, perdita di diritti, perdita di quote significative di democrazia, peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro (quando c’è), da un lato, dall’altro, invece, significa rafforzamento del potere politico economico sociale per i più ricchi che vengono "aiutati" così a divenire sempre più ricchi, forti, potenti a livello nazionale e sovranazionale, globale. Ieri al pronunciamento della parola "riforma" i lavoratori, i cittadini, le persone di umile stato si sentivano scaldare il cuore dalla speranza che le loro condizioni cambiassero in bene, migliorassero.

http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=17733

Riscaldamento
Per riscaldare le aule e gli edifici dove studiano i ragazzi dai quattordici ai diciotto anni Città metropolitana [Milano] spende annualmente 17,5 milioni di euro. "Abbiamo calcolato che se tutti optassero per la settimana corta potremmo risparmiare 2 milioni all’anno", spiega la Quartieri. Ma non sarebbe un vero taglio, spiega: quei fondi verrebbero dirottati sulla voce edilizia scolastica, che va dalla manutenzione degli impianti alla sostituzione degli arredi come banchi e sedie.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/10/03/news/m_ilano_scuole_settimana_corta-124211948/

Scuola di dio
A Staggia Senese aprono le classi promosse dall’Alleanza Parentale. Maestra unica, dieci alunni per aula, niente compiti a casa. Ma anche preghiere, canti sacri e tanta Bibbia. 8.30: preghiera e canto sacro. Poi, lezione ’tradizionale’. Alle 13.00, letture: Pinocchio, Odissea e Bibbia. Tanta Bibbia. È il tipico programma didattico che, a partire dal 15 settembre, verrà proposto agli alunni della scuola parentale di Staggia Senese, paesino toscano dove vivono poco più di 2mila anime. Ad assumersi la responsabilità della formazione di 40 piccoli staggesi sarà Samantha Fabiani, maestra unica e convintissima sostenitrice dell’Alleanza Parentale, l’associazione che si batte per la responsabilità educativa dei genitori.

http://letteradonna.it/191023/scuola-di-dio-alleanza-parentale-staggia-senese/

Scuole belle
Il Governo ha stanziato 110mln di euro per il "ripristino e il decoro degli edifici scolastici". Il decreto legge dispone l’utilizzo immediato delle risorse già assegnate dal CIPE nella seduta del 6 agosto 2015, nell’importo di 50 milioni di euro per l’anno 2015 e di 10 milioni di euro per l’anno 2016, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2014-2020. Inoltre, viene autorizzata la spesa di ulteriori 50 milioni di euro per l’anno 2015, cui si provvede mediante una corrispondente riduzione del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione.

http://www.orizzontescuola.it/news/scuole-belle-stanziati-110mln-euro

Scuole nuove
Lo stato dell’edilizia scolastica italiana troppo spesso sale alla ribalta della cronaca, come accaduto oggi con il caso della scuola di Favara, in provincia di Agrigento. Il Sole 24 Ore-Domenica da tempo è impegnato nella sensibilizzazione delle istituzioni su una situazione che è diventata una vera e propria emergenza: poco più di un anno fa Franco Lorenzoni, maestro e pedagogo, ha lanciato dalle colonne del supplemento culturale del Sole 24 Ore la sfida "Cari architetti, rifateci le scuole!". Tra i primi a rispondere al suo appello Renzo Piano, che ha ideato un progetto per una scuola sostenibile e "da condividere" che parta proprio dalle periferie. La Domenica del Sole 24 Ore lo pubblica in esclusiva domenica 11 ottobre.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-10-09/renzo-piano-ecco-mia-scuola-sostenibile-senza-corridoi-e-legno-antisismico-175841.shtml?uuid=ACIv7QDB

Scuole sicure
Nonostante le continue rassicurazioni del Presidente Rinaldi e del Delegato all’edilizia Carlo Abruzzese riguardo la sicurezza e l’agibilità dei vari istituti questa mattina ci siamo trovati di fronte a nuovi inconvenienti strutturali che hanno recato agli studenti parecchi disagi. La semplice pioggia caduta in mattinata ha recato non pochi danni all’istituto I.T.I.S Rosatelli e alla succursale del Pedagogico collocata nella Sacchetti Sassetti. Nell’istituto industriale l’acqua è entrata attraverso delle crepe dei muri e attraverso alcuni vetri rotti provocando l’allagamento e la chiusura di una rampa di scale, tra l’altro l’unica che permette di accedere al piano superiore ad uno studente disabile.

http://www.sabiniatv.it/movimento-studentesco-rieti-scuole-poco-sicure-studenti-a-rischio-21416/

Scuole sicure
La Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole è stata promossa a partire dal 2002 da Cittadinanzattiva, subito dopo il crollo della scuola di S. Giuliano di Puglia e la morte di 27 bambini ed 1 insegnante. Il 30 settembre, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, si era tenuta una conferenza stampa per chiedere di istituzionalizzare la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole (proposta di legge n. 2758, firmata da 36 deputati), che appena lanciata ha trovato accoglienza dal Miur, anche perché la legge sulla "Buona Scuola" prevedeva l’istituzionalizzazione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole delegando al Governo l’individuazione di una data. «Il fatto che la legge 107/2015, "la Buona scuola", abbia previsto l’istituzionalizzazione della Giornata nazionale della sicurezza da noi promossa, ci inorgoglisce. Da questo momento potremo mettere a disposizione di tutti l’enorme patrimonio accumulato in questi anni nelle e con le scuole su questo tema», ha affermato Adriana Bizzarri, Coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva nel suo intervento.

http://www.vita.it/it/article/2015/10/02/il-22-novembre-sara-la-giornata-nazionale-della-sicurezza-nelle-scuole/136787/

Scuole sicure
"Sono anni che denunciamo il degrado delle scuole italiane, che come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci, cadono letteralmente "a pezzi", ma nessuno interviene - spiega il Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi - Una situazione che rappresenta un potenziale pericolo per studenti, insegnanti e personale scolastico. Ci chiediamo che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il Ministero dell’Istruzione ad adottare precisi provvedimenti in materia, e il famoso piano sulle "scuole sicure" annunciato dal premier Renzi che prevedeva 400 milioni di euro per 2400 interventi a partire dal 2015".

http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=6303

Settimana corta (o chiusura sabatale)
Quando a Genova protestammo contro l’indecorosa chiusura sabatale, che obbliga gli studenti a orari assurdi e sfiancanti in cambio di un risibile risparmio, neanche un DG fu al nostro fianco nel ricorso, perduto, al TAR. A Rapallo non c’erano neppure le corriere che riportassero gli alunni nell’entroterra. Ci si è dovuti attrezzare con corse private (ovviamente). Chi arriva a casa alle quattro come fa i compiti per il giorno dopo? A che ora si alza al mattino? Come arriva alla settima ora?

http://gruppodifirenze.blogspot.it/2015/09/leterno-sessantotto-il-corriere.html

Settimana corta
E così per millenni l’uomo lavorò per sei giorni e si riposò nel settimo fino a quando in Inghilterra non si cominciò a far vacanza nel pomeriggio del sabato per alcune categorie impiegatizie. Il sabato inglese si estese in altri paesi compreso il nostro dove, nel 1935, fu istituito il sabato fascista con lo scopo principale di consentire ad alcune categorie di impiegati e salariati di prendere parte all’addestramento pre e postmilitare e di svolgere attività politica, professionale, culturale e sportiva. La scuola ebbe così il sabato (Inghilterra) o il giovedì (Francia e Italia) libero. Da noi la settimana corta durò fino al 1937 e da allora non fu mai richiesta da alcuno anche a causa delle numerose vacanze durante l’anno scolastico.

http://www.edscuola.it/archivio/didattica/corto.html

Sindacatoni
Leggiamo sul Corriere di oggi quella che è la dichiarazione di resa garbata e graziosa dei sindacatoni, cioè dei cinque "rappresentativi" (secondo la normativa ministeriale). Forse contro voglia e poco convinti, i cinque avevano alla fine co-aderito allo sciopero "unitario" del 5 maggio, intestandosi poi la paternità esclusiva dell’esito positivo. Invece di portare subito all’incasso il successo ottenuto - anche grazie a loro, sia chiaro - chiedendo a gran voce il ritiro del ddl 2994, i cinque si sono baloccati in attesa di convocazioni e di tavoli veri di trattative. Ma la situazione dei rapporti sindacali ora è cambiata. Il governo li ha snobbati ed era prevedibile, si sapeva. Lo sapevano anche loro, tanto che c’è da chiedersi se sono stati al gioco o hanno avuto paura del loro stesso successo.

http://www.orizzontescuola.it/news/riforma-scuola-prevedibile-resa-dei-sindacati-rappresentativi

Sindacatoni
A me sembra che questa volta - tutta la vicenda "buona scuola" sviluppatasi lungo un intero anno - i sindacatoni siano stati, se non a rimorchio, un po’ defilati, quasi in seconda linea rispetto al "mondo della scuola". Allo sciopero del 5.5.2015 hanno aderito alla fine e anche per non rischiare isolamento e compromettere la fragile unità a cinque (Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda). Va osservato che l’attività sindacale è ostacolata, se non impedita, dall’ostilità del governo, o forse meglio, dall’immagine mediatica si sé che il governo cerca di costruirsi.

http://www.retescuole.net/rassegna-stampa/sindacatoni-e-mondo-della-scuola-a-bologna-il-5-e-6-settembre-2015

Sindacatoni
Il primo dato rilevante è che i 5 sindacati del comparto sono fermi, per il momento, sulle manifestazioni regionali e provinciali programmate per sabato 24 ottobre, segno evidente - almeno per ora - della difficoltà di trovare un punto di incontro per uno sciopero unitario richiesto da più di un mese nelle assemblee che si sono svolte e che si stanno svolgendo in centinaia di scuole di tutta Italia.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/14394-unicobas-anticipa-tutti-e-proclama-lo-sciopero-per-il-23-ottobre.html

Sistemi di allarme
Danni per migliaia di euro per rubare pochi spiccioli. Quarrata, svaligiate nella notte altre due scuole. Alla media Bonaccorso da Montemagno è la settima volta dall’ inizio dell’anno. Mancano i soldi per i sistemi di allarme.

http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2015/10/09/news/danni-per-migliaia-di-euro-per-rubare-pochi-spiccioli-1.12229019

Sondaggi
"Tre quarti delle famiglie e degli studenti italiani, pensano che la riforma ’buona scuola’ non cambierà nulla, oppure non l’hanno capita o addirittura ritengono possa arrecare danno". A dichiararlo, il 19 settembre a Pordenone, è stato il docente e studioso Roger Abravanel, autore del saggio "La ricreazione è finita", presentato nel corso di un incontro con gli studenti organizzato dall’Istituto regionale di studi europei. Lo studioso ha detto di aver recepito il basso gradimento verso la riforma da un "sondaggio condotto di recente".

http://www.retescuole.net/rassegna-stampa/abravanel-ai-genitori-e-studenti-interessa-piu-la-qualita-dellinsegnamento-che-i-problemi-dei-precari

Squadrismo
È il termine con cui si indica un fenomeno caratteristico dei primi anni del fascismoitaliano, consistente nella pratica di lotta politica delle squadre d’azione fasciste fra il 1919 e il 1924. Le azioni squadriste, di norma caratterizzate da azioni di violenza contro persone e cose (ma talvolta anche da caratteri di mera goliardia), avevano lo scopo, secondo ciò che affermavano gli squadristi, di impedire la realizzazione in Italia di una rivoluzione di ispirazione bolscevica e di rispondere alle crescenti rivendicazioni sociali degli operai e dei braccianti: gli squadristi cercarono di giustificare ideologicamente la loro attività presentandola come una risposta alle violente azioni e al clima di agitazione politica socialista e anarchica che culminò con il biennio rosso(1919-1920)

http://www.tecnicadellascuola.it/item/13534-da-fannullone-a-deportazione-ecco-le-parole-della-buonascuola.html

Studenti
La "Buona scuola" non piace agli studenti italiani, in quanto contestano l’aziendalizzazione privatistica della scuola pubblica, che, attraverso l’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro anche nei licei, sfrutta gli studenti e li condanna all’indottrinamento del padrone d’azienda. Gli studenti protestano contro il comma 7 dell’art.1 della legge 107/2015, che prevede l’incremento dell’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione e contro il comma 33 della buona scuola, in cui si prevede l’introduzione dell’alternanza scuola lavoro anche nei licei per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/14361-forse-anche-davide-faraone-e-d-accordo-con-lo-sciopero-degli-studenti.html

Supplentite
Anief lo sostiene da mesi, mentre il Governo continuava a dire, come un disco rotto, che la riforma avrebbe sconfitto il precariato scolastico. Oggi, per bocca del ministro Giannini, si è finalmente capito chi aveva ragione: "l’incidenza delle supplenze era del 12%, quest’anno arriviamo al 10%", ha dichiarato il titolare del Miur. Siccome la matematica non è un’opinione, significa che a fronte di un milione di dipendenti della scuola, ben 100mila continuano ad essere supplenti. Ed è esattamente la cifra che il sindacato aveva indicato due mesi fa. Si tratta di una cifra altissima, in linea con il passato. E che, come gli altri anni, produrrà un inizio di anno scolastico caotico e all’insegna del "balletto" delle cattedre.

http://www.orizzontescuola.it/news/anief-ministro-giannini-ammette-supplentite-anche-las-201516

Svestiti
Minigonne, leggings trasparenti, abiti appariscenti. Modi di vestirsi che, in classe, proprio non vanno. Ma in Italia, al contrario di altri Paesi, non ci sono regole nazionali a cui rifarsi. Scopri come si comportano i presidi dei nostri istituti superiori.

http://www.gazzettadiparma.it/news/news/305767/A-scuola-svestiti-I-presidi.html

Tappabuchi
I docenti che saranno assunti nella fase C faranno i tappabuchi. Nel frattempo le supplenze di un solo giorno vanno evitate, salvo casi eccezionali, come sottolinea la nota emanata dal ministero dell’istruzione il 30 settembre scorso (2116). Il dicastero dell’istruzione ha spiegato, inoltre, che i dirigenti che autorizzeranno supplenze fino a 7 giorni, per sostituire i collaboratori scolastici, lo faranno a loro rischio e pericolo. Dal 1° settembre scorso, i dirigenti «ferme restando la tutela e la garanzia dell’offerta formativa» non possono conferire supplenze brevi al personale docente per il primo giorno di assenza.

http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/fase-c-prof-come-tappabuchi.flc

Tappabuchi
Una delle lamentele di fondo da parte dei precari che poi andranno a costituire il cosiddetto "organico potenziato" è quella di non sapere cosa davvero andranno a svolgere nella nuova sede. Ho sentito usare la parola "tappabuchi" e credo sia inadeguata e offensiva. La legge parla chiaramente e dice che questo organico potenziato ha finalità nobili e gli insegnanti saranno attivi in aree di tutto rispetto.

http://www.huffingtonpost.it/2015/08/19/la-preside-alessandra-rucci-_n_8008912.html

Tempo pieno
si legge nel programma [elettorale Pd del 2013] che i fiori all’occhiello, i gioielli della scuola italiana del tempo pieno a 40 ore e del modulo a 30 ore (scuola primaria) saranno rimessi in vetrina. Bene, la vetrina c’è ma non esiste traccia di questi "articoli". Non optando questo ritorno al passato, connotato però da riconoscimenti anche internazionali ("la scuola dei moduli", ad esempio, era riuscita a collocarsi per risultati di apprendimento tra le prime al mondo), si sono confermate le scelte operate dalla Gelmini che ha falcidiato la scuola nelle sue risorse finanziarie e soluzioni organizzative, attuando il pensiero non troppo nascosto di G. Tremonti, responsabile del Mef di allora, che in un’intervista affermava che questa scuola " è un lusso che non possiamo permetterci" . E io chiedo: E’ l’ignoranza?

http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=17731

Trasparenza
"Per la prima volta nella storia del pubblico impiego ci troviamo di fronte a una selezione al buio in cui non vengono resi noti elenchi e punteggi degli assunti. Si tratta di una grave mancanza di trasparenza da parte del Miur che nega così ai precari il diritto di verificare la procedura di assegnazione dei posti". E´ quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito alla fase B del piano di immissioni in ruolo, chiedendo con forza che vengano pubblicati online elenchi e punteggi dei 9mila docenti ai quali la scorsa notte è stata inviata la proposta di assunzione da viale Trastevere.

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=4780

Treelle
Il Sole 24 Ore ha ultimamente ospitato l’intervento di Attilio Oliva, Presidente dell’Associazione TreeLLLE, affiliata Confindustria e principale committente, suggeritore e in parte vero estensore di quella Riforma. Con una serie di domande retoriche volte a informare la pubblica opinione sul pietoso stato della Scuola italiana, il sig. Oliva sciorina una lunga sequenza di dati statistici nei paesi UE, a dimostrazione dell’arretratezza e della scarsa competitività del sistema istruzione nazionale; si duole, poi, ma senza accennare ai loro pessimi risultati, di come le scuole private stiano diminuendo per mancanza d’iscrizioni e, infine, lamenta il carattere troppo umanistico dei curricoli scolastici. Per l’articolista confindustriale la responsabilità del disastro è da imputare sostanzialmente a una classe docente arroccata a difesa di corporativi diritti acquisiti (per lui privilegi) che, per questo, avrebbe sino ad oggi imposto alla politica scelte organizzative e gestionali caotiche ed inefficienti, del tutto inadeguate a governare la nuova dimensione dell’istruzione di massa; opponendosi alla Riforma, i docenti dimostrerebbero dunque il loro interessato conservatorismo a fronte delle necessarie innovazioni governative.

http://www.gildavenezia.it/bugie-e-scempiaggini-di-attilio-oliva-treellle-per-conto-confindustria/

Urlatori
Vogliamo dire che stiamo costruendo una scuola all’altezza di questo tempo e vogliamo avere la libertà di farlo, anzi il diritto di farlo. È sbagliato ? Non credo, come non credo che dicesse sul serio chi ha stigmatizzato l’insensibilità del Partito democratico nell’insistere a voler parlare di merito. Non posso crederci. Gli sparuti urlatori si rassegnino. Noi continueremo a fare le nostre iniziative, perché viviamo in un Paese civile e democratico. Un paese fatto di cittadini intelligenti, di buon senso, che sanno dove sta il giusto. Cittadini che permettono che il dibattito democratico possa ripartire senza che nessuno si debba sentire minacciato e tutti si possano sentire liberi di esprimersi.

http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2015/09/29/news/ecco-la-riforma-della-scuola-oltre-le-grida-degli-urlatori-1.12179741

Valore aggiunto
Il valore aggiunto di una scuola è ciò che la scuola aggiunge al background socio-economico-culturale degli studenti. Il questionario studente che viene somministrato in occasione dei test centralizzati INVALSI serve per indicare l’indice SEC, che indica lo status socio-economico-culturale. Perché la scuola dia un valore aggiunto ai propri studenti, occorre che i risultati siano maggiori rispetto ai livelli di partenza e ai livelli di status SEC degli studenti. La mission della scuola non può essere catturata da nessun test centralizzato, tuttavia esistono indagini internazionali, come TIMMS, una indagine internazionale che ha per oggetto la matematica e le scienze nella quarta elementare e nella terza media.

http://www.atuttascuola.it/risorse/burocrazia/valore_aggiunto_di_una_scuola.htm

Valore aggiunto
È indubbio che il ricorso ai test per avere un’idea generale e aggregata dell’esistenza di capacità minime non può essere contestato a priori e certe opposizioni estreme non hanno ragion d’essere. Le difficoltà nascono quando si vuol attribuire alla rilevazione mediante test un ruolo di gestione del sistema, fino a farne il nucleo di un nuovo modo di fare didattica e fino a far credere che si possa stimare il «valore aggiunto di conoscenza e competenza» dei singoli istituti o addirittura dei singoli insegnanti e dei singoli alunni. Né può dirsi che questo rischio non vi sia.

http://www.loccidentale.it/node/105530


Valutazione didattica

Che riforma è una riforma della scuola che non affronta il tema della valutazione didattica? "La Buona Scuola" di Renzi, fra altre mancanze, ha anche questa. D’altra parte, quando mai le "riforme" degli ultimi ministri dell’Istruzione hanno riguardato la didattica? Il tema dell’abolizione delle bocciature, atto finale della valutazione didattica, è stato agitato dai governi solo come occasione di risparmio o come scorciatoia per una "soluzione" del problema della dispersione o come strumento di giudizio sulle scuole.

https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2014/12/01/vivalascuola-185/

Valutazione dirigenti
La valutazione dei dirigenti scolastici sarà articolata in fasce, saranno quattro per l’esattezza. Ad ognuna di esse corrisponderà un premio diverso, rispettivamente: il 100% per la prima fascia, l’80% per la seconda e il 50% per la terza. Coloro che rientreranno nella quarta fascia non percepiranno alcun premio. Innanzitutto sarà il risultato successivo al Piano di Miglioramento, frutto della elaborazione del RAV. Più il dirigente sarà riuscito a migliorare il rapporto più punteggi potrà cumulare.

http://www.orizzontescuola.it/news/valutazione-dirigenti-saranno-divisi-quattro-livelli-giudicati-anche-genitori-docenti-e-student

Valutazione dirigenti
In un quadro di questo genere si può collocare la funzione della valutazione del personale, a partire dalla valutazione della efficacia dell’azione del dirigente, fermo restando però il principio che il soggetto della valutazione deve essere esterno alla scuola. La terzietà della valutazione è una condizione di pulizia, mentre la 107 su questo punto fa un pateracchio: una valutazione tutta interna alla singola scuola + un deus ex machina esterno.

http://www.educationduepuntozero.it/politiche-educative/10-40181672345.shtml?refresh_ce-cp

Valutazione dirigenti
Pur dicendo debolmente di voler essere valutati, sono sempre riusciti a guizzare via da ogni forma di valutazione, e quindi dalla responsabilità di risultato. E anche rispetto a quella introdotta col Sistema Nazionale di Valutazione non sono mancate le resistenze. A proposito, che fine ha fatto la proposta organica per la dirigenza scolastica che l’Invalsi doveva presentare entro dicembre 2014? Un silenzio imbarazzante. Eppure questi dirigenti esigono a gran voce che i docenti siano valutati, vogliono essere loro stessi a farlo, ad attribuire le premialità, e perfino a scegliersi i docenti "migliori". Nel bel Paese del nepotismo, clientelismo, raccomandazioni e corruzione, nessuna persona assennata scommetterebbe un centesimo che questa sia la strada giusta per migliorare la scuola.

http://www.tecnicadellascuola.it/easyblog/l-imbarazzante-silenzio-sulla-valutazione-dei-dirigenti-scolastici.html

Valutazione docenti
L’idea di premiare gli insegnanti "più bravi" introdotta dalla legge 107/15 è sbagliata per molti motivi, non ultimo il fatto che è falso il presupposto sul quale si basa, e cioè che sia possibile individuare, in modo oggettivo e incontrovertibile, i docenti migliori. I parametri suggeriti dalla stessa legge lasciano molti dubbi ed è forte il rischio d’intendere la promozione indiscriminata degli studenti e l’uso massiccio di tecnologie come incontestabili indizi di qualità dell’insegnamento. È inoltre sbagliato e pericoloso l’arbitrio di cui godono i dirigenti scolastici nell’attribuzione del bonus.

http://www.metronews.it/15/10/04/il-premio-ai-docenti-e-la-guerra-degli-utenti.html

Valutazione docenti
Fumata nera sulla riforma scolastica ingranata dalla legge 107. Sulla premialità dei docenti alzano le barricate anche i genitori. «Non entreremo in nessuna commissione di valutazione della premialità docente - ha assicurato D’Aniello con Cgd -. Ci rifiutiamo di dare la pagella agli insegnanti nei quattro istituti comprensivi a Pordenone. Con quali competenze?».

http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2015/10/07/news/la-rete-degli-studenti-in-piazza-contro-la-buona-scuola-1.12221882